
A san Gregorio armeno le ultimissime novità sul presepe:

"Istruitevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.Organizzatevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza." ANTONIO GRAMSCI
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)
Ha ragione da vendere in quanto i politici in Italia già abusano di salotti televisivi e tg spot: non si capisce veramente per quale motivo un ministro dell’interno debba pretendere che una trasmissione diventi tribuna elettorale. Anzi, si capisce fin troppo bene.
Il valore per Maroni non è smentire le cose in se’, ma contare sul grandissimo pubblico di Vieni via con me per farlo.
I politici di Pdl e Lega hanno questo strano doppio comportamento quando si parla di televisione: pretendono un diritto alla replica quando gli fa comodo, per il resto visto il loro quasi monopolio televisivo non si preoccupano di concederlo, o non paiono particolarmente infastiditi dalla sproporzione di tempo che i tg dedicano a loro e non a tutti gli altri partiti.
Il punto è che il successo di Vieni via con me è legato anche a precise scelte, una di queste è invitare i politici solo se funzionali al canovaccio delle trasmissione.
Perché dovrebbero snaturare un programma così riuscito per le paturnie di Maroni, che ha tutto il resto della settimana e i vari Porta a Porta e Matrix oltre a quotidiani e radio per rispondere?
La foga di Maroni non fa altro che dimostrare la voracità e la bulimia dei politici quando si parla di media: e solo in Italia può succedere che un ministro ‘esiga’ di partecipare a una trasmissione per controbattere.
Il ministro forse dovrebbe sapere che il successo della trasmissione è anche legato all’insofferenza e non più sopportazione di atteggiamenti come i suoi.
Di cosa ha paura la Lega? Perché Maroni non dice cosa avrebbe detto di falso Saviano? Non lo dice perché lo scrittore campano ha raccontato un fatto, e rispolverato un’idea che è alla base della Lega: brava ad urlare, molto realista quando si tratta di scendere a patti con la malavita locale o i ‘ladroni’ di Roma.
Questa la risposta di Saviano alle accuse di Maroni:
Sono stupito e allarmato dalle parole del ministro Maroni. Non capisco di quali infamie parli. Temo che abbia visto un’altra cosa. Lo invito a rivederla e riascoltarla:io ho parlato solo di fatti, frutto di un’inchiesta giudiziaria dell’Antimafia di Milano e Reggio Calabria sul nuovo assetto della ‘ndrangheta e sulla sua presenza culturale, politica ed economica in Lombardia. Fatti che dovrebbero preoccupare il ministro dell’Interno invece di spingerlo ad accusare chi li denuncia.
Le parole di Saviano in televisione sono già state scritte molte volte dai giornali, e Maroni non si è mai scandalizzato: il problema quindi è che sono state dette in televisione e in una delle trasmissioni più viste di sempre. Il problema quindi è la paura che venga toccata l’immagine della Lega ‘dura’ e ‘pura’, non il fatto che la Lega scenda a patti con la malavita. Quello va bene, l’importante è che non si sappia.
Fonte
Nella RAI dei servi si danno da fare:
Il presidente della Rai Paolo Garimberti è “rammariccato” per la mancanza di intesa in Consiglio di amministrazione, ma sottolinea l’opportunità di accordare il diritto di replica all’esponente della Lega. "Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, come è noto - osserva Garimberti in una nota - ha chiesto di replicare al monologo di Roberto Saviano nella trasmissione ‘Vieni via con me’. Ho detto al Consiglio di amministrazione, perché lo ritengo nell’interesse del Servizio pubblico, che è opportuno dare al ministro la possibilità di esprimere il suo punto di vista sui temi oggetto di contestazione".
"Auspico - tenuto anche conto della disponibilità già mostrata dal direttore Paolo Ruffini di ospitare la replica all’interno della trasmissione ‘Vieni via con me’ - che il direttore generale e il direttore di RaiTre possano concordare serenamente con il ministro Maroni modi e tempi dell’intervento. Mi rammarico profondamente - conclude Garimberti - che in Cda non si sia trovata una linea comune e di buon senso su questa vicenda e si siano invocate leggi e diritti che, applicati alla lettera, avrebbero alla fine portato a una soluzione diversa da quella desiderata dallo stesso ministro Maroni”.
