“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

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domenica 28 giugno 2009

Cena carbonara con i giudici costituzionali...un caso simile in Spagna. E in Italia? Si fa finta di niente... DIMETTETEVI

Dal blog di Beppe Grillo

Le foto del ministro spagnolo(sin.) e del giudice (des.)

Caro Beppe,
scrivo da Barcellona (Spagna) con l’intento di fare un paragone tra la cena di Berlusconi con Luigi Mazzella, Paolo Maria Napolitano e una battuta di caccia alla quale parteciparono l’allora ministro della giustizia spagnolo

Bermejo e il giudice dell’audiencia nacional Garzon tenutasi a febbraio scorso. In quell’occasione le due personalità spagnole vennero ritratte in una foto con i cervi abbattuti durante la caccia. Vi allego un link a google con gli articoli che possono servire come primo spunto informativo:
google.es

ma ció che vorrei risaltare è il fatto che in quell’occasione il Ministro Bermejo( leggi qui) si dimise pochi giorni dopo come avverrebbe in qualsiasi paese civile, eppure il Giudice Garzon anche essendo la principale personalità del mondo giuridico spagnolo o comunque il più mediatico (lo si ricorderà per aver giudicato Pinochet) non fa certo parte della Consulta o come altro si chiami l’equivalente organismo spagnolo per gli affari costituzionali, come si evince dalla sua biografia qui di seguito linkata:
wikipedia.org/
per quanto mi riguarda il presidente del consiglio può andare a cena con uno strettissimo gruppo di persone e non certo con chi deve decidere del suo futuro. Quasi meglio che vada a cena con escort o veline, almeno quelle, pur potendolo ricattare, almeno non devono proteggere la costituzione.
Grazie dell’attenzione.


dal blog di Antonio Di Pietro

Dimettetevi: commensali interessati


Nessuna polemica, non vogliamo zuffe mediatiche sulla cenetta "tra vecchi amici", ma gli italiani hanno un dubbio.
Cosa ci facevano a cena insieme un corruttore improcessabile, il suo scagnozzo al Ministero della Giustizia nonché firmatario del Lodo Alfano, un indagato per corruzione aggravata dal favoreggiamento a Cosa Nostra e presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, il fedele sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e due componenti della Corte Costituzionale, che il 6 ottobre saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 128 del 2008, più nota come Lodo Alfano?
Solo lo scemo del villaggio potrebbe escludere che abbiano parlato del “problemaccio” incostituzionalità.
Specie se il “problemaccio”, qualora dovesse verificarsi, equivarrebbe al rientro in scena di Silvio Berlusconi nel processo a David Mills con finale scontato di condanna per corruzione.
I giudici Paolo Maria Napoletano e Luigi Mazzella hanno il dovere di non presentarsi all’udienza del 6 ottobre e di dimettersi dalla Consulta. Lo devono, non tanto agli italiani, verso cui mancano di rispetto con le ridicole spiegazioni su quei commensali così ben assortiti, ma ai loro colleghi per non compromettere la credibilità dell’istituzione che loro rappresentano.

Gli italiani non sono beoti, anche se il Presidente del Consiglio li sta facendo passare come tali, e non hanno bisogno di ascoltare le intercettazioni di quel tavolo per capire che l’argomento più gettonato, tra un flut di Veuve Clicquot e un’aragosta, con ottime probabilità è stato il lodo della vergogna.

Su questo argomento Italia dei Valori avvierà una campagna di informazione senza sconti fino al 6 ottobre.
e il pd? DORME
"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_