“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

lunedì 14 settembre 2009

Manifestazione nazionale per la libertà di informazione

Dal blog di Lorenzo "Logos nella nebbia"

Lanciamo l'iniziativa:
UNA, CENTO, MILLE PIAZZE PER LA LIBERA INFORMAZIONE.

In molti chiedono anche altri punti di presidio.
Vi informeremo sulle varie manifestazioni locali spontanee.

Roma Piazza del Popolo Sabato 19 Settembre ore 16.00-19.00

Presidio a PAVIA in piazza della Vittoria Sabato 19 alle ore 16,00.

Presidio a MILANO in piazza del Duomo alle ore 17 di Sabato 19.


Aderisci anche tu!

Silvio Berlusconi e la maggioranza di destra stanno tentando l’assalto finale alla libertà di informazione, con l’obiettivo di eliminare nel paese ogni spazio di critica all’operato del governo. La critica secondo la destra è elemento da eliminare, da zittire.

Sta partendo l'epurazione di RaiTre. Gli attuali direttori di Tg3 e RaiTre, Antonio Di Bella e Paolo Ruffini, sono ritenuti da tutti ottimi professionisti, fra i migliori della Rai.
Hanno ottenuto sia in qualità che in quantità d´ascolti eccellenti risultati. Danno però fastidio. Devono perciò essere sostituiti per arrivare ad eliminare dalla rete un gruppo di programmi amati e, per Berlusconi, pericolosi. Si tratta anzitutto di "Che tempo che fa" di Fabio Fazio e di "Report" di Milena Gabanelli, quindi dei salotti di Serena Dandini e di Daria Bignardi, "Parla con me" e "L´era glaciale".

Si aggiunge poi la querela e il tentativo di zittire il quotidiano La Repubblica. Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire. Si vuole insabbiare così - almeno in Italia - la pubblica vergogna di comportamenti privati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente.
Stupisce che in un paese libero, un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte.

Stupisce ancora di più l’indegno attacco al direttore di Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, reo anch’esso di aver criticato il nostro presidente del consiglio. L’intimidazione arriva da Il Giornale, quotidiano di proprietà di Silvio Berlusconi e diretto dal neo direttore, da lui voluto, Vittorio Feltri. Attacco che segue di poco le parole della Padania di Bossi che suggerivano alla Chiesa Cattolica di non insistere con le critiche al governo pena la revisione del concordato tra stato e chiesa.
Siamo vicini ad un punto di non ritorno per la democrazia italiana.

Mobilitiamoci per sabato 19 settembre!

Alla manifestazione hanno già aderito CGIL, IDV, Sinistra e Libertà, PD, PRC, ARCI, ACLI, Libertà e Giustiza, ANAC, SAI - Sindacato attori italiano - SLC CGIL, ApTI- Associazione per il Teatro Italiano e molte associazioni civiche e culturali.




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IMPORTANTE:
Se non vi è possibile partecipare per motivi personali e lavorativi all'iniziativa di Sabato 19 Vi chiediamo comunque di inoltrare l'invito ai Vostri amici e parenti. Ognuno di noi è indispensabile per la riuscita di questo grande evento
!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

MA BASTA!..Andate a protestare dal vostro amico CHAVEZ, LUI SA COME TRATTARE GIORNALI E TELEVSIONI...

CRISTIANO S.

Miryam ha detto...

Beh, questo post era senza commenti, ti ringrazio di averlo fatto.
Se tu non vedi le storture del sistema comunicativo e della informazione, noi,invece, ce ne rendiamo ampiamente conto.
Pertanto bisogna denunciare e portare la gente in piazza.
Vuol dire che manifesteremo anche per te...che sei un inconsapevole "complice" del "reggimento".
Chavez? Se non condivido la politica becera berlusconiana non posso condividere Chavez.
Pur con connotazioni differenti, Berlusconi e Chavez sono due facce della stessa medaglia.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_