Intanto una lettera di richiamo che prelude all’apertura di un vero e proprio provvedimento disciplinare - con addirittura il rischio forte di incorrere nel licenziamento - è stata indirizzata dall’ufficio del personale della Rai a Loris Mazzetti, capostruttura di Raitre e responsabile della trasmissione 'Vieni via con me'.
La lettera non è ancora materialmente nelle mani di Mazzetti, oggi fuori sede, lo è invece in quelle del direttore di rete, Paolo Ruffini. Lo apprende l’Agi. Il capostruttura ha ora 5 cinque giorni di tempo per replicare alle contestazioni che gli sono mosse. In particolare gli si muovono rilievi per gli articoli scritti per la testata Il Fatto Quotidiano; per le dichiarazioni sul programma di Fazio e Saviano in onda il lunedì sera; le opinioni espresse durante un programma de La7; per le dichiarazioni ritenute "lesive" per l’immagine della Rai.
"Ora ho cinque giorni a disposizione per rispondere, e poi avrò sicuramente il provvedimento disciplinare - dice Mazzetti all’Agi -. Rischio il licenziamento perchè ho a mio carico già più di 10 provvedimenti disciplinari con giorni di sospensione per un totale di 20. Mi aspetto il peggio. Credevo di ricevere i complimenti per una trasmissione che ha fatto oltre 10 milioni di telespettatori, e invece ho ricevuto il benservito..."
Inoltre il direttore generale della Rai Mauro Masi ha convocato per domani pomeriggio il direttore di Raitre Paolo Ruffini. Non è noto il motivo della convocazione ma con ogni probabilità - stando alle indiscrezioni - riguarda la trasmissione ‘Vieni via con me', ovvero trovare il modo perché il ministro dell’Interno Roberto Maroni possa avere l’opportunità di intervenire in diretta ed esercitare il diritto di replica.
Insomma tutti questi casini solo perchè Saviano ha "sputtanato" in TV il Canto e il Controcanto leghista?
Saviano ha detto molto meno di quello che disse Bossi di Berlusconi quando non erano alleati.
Lo apostrofò più volte Mafioso e gli chiese,più volte, dove avesse preso i soldi per costruire il suo impero.
Forse era solo geloso,voleva entrare anche lui nei salotti della "belle epoque mafiopolica":)))
Ora solo perchè si informala gente attraversoun programma seguitissimo...si infiammano e se la fanno sotto?
Dalle mie parti si dice:
Aòòòò...HAI LA CODA DI PAGLIA?
VICENZA, 3 settembre 2010 - E' pur vero che un bell'aspetto aiuta, nella vita, ma nella società dell'immagine non era ancora successo, a nostra memoria, che per avere un posto di lavoro le aspiranti debbano salire su una passerella. E invece è proprio quello che succederà a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, dove il premio di un concorso di bellezza sarà il posto da cameriera in un bar.
L'ideona è venuta ai titolari, padre e figlio, del "Tnt", convinti che una bella cameriera può far guadagnare clienti all’esercizio. Le aspiranti si presenteranno domani sulla passerella di "Miss Tnt Pub", riporta il Corriere del Veneto, e verranno giudicate da una giuria composta dai sei clienti più affezionati del bar e dal proprietario.
Finora si conta una decina di aspiranti miss-cameriera, tutte tra i 18 e i 30 anni - come da regolamento - e tutte residenti nel bassanese. Sono previste sfilate in abito elegante, in tenuta da lavoro e dulcis in fundo in costume da bagno. In più devono cercare di superare alcune prove pratiche."L’idea e’ stata apprezzata - spiega Aurelio Zarpellon 49 anni, uno dei titolari - e non e’ detto che possiamo riproprorla tra sei mesi".
