E non finiranno mai di stupirci................Ecco che fine fanno i soldi dei contribuenti.
I rumeni sono immigrati pericolosi,bisogna fare di tutto per cacciarli.........però,però,però...................
è manovalanza a basso costo.......conveniente.......il dito in questo caso non si alza........
BUFFONI E SFRUTTATORI!!!!!
Dopo la “scellerata” manovra con raffica di tagli,da 36 miliardi in 3 anni e che spalanca una stagione autunnale calda di dissensi e scioperi di intere categorie rimandiamo all’autunno l’analisi dettagliata della scure finanziaria del governo Berlusconi sullo stato sociale e la sicurezza dei cittadini , per occuparci di una faccenda più leggera (si fa per dire), ma non meno singolare di cui certamente avete già sentito parlare ma che è bene analizzare e rinfrescarci la memoria su una delle tantissime, ormai, contraddizioni di questo governo.Nelle intercettazioni di pochi mesi fa Berlusconi si lamentava con l'amico Saccà(qui la telefonata incriminata) che Bossi gli rompeva l'anima per una fiction sui Comuni che il servile e comprensivo Agostino si impegnava, con i nostri soldi ovviamente, a produrre, malgrado i flop de "Le 5 giornate di Milano" e "Erano solo mille" dato che Mediaset, l'emittente della famiglia Berlusconi, non sembrava intenzionata, dopo gli insuccessi di "Sacco e Vanzetti" (garbata metafora, per quei pochi che lo hanno visto delle "persecuzioni" giudiziarie del Cavaliere) e della "Freccia Nera" con Scamarcio ad imbarcarsi in altri disastrosi progetti storici o simili che sembrano interessare poco il pubblico.
Meglio inserirla nei piani di produzione di RaiFiction,tant'è, sono soldi pubblici ,semmai ci sarà un flop,hanno pagato i contribuenti e poi si dice che non si mettono le mani nelle tasche degli italiani. Che bello!!!!
E così Sacca ha stanziato 30 milioni di euro, nostri, e ha reclutato il regista Renzo Martinelli che, anche se reduce, pure lui, dai flop de "il mercante di pietre" e "Carnera" vanta origini padane ed è amico di Umberto Bossi (che volete di più!!!!), per raccontare le nobili imprese di Alberto da Giussano , personaggio della cui esistenza gli storici dubitano(ma che importa) contro Federico Barbarossa. La cosa più particolare è tuttavia un’altra.
Ebbene sì...la fiction su Federico Barbarossa, voluta e difesa a spade tratte dalla Lega e da Bossi, si sta girando. Si vocifera che sarà un grande colossal. Sin quì tutto bene o quasi ,visto che i soldi sono di tuti gli italiani,non solo dei “padani” che poi i padani come popolo non esistono se non nelle menti malate di Bossi e Borghezio & soci e segugi al seguito.! Ma ... domandina: voi vi chiederete dove mai si sta girando questo fiore all'occhiello del cinema storico italiano???? In Romania!!!! Ma non è finita quì: la stragrande maggioranza degli attori sono Romeni o di etnia Rom. Addirittura, gli eroici "lumbard"(?) che combatterono contro il Barbarossa sono interpretati da Rom e Romeni. Li avranno schedati???«Sì, forse è paradossale girare qui una storia del genere, ma in Italia i costi sarebbero almeno triplicati», assicura il regista, che i conti li sa fare visto che è anche produttore dei suoi film e «totalmente contrario al cinema assistito». «Qui posso permettermi una troupe di 130 persone, solo 15 gli italiani, i capisquadra. Qui ho a disposizione migliaia di comparse, cavalli e stuntman a bizzeffe. Un macchinista in Italia costa 1500 euro al giorno, qui 300. Da noi dopo nove ore scatta lo straordinario, qui non esistono limiti d'orario. Per la manovalanza si usa lo "zingarume rumeno" a 400, 500 euro la settimana». Espressioni degne di Borghezio.
