
Attenzione alle 'guerre tra poveri' nel 'paese marciapiede' con il 'premier spazzino'. E' l'attacco di Famiglia Cristiana sul tema sicurezza. In un editoriale, il settimanale dei Paolini parla dei militari in strada ('neanche fossimo in Angola'), dei sindaci sceriffi (luci e ombre), delle norme anti-elemosina. ''A Roma il sindaco Alemanno caccia i poveri in giacca e cravatta anche dai cassonetti e dagli avanzi dei supermercati. Li chiamano scarti, ma li' si trovano frutta e verdura che non sono belli da esporre sui banchi di vendita. E allora se vogliamo salvare l'estetica, perché non facciamo il ''banco delle occasioni'', coprendo con un gesto di pietà (anche qui ''estetico''), un rito che fa male alle coscienze? Nei centri Ikea lo si fa, e nessuno si scandalizza'', si legge su Famiglia Cristiana. Ed e' polemica. Tutte misure 'finalizzate alla lotta contro il racket' e non contro i poveri, precisa il sindaco di Roma AlemannoFonte it.notizie.yahoo.com/asca/20080811/tpl-sicurezza-famiglia-cristiana-un-paes-1204c2b.html.
E’ una novità , non ho mai sentito che le organizzazioni criminali mandino i disgraziati a rovistare nei cassonetti e negli avanzi dei supermercati. Non cerchi Alemanno delle scuse,per giunta stupitissime.
Viviamo in un ''Paese da