“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

domenica 2 novembre 2008

ED ORA IL PIANO SI PUO' CONSIDERARE UFFICIALE






Il piano di rinascita di Licio Gelli
Quando Gelli parla di Berlusconi, è lapidario: "Ha preso il nostro Piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto", dichiara all'Indipendente nel febbraio 1996. Il Piano di rinascita democratica era il programma politico della P2. Fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza.

Il documento è databile attorno al 1976. Dopo averli fatti rinvenire, Gelli ha avuto cura di introdurre nuovi elementi di confusione precisando, nel giugno del 1984, che il Piano di rinascita non è mai esistito. Esso era solo un insieme di appunti che dovevano servire da scaletta per una serie di articoli e relazioni. "Non era altro – dirà lo stesso Gelli - che un'esposizione sullo stato della nazione, lecita per qualsiasi cittadino che voglia esprimere il suo punto di vista sull'andamento generale del paese".

Sta di fatto che, rileggendo oggi questo piano, esso risulta profetico.

Prevede, infatti, di "usare gli strumenti finanziari per l'immediata nascita di due movimenti l'uno sulla sinistra e l'altro sulla destra". Tali movimenti "dovrebbero essere fondati da altrettanti club promotori". Nell'attesa, il Piano suggerisce che con circa 10 miliardi è possibile "inserirsi nell'attuale sistema di tesseramento della Dc per acquistare il partito". Con "un costo aggiuntivo dai 5 ai 10 miliardi" si potrebbe poi "provocare la scissione e la nascita di una libera confederazione sindacale". Per quanto riguarda la stampa, "occorrerà redigere un elenco di almeno due o tre elementi per ciascun quotidiano e periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro"; "ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di simpatizzare per gli esponenti politici come sopra".

Poi bisognerà: "acquisire alcuni settimanali di battaglia", "coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso un'agenzia centralizzata", "coordinare molte tv via cavo con l'agenzia per la stampa locale", "dissolvere la Rai in nome della libertà d'antenna"; "punto chiave è l'immediata costituzione della tv via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese".

La giustizia va ricondotta "alla sua tradizionale funzione di equilibrio della società e non già di eversione". Per questo, è necessaria la separazione delle carriere del pubblico ministero e dei giudici, "l'istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti", la "riforma del Consiglio superiore della magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento".

Molto è già stato realizzato. Per il resto si vedrà.

Che fine hanno fatto gli altri "fratelli" di loggia?

Alcuni hanno fatto proprio una brutta fine.

Sindona, dopo essere stato condannato per l'omicidio di Giorgio Ambrosoli, è morto in carcere, per una tazzina di caffè al veleno. Il suo successore nella finanza d'avventura, Roberto Calvi, tessera numero 1624, ha gettato la più grande banca italiana, il Banco Ambrosiano, nelle braccia della P2 che gli ha sottratto un fiume di miliardi e lo ha fatto finire in bancarotta; alla fine, il 18 giugno 1982, è stato trovato penzolante sotto il ponte dei Frati neri, a Londra. Mino Pecorelli, tessera 1750, giornalista in contatto con i servizi segreti, direttore di Op e piduista anomalo che voleva giocare in proprio, è stato crivellato di colpi nella sua automobile, il 20 marzo 1979.
Ecco il piano di rinascita di Gelli (da www.misteriditalia.com)

Il PIANO CHE SI STA REALIZZANDO, lo dice Gelli : l'unico che può portarlo avanti è Berlusconi.

Un piano di " ordine" fascista, d'altronde dice Gelli: sono nato fascista e morirò fascista.E allora un fascista potrebbe mai non auspicare un ordine fascista? Meditare gente, MEDITARE.



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Oh mio Dio, come siamo messi?
Chissà se usciremo da questo incubo.
Elena

Anna ha detto...

E' proprio un incubo e anch'io non so se ne usciremo più fuori. Quando ad aprile alle elezioni aveva vinto Berlusconi dovete credermi sono stata male e dopo quello che sta accadendo non so davvero se ne verremo mai fuori, la disinformazione è tanta e secondo me sarà sempre peggio. Ormai la gente non si riconosce più nei valori, ma pensa che per essere liberi basta avere un cellulare e vedere le puntate di Amici della De Filippi. Sono veramente angosciata, siamo alla mercé, oramai da anni, di gente senza scrupoli che ci considerano semplicemente dei sudditi da usare a loro discrezione e piacimento.
Di noi, della nostra salute, dei nostri diritti non gliene importa proprio nulla a questa gente e se proviamo a pensare con la nostra testa ci danno pure le botte.
In altri paesi queste persone non potrebbero fare nemmeno gli operatori ecologici, da noi invece sono la nostra classe dirigente, in altri paesi sarebbero chiusi dentro le prigioni da anni, da noi invece promulgano le leggi.
E' uno scandalo, è una vergogna, questa gente dovrebbe andare in miniera a spaccare le pietre, altro che dirigenza.
Hanno rovinato il nostro passato, hanno distrutto il nostro presente e stanno distruggendo il nostro futuro...questa gente è la rovina del nostro paese, cominciano ad avere paura perché sanno che con la povertà alle porte noi cittadini non avremo più nulla da perdere e ci cominciano a prospettare futuri scenari di stragi...non so cosa dire, sono veramente disgustata da questa gente, sono loro il vero cancro del nostro povero paese e della nostra povera democrazia!!!

Carlo ha detto...

Licio Gelli dovrebbe marcire in galera, in Italia invece gli diamo pure lo spazio televisivo.
E' assurdo, in che paese viviamo?
Non ho parole, ne commenti, resto allibito.
Non vorrei essere nei panni di chi ha dato la fiducia a questi fascisti carogne.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_