OK! RAGAZZI, ABBIAMO TOCCATO IL FONDO,COMINCIAMO A...SCAVARE(J.Belushi)
Lavoro: concorso per ‘Miss cameriera’, la CGIL Veneto chiede sospensione
Alla vincitrice un posto di lavoro in un bar del vicentino. Questa la nuova, trovata di questi tempi bui e contro la quale si è schierata con forza la CGIL del Veneto. Il sindacato chiede al comune di Tezze sul Brenta, lì dove si trova il bar in questione, di bloccare l'iniziativa “perché celebra in un rito da osteria, la svalorizzazione delle persone e del lavoro i cui segnali stanno emergendo sempre più' frequenti nelle nostre comunità e perché toglie dignità alle donne che per soddisfare l'aspirazione ad un lavoro devono passare per la mercificazione del proprio corpo”. La CGIL chiede il blocco del concorso anche “perché il lavoro è cosa nobile e deve vedere prima di tutto premiate le professionalità e le competenze, anche di una ragazza che serve al bar”. Secondo la CGIL veneta esistono le condizioni perché il Comune possa minacciare il ritiro della licenza. Un secondo appello il sindacato lo rivolge alle donne impegnate nella politica, nelle organizzazioni e nelle istituzioni affinché venga bloccata questa iniziativa che, “oltre ad essere umiliante e lesiva della dignità delle donne, va anche contro le regole antidiscriminatorie nell'accesso al lavoro”.
Chi non conosce la Storia è condannato a ripeterne gli errori. Ma la Storia è anche maestra di vita.
Ebbene,ripercorriamone qualche episodio. Parliamo di Waterloo: l’esercito francese temuto per la sua velocità dinamica e lo spostamento repentino delle truppe viene affrontato da Wellington che li aspetta, contrariamente alle strategie dell’epoca,a piè fermo. Vanno a sbatterci contro i fantaccini francesi e ne muoiono 48mila. L’Imperatore più fulgido uscito dalla Rivoluzione, il più Brillante, il Geniale, l’Unico, l’Incommensurabile,l'INVINCIBILE viene battuto da un Popolo che è governato da Carlo III, un re cieco e irrimediabilmente demente.
Waterloo conclude la grande avventura napoleonica e cambia la storia dell'Europa
Coraggio ragazzi, anche con un "Capo" come questo possiamo farcela pure noi.
Spero in un Settembre di "fuoco"...
Una "waterloo" che concluda l'avventura più brutta italiana dal dopoguerra,questo tsunami da cloaca all'ennesima potenza,questo schifo cui assistiamo da un pò di anni e che,in questi ultimi giorni sta esplodendo in maniera "grottesca"... e che cambi la storia d'Italia.
BUONE VACANZE A TUTTI!
NON DIMENTICHEREMO MAI
NEL NOME DI PAOLO BORSELLINO,GIOVANNI FALCONE,ROCCO CHINNICI...
sarà sempre e solo RESISTENZA!
"La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità"
"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d'accordo." Paolo Borsellino
Questi sono i nostri eroi
"Quella di oggi sarà la giornata nera per l'articolo ventuno della Costituzione. Da oggi Articolo21 ha deciso che listerà a lutto il proprio sito e invita tutti i siti e blog a fare lo stesso". Lo afferma Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21. "Con il voto di fiducia al Senato si compie un autentico delitto contro lo stato di diritto. Si sta realizzando l'antico sogno della Loggia P2 di oscurare i poteri di controllo. Non basta più indignarsi, per questo è necessario promuovere immediatamente una grande, unitaria manifestazione nazionale contro la macelleria politica e sociale in atto e raccoglieremo da oggi le firme per promuoverla".