E così Sacca ha stanziato 30 milioni di euro, nostri, e ha reclutato il regista Renzo Martinelli che, anche se reduce, pure lui, dai flop de "il mercante di pietre" e "Carnera" vanta origini padane ed è amico di Umberto Bossi (che volete di più!!!!), per raccontare le nobili imprese di Alberto da Giussano , personaggio della cui esistenza gli storici dubitano(ma che importa) contro Federico Barbarossa. La cosa più particolare è tuttavia un’altra.
Ebbene sì...la fiction su Federico Barbarossa, voluta e difesa a spade tratte dalla Lega e da Bossi, si sta girando. Si vocifera che sarà un grande colossal. Sin quì tutto bene o quasi ,visto che i soldi sono di tuti gli italiani,non solo dei “padani” che poi i padani come popolo non esistono se non nelle menti malate di Bossi e Borghezio & soci e segugi al seguito.! Ma ... domandina: voi vi chiederete dove mai si sta girando questo fiore all'occhiello del cinema storico italiano???? In Romania!!!! Ma non è finita quì: la stragrande maggioranza degli attori sono Romeni o di etnia Rom. Addirittura, gli eroici "lumbard"(?) che combatterono contro il Barbarossa sono interpretati da Rom e Romeni. Li avranno schedati???«Sì, forse è paradossale girare qui una storia del genere, ma in Italia i costi sarebbero almeno triplicati», assicura il regista, che i conti li sa fare visto che è anche produttore dei suoi film e «totalmente contrario al cinema assistito». «Qui posso permettermi una troupe di 130 persone, solo 15 gli italiani, i capisquadra. Qui ho a disposizione migliaia di comparse, cavalli e stuntman a bizzeffe. Un macchinista in Italia costa 1500 euro al giorno, qui 300. Da noi dopo nove ore scatta lo straordinario, qui non esistono limiti d'orario. Per la manovalanza si usa lo "zingarume rumeno" a 400, 500 euro la settimana». Espressioni degne di Borghezio.
(Fonte: Corriere della Sera http://www.corriere.it/spettacoli/08...4f02aabc.shtml) .
Insomma la solita storia sul ‘costo del lavoro’ in Italia che ha portato molte industrie a trasferirsi nell’Est, non solo quella cinematografica.
Inutile dire che l’uscita sullo ‘zingarume’ ha fatto storcere il naso a molti. Passa così in secondo piano il ‘valore’ fictional dell’opera, nella quale sono impegnati una serie di attori di varia estrazione e di vario livello: da Rutger Hauer (Barbarossa) a Raz Degan (Alberto da Giussano), da Murray Abraham a Kasia Smutniak, da Cecile Cassel ad Angela Molina……. chissà Bossi quando ha saputo che per rappresentare Alberto da Giussano ed i combattenti contro il Centralista, ovvero dei “padani “sono stati chiamati dei rom come mai…uhmmm non ha alzato Il dito medio..
Se pensiamo a tutta la caciara creata dalla lega sull’immigrazione specie quella romena culminata con la vergognosa richiesta di stampo hitleriano delle impronte ai bambini rom…….che dire………………il dio danaro da i suoi frutti………e la lega parla rumeno.
Un’altra contraddizione, una delle tante! Ma il "popolo bue" è contento. Con buona pace di tutti.
Inutile dire che l’uscita sullo ‘zingarume’ ha fatto storcere il naso a molti. Passa così in secondo piano il ‘valore’ fictional dell’opera, nella quale sono impegnati una serie di attori di varia estrazione e di vario livello: da Rutger Hauer (Barbarossa) a Raz Degan (Alberto da Giussano), da Murray Abraham a Kasia Smutniak, da Cecile Cassel ad Angela Molina……. chissà Bossi quando ha saputo che per rappresentare Alberto da Giussano ed i combattenti contro il Centralista, ovvero dei “padani “sono stati chiamati dei rom come mai…uhmmm non ha alzato Il dito medio..
Se pensiamo a tutta la caciara creata dalla lega sull’immigrazione specie quella romena culminata con la vergognosa richiesta di stampo hitleriano delle impronte ai bambini rom…….che dire………………il dio danaro da i suoi frutti………e la lega parla rumeno.
Un’altra contraddizione, una delle tante! Ma il "popolo bue" è contento. Con buona pace di tutti.