“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

lunedì 9 novembre 2009

Nostalgie...



Forse a qualcuno questo post può sembrare fuori dal tempo.
Può suscitare qualche sorrisino sarcastico.
Il video potrebbe essere considerato solo un remoto effetto nostalgico.
Forse lo è anche. Anzi, sicuramente lo è.
Ma dove sono andati a finire tutti quegli ideali che "armavano" un popolo???
Le piazze gremite,il sindacato e le forze di opposizione unite... le richieste e le rivendicazioni dei lavoratori erano sacrosante.
Erano. Buffo dover utilizzare un tempo verbale al passato imperfetto.
Forse non lo sarebbero anche ora ?
Soprattutto ora, in questo nostro tempo caratterizzato, forse da problemi molto più profondi che non allora?
L'altro ieri ho incontrato due amici.
Uno lavora in Atiteck, l'altro negli uffici di un'azienda privata import-export Entrambi quarantenni circa. Entrambi sull'orlo di una crisi di "nervi".
Entrambi a rischio licenziamento.Entrambi con famiglie a carico. Entrambi con mutuo a carico per la casa.
Tralascio i colloqui che ci siamo scambiati.Li si possono immaginare. Drammatici.
Non saranno i soli mi sono detta. Non è possibile che io ne incontri due contemporaneamente se non fosse che c'è davvero una crisi che divampa e mina le fondamenta del sistema occupazionale e di riflesso quello sociale.
Mi sono anche chiesta perché, se non solo marginalmente, non ne sento parlare, non c'è un'informazione adeguata su quanto sta avvenendo nella nostra società.
Per sapere qual è veramente lo stato attuale del mondo lavorativo italiano l'unico mezzo rimane il web che, anche se l'utilizzo, quale mezzo di propagazione delle notizie, è in continua espansione, tuttavia allo stato attuale l'unica fonte che batte tutti gli altri media, compresa la carta stampata, resta la TV pubblica e privata che entra di soppiatto e si infiltra nelle case di tutti gli italiani. Ebbene la TV risulta, a mio avviso, ampiamente manovrata ed orientata a minimizzare le reali condizioni del nostro Paese.Ormai si tende a spostare l'interesse della gente su altro. In primo piano sempre e solo la critica al sistema giudiziario, come se, fosse l'unico problema italiano.
Il nostro Paese è sotto scacco per i problemi personali del suo capo di governo. E' la realtà , i fatti parlano. Non è antiberlusconismo, è ' solamente aprire gli occhi e guardare a fondo.
Se poi ci aggiungiamo il livello dello scontro sociale su politiche di facciata solo orientate a diventare slogan per irretire i più , allora davvero la nostalgia per il passato, per le politiche passate e per la partecipazione popolare si fa prepotentemente sentire.
Oggi da una parte c'è un governo incapace nell'affrontare i veri problemi del nostro Paese ma solo capace di costruire menzogne e di non far passare informazioni reali.
Dall'altra parte un'opposizione blanda, disunita e disorganizzata.
Una opposizione che non riesce a bucare il muro dell'imbarbarimento e che non riesce più a riunire i propri elettori che, stanchi e delusi, si ritirano nel proprio eremo della " solitudine"politica e sociale.
Come non provare dei sentimenti di nostalgia per la politica del passato?
Io ero una ragazzina che già si interessava di politica. Ricordo le riunioni tra noi ragazzi nei collettivi studenteschi ma anche in privato. Le discussioni sulla condizione sociale e politica delle donne, sull'economia e sulla condizione lavorativa degli operai. Facevamo gruppo e ci sentivamo protetti da un'organizzazione politica , la sinistra di allora, che faceva una vera politica, forse anche talvolta "sporca" ma una politica nel vero senso del termine.
I mass media poi cosa ci raccontano oggi ? Dichiarazioni, strette di mano, sternuti.I notiziari di ieri riferivano le proposte del neo segretario Bersani e subito le controrepliche, con i soliti discorsi, dei lacchè,con determinati compiti di demolizioni concettuali delle coscienze. E cosa producono davvero i politici? Soltanto leggi? Ormai c’è rimasta soltanto la Gazzetta Ufficiale che non si disperde in ulteriori fronzoli per demolire, riaggiustare,ripristinare.
Se da una parte c'è un governo incapace e bugiardo,espressione di una destra o presunta tale,animata solo da potere e xenofobia, dall'altra una sinistra(???)mediocre che non ha il coraggio di essere spregiudicata, una sinistra che, negli ultimi 15 anni, ha solo fatto azioni autolesioniste distruggendo un passato glorioso.
E di quel passato glorioso ,resta solo la memoria. Per questo ho proposto questo video per introdurre queste mie considerazioni.
Memoria, importantissima, ma per il momento solo quello. Anche se non dispero in un cambiamento.

Speranza ridotta al lumicino?



Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.


Tratta dalla raccolta di poesie “La Religione del mio tempo” dove il tema centrale è la latente omologazione del neo-capitalismo, la desistenza rivoluzionaria e il conseguente vuoto esistenziale.

"INCREDIBILMENTE" ATTUALE...
Anche un PASOLINI manca oggi...
un uomo, un poeta e scrittore, un giornalista, un intellettuale senza padroni...

« L'altro è sempre infinitamente meno importante dell'io ma sono gli altri che fanno la storia. » (Pier Paolo Pasolini)

17 commenti:

cecco ha detto...

Ciao Miryam!!!!sono Cecco,volevo salutarti,ho cancellato il mio Blog perche' non aveva piu' senso...e' stato un piacere!!!!

Pino Amoruso ha detto...