LEGGI E SOTTOSCRIVI L'APPELLO: "SUBITO UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE"
La fiducia anche per censurare. Quando diremo basta?- di Ottavio Olita / Anticamera di una dittatura - di Roberto Morrione / Con il Ddl Alfano ci vogliono togliere l’ultima cosa che ci resta: il coraggio di informare - di Giorgio Santelli* / Le famiglie Cucchi e Aldrovandi contro il bavaglio - di Filippo Vendemmiati / "La Legge penalizzerebbe pesantemente anche gli editori". Intervista a GIUSEPPE LATERZA - di Gian Mario Gillio / ANDREA PURGATORI: "questo governo opera per restringere i confini delle libertà democratiche" - di Roberto Secci / Intercettazioni: la lunga battaglia contro il Ddl Alfano può e deve essere vinta - di Roberto Natale / Manovra economica, intercettazioni: quando l’informazione si confonde con la propaganda - di Ottavio Olita / Intercettazioni: intervista ad ANTONIO PADELLARO: "siamo pronti a violare questa legge perché ingiusta e inaccettabile" - di Debora Aru / La leggenda del buon poliziotto - di Federico Orlando / EZIO MAURO (Repubblica) ed EMILIO CARELLI (SkyTg24): "fermiamo la legge" - di Gianni Rossi / "Organizzeremo una grande manifestazione nazionale". Intervista al segretario Fnsi Franco Siddi / Il testo del documento comune concordato dai direttori delle maggiori testate italiane che hanno preso parte all'incontro promosso dalla Fnsi sul ddl intercettazioni / Ddl intercettazioni. Il comunicato dell'Usigrai / ULTIM'ORA: IL PRESIDENTE DEL SENATO RENATO SCHIFANI TELEFONA AL SEGRETARIO DELLA FNSI FRANCO SIDDI E LO RASSICURA SUL DDL INTERCETTAZIONI - ASCOLTA L'INTERVISTA "La Legge penalizzerebbe pesantemente anche gli editori". Intervista a GIUSEPPE LATERZA - di Gian Mario Gillio / ANDREA PURGATORI: "questo governo opera per restringere i confini delle libertà democratiche" - di Roberto Secci / Intercettazioni: la lunga battaglia contro il Ddl Alfano può e deve essere vinta - di Roberto Natale / Manovra economica, intercettazioni: quando l’informazione si confonde con la propaganda - di Ottavio Olita / Intercettazioni: intervista ad ANTONIO PADELLARO: "siamo pronti a violare questa legge perché ingiusta e inaccettabile" - di Debora Aru / La leggenda del buon poliziotto - di Federico Orlando / EZIO MAURO (Repubblica) ed EMILIO CARELLI (SkyTg24): "fermiamo la legge" - di Gianni Rossi / "Organizzeremo una grande manifestazione nazionale". Intervista al segretario Fnsi Franco Siddi / Il testo del documento comune concordato dai direttori delle maggiori testate italiane che hanno preso parte all'incontro promosso dalla Fnsi sul ddl intercettazioni / Ddl intercettazioni. Il comunicato dell'Usigrai / ULTIM'ORA: IL PRESIDENTE DEL SENATO RENATO SCHIFANI TELEFONA AL SEGRETARIO DELLA FNSI FRANCO SIDDI E LO RASSICURA SUL DDL INTERCETTAZIONI - ASCOLTA L'INTERVISTA
E il loro Q.I.???
LA SELEZIONE NATURALE DELLA SPECIE - «La conservazione delle differenze e variazioni individuali favorevoli, e la distruzione di quelle nocive, sono state da me chiamate selezione naturale, o sopravvivenza del più adatto. Le variazioni che non sono né utili né nocive non saranno influenzate dalla selezione naturale, e rimarranno allo stato di elementi fluttuanti, come si può osservare in certe specie polimorfe, o infine, si fisseranno, per cause dipendenti dalla natura dell'organismo e da quella delle condizioni» (Charles Darwin, L'origine delle specie, 1859)
Plutarco racconta che a Sparta venivano soppressi i bambini che presentavano gravi difetti fisici. Anche nella Roma antica l'eutanasia era tollerata nei confronti degli anziani.
In una regione come il Veneto, dove ancora il 40% della gente si ostina a rimanere perbene nonostante tutto, una maggioranza di stronzi, col cervello devastato da quasi un ventennio di leghismo e di berlusconismo para-leghista, rompe ogni legame coi requisiti minimi che distinguono gli uomini dagli sciacalli. Leggiamo insieme questa descrizione scientifica dello sciacallo (specie "canis") e poi giochiamo a vedere quale classe politica ci viene in mente:"...gli sciacalli occupano una nicchia ecologica simile a quella dei coyote americani, in quanto sono predatori di piccoli animali e, soprattutto, mangiatori di carogne [...] La società degli sciacalli è costituita intorno ad una coppia monogama, che occupa e difende un territorio ben definito. Gli sciacalli sono infatti ferocemente territoriali, ed una coppia respinge con forza le intrusioni di altri esemplari nel proprio territorio, delimitato da marchi fatti con le urine e con le feci [...] Zaia in ottima compagnia
(A dire il vero sono molto migliori loro)