Questa è la moda del nostro "sistema" Paese!
Non esagero se mi viene da affermare che stiamo vivendo in un incubo profondo. Vorrei trovare qualcosa di positivo, faccio enormi sforzi mentali per cercare un settore che non abbia una qualche crepa, per cercare una legge emanata, in questi ultimi tempi, che sia positiva per i cittadini e per la coesione sociale.
Ma per quanto mi sforzi, purtroppo non trovo quasi nulla che sia degno di essere citato come positivo per il sistema Italia.
Si vedono solo arruffoni, servi, lacchè , imbroglioni incapaci di impostare un qualsiasi progetto serio di crescita e sviluppo. E non solo nell'ambiente politico.
Imprenditori, banchieri,liberi professionisti, tutti nella logica e nell'ottica dei loro affari, dei loro interessi privati, tutti a farsi i propri affari, a non muovere un dito senza prima essere passati alla scuola del sistema vigente.
Quel che è peggio poi è il diffondersi del pensiero leghista tra la classe media e bassa (culturalmente) del paese. Oggi la maggior parte degli operai e dei piccoli artigiani pensa che la lega, attraverso i soliti e sistematici quattro strilli, risolva i loro problemi..Credono che, diventando più cattivi, possano vivere meglio.
Pensano che chiudendosi a riccio nelle loro valli, senza" immigrati che gli rompono le balle", cercando di eliminare tutto quello che ritengono diverso da loro, possano dividersi da soli la loro "torta", come se quella "torta" non facesse parte di uno Stato di diritto.
Sono fermamente convinti che senza i professori del sud i loro giovani diventeranno scienziati e con l'innesto della lingua dialettale nelle scuole si riapproprieranno dei loro localismi, della loro "cultura". Che ingenui, fortuna che rappresentano solo il 10% della popolazione italiana.
Ci vorrebbe un altro Manzoni ed un altro "bagno nell'Arno" per questi buzzurri con i paraocchi.
E che dire delle riforme? Questa parola è sulla bocca di tutti, politici, imprenditori, sindacalisti, intellettuali.
Fiscalizzazione, defiscalizzazione, quoziente familiare, salario territoriale( un'altra novità(sic) )sistema bancario, federalismo, progetto per il sud, grandi opere... e chi più ne ha più ne metta.... Parole, parole, parole... recitava una famosa canzone di alcuni anni fa....parole vuote, aggiungerei, con cui riempirsi la bocca e lobotomizzare una parte dei cittadini.
Se pensiamo che nel 2009 il nostro paese non possiede una seria ed efficace politica energetica, non si prendono seriamente in considerazione le fonti alternative a fronte di costi sempre più alti del petrolio. Se pensiamo che mandiamo i nostri cervelli all'estero a progettare energia eolica e termodinamica.
E che dire delle ipocrisie che ho sentito oggi a proposito dei rapporti con il Vaticano? Il premier ha lanciato dei messaggi alla Santa sede o meglio delle quasi minacce seppur molto velate. Praticamente ha fatto intendere che devono ammutolire e appoggiarlo se vogliono barattare i cosiddetti valori cristiani. Incommentabile poi la bordata ai partiti dell'opposizione. La minoranza comunista e cattocomunista, che è minoranza ma possiede il 90% dei giornali secondo il premier, è quella che insiste sul pericolo della libertà di stampa.
Strano, visto che siamo al al 73° posto a parimerito con l'isola di Tonga.
Il delirio del premier omette però che il caos del caso Boffo non è stato provocato dai suoi comunisti moralisti e anti clericali, ma è stato partorito dal Giornale amico,proprietà della sua famiglia.
Altra stortura del nostro sistema, non è normale che il capo del governo di un Paese democratico vada a delirare nella sua tv privata, in uno dei programmi spazzatura, costruito ad hoc, senza un minimo di contraddittorio.
AUTOREFERENZIALITA' DELIRANTE a tutto campo.
Oltre a tutto quest'immobilismo, parassivismo, disinformazione ci si aggiunge la stampa estera che, a ragione, spara a zero sulla classe politica italiana, nella fattispecie sulla classe governativa, per la dissolutezza etica e morale che non è affatto solo nella vita privata, ma riflette ampiamente la vita pubblica e mette in ridicolo la considerazione delle donne in politica e nei ruoli dirigenziali.
In nome della libertà delle donne e delle pari opportunità sono state combattute molte battaglie nei tempi passati , fino a giungere alla società globalizzata di oggi nella quale si pensava di aver raggiunto un significato, un valore, nelle rappresentazioni sociali sui contributi delle donne.
Valori e significati che sono ampiamente presenti nel nostro tessuto sociale ma che, nell'ultimo anno e mezzo, sono stati oscurati da comportamenti, a dir poco, indegni di una società civile, non solo da parte di uomini che dovrebbero rappresentare con rigore e dignità lo Stato, ma anche da molte donne che, ammaliate dalla carriera facile, non hanno capito nulla di tutto quello che con fatica le vere donne hanno conquistato, gettando alle ortiche, anni ed anni di lotta, di lavoro duro e di formazione responsabile.
Per non parlare di sicurezza e lotta alla mafia.
Sul piano della sicurezza giocano a chi la spara più grossa, se ne inventano di cotte e di crude. Ronde, città militarizzate, .. c'è solo che i poliziotti non hanno neanche i soldi per la benzina delle volanti e non possono neanche mettere su qualche Kg o dimagrire... non ci sono soldi per nuove divise. Tutto semplicemente ridicolo.
Lotta alla mafia solo per riempirsi la bocca. a parte i soliti noti collusi che stanno sempre sulle loro comode "seggiole" c'è un comune ,Fondi, la cui amministrazione deve essere sciolta per infiltrazioni criminali, con tanto di decreto del prefetto, che, inspiegabilmente, non viene eseguita. Come mai? Quali ordini di scuderia si stanno eseguendo? E lo "sceriffo" del Viminale che tanto si erge a lottatore dei mafiosi , che fa? Lo spettatore ? L'ignavo? L'ignorante o il colluso?
Sinceramente le speranze per una ripresa a breve termine sono ridotte al lumicino anche perchè l'opposizione, quasi tutta, è blanda e non passa alle vie di fatto.
Ci vuole mobilitazione, bisogna portare la gente in piazza, non se ne può più.
L'opposizione la fanno i giornali esteri , non a caso un emblematico titolo in questi giorni di El Pais: "Berlusconi pericolo pubblico"
Questo è un Paese seriamente degenerato!