La democrazia oggi è a forte rischio. Anche se la gente protesta, se si organizzano manifestazioni i grandi media fanno vedere solo quello che gli è concesso dal "padrone". Hai visto in televisione la "protesta delle agende rosse" in diverse parti d'Italia ? Nessuno ne parla...
Amarezza e grande incazzatura

Miryam ha detto...

@ Cecco

Perchè Cecco?
Il tuo era un blog molto interessante.
Mi spiace.
Spero di rimanere in contatto con te.
Ogni tanto, tempo permettendo, se vuoi, sarò felice di una tua visita per scambiarci reciproche opinioni.
Sei un ragazzo molto intelligente.
Non mollare!
Abbiamo bisogno di giovani come te.

Un caro saluto!

Miryam ha detto...

@ Pino

Si Pino, ho seguito la protesta delle "agende rosse" in internet..In televisione il nulla assoluto.
E' assurdo in un Paese che dice di fondarsi sulla democrazia.
La democrazia? Ma quale?
QUELLA PIDUISTA!
Il piano di Gelli lo sta realizzando il suo delfino!
Amarezza, rabbia ma anche voglia di non mollare.
Ti abbraccio!

upupa ha detto...

Ho una rabbia.... ciao carissima!!!!!!!!!!!!!

Francy274 ha detto...

Il post lo avevo letto sul blog-condominiale, commentato pure :)

La poesia di Pasolini mi ha colpita, mi è sorto un confronto da quando è stata scritta ad oggi... Come se si fosse accesa una luce, all'epoca io non vivevo in Italia e mi accorgo, attraverso questa poesia piena di rabbia, che le cose non andavano meglio, anzi, sembra lo stesso scenario che stiamo vivendo oggi, però....c'è una differenza, molti degli odierni italiani siamo più coscienti, anche più informati, e forse con fatica riusciremo là dove uomini come Pasolini osavano sognare. Miracolo di internet? Può darsi, vaneggerò ma a me questa poesia ha dato grande speranza.
Grazie Miryam, non la conoscevo.
Un abbraccio
Francesca

Miryam ha detto...

@ upupa

Proviamo la stesa rabbia...per come questi "codardi" stanno riducendo il nostro Paesee soprattutto le menti...
Un bacio compagnesco!

Miryam ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Miryam ha detto...

@ Francy
Francy, la differenza fra allora ed oggi sta, a mio avviso, nelle coscienze della maggior pate del popolo e nei tradimenti della politica che hanno contribuito a farle addormentare.

Noi siamo più informati è vero .. ma quanti di noi lo siamo?

La maggior parte del popolo osanna il nuovo capitalismo, i nuovi borghesi vestiti con abiti populisti o quattro ciarlatani come i leghisti ... e la tragicità sta nel fatto che ad osannare sono essi stessi o i loro figli e nipoti di coloro che scendevano in piazza e che facevano le lotte.
Perchè oggi corrono dietro falsi idoli?
Semplice si sentono traditi. derisi, abbandonati e preferiscono idrolatare i vincenti ... come in un "controtransfert psicoanalitico"
Pasolini fu l'emblema della rivoluzione intellettuale, la risposta all'ipocrisia borghese che imperava,la denuncia del vuoto esistenziale.
Il suo "Ragazzi di vita" narra il degrado sociale ... quel degrado che in forme diverse troviamo ora.
Solo che a noi manca oggi un Pasolini.
Questa pesia è per me una delle più belle e delle più vere...pare scritta adesso!
Grazie Francy per il tuo commento.
Un bacio!
Ed un "NOI NON MOLLIAMO" !!!

stella ha detto...

Io sono molto più informata da quando mi collego ad Internet...
Buona serata tesoro bello.

logos nella nebbia ha detto...

E' un pò un dramma di tutta l'Europa.
Finite le stagioni dei cambiamenti, e lasciamelo dire anche per merito della filosofia ( Sartre, Deleuze,Bataille e altri), l'uomo si è rinchieso in se stesso, un pò come quando uno vince una grossa somma e si mette in casa a contare i soldi.
Invece andavano difese queste conquiste, anzi portate avanti dalle nuove generazioni.
Ma come tu sai abbiamo tappato le ali e la bocca ai giovani, spesso noi con l'arroganza dei vincitori.
In queste situazione c'è sempre qualcuno che se approfitta, in Italia se ne sono approfittati un pò tutti, dai Craxi fino ai Berlusconi e il risultato è questo.
Non sappiamo più ascoltare chi fa cultura.
Un abbraccio sessantottesco
Lorenzo

stella ha detto...

Miryam leggi questo post, poi mi dici.

Miryam ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Miryam ha detto...

@ Lorenzo
Concordo Lorenzo!
Questo è un periodo buio per la CULTURA!
Pur se la produzione è abbastanza ampia, i canali comunicativi sono ridotti a cloache di altro tipo di informazioni.
La colpa è un pò di tutti .
Abbiamo dormito...cullandoci in sogni che, via via sono divenuti irreali.
Duro il risveglio.
I nuovi padroni se ne sbattono, e poi a loro va molto bene così per i motivi che sappiamo.
E' arrivata l'ora per un forte risveglio. Soprattutto per i giovani. Ma non vedo albe chiare all'orizzonte.
E provo tanta amarezza!
Ricambio l'abbraccio sessantottesco! :))

Miryam ha detto...

@ Stella
Tesoro , ti sei dimenticata di incollare il link!

Se ripassi ...me lo posti e vado a leggere.

Un bacio!

stella ha detto...

Allora post "Il santino" 19 ottobre 2008.

Etichette : me

Miryam ha detto...

@ Stella
Ho letto "Il santino"...
Ho imparato a conoscerti meglio....
Una carriera brillante...maestra Gianna...sei fenomenale.
Non dirmi che hai mollato la politica...anche di persone come te ha bisogno la nostra società!

Ciao tesoro!!!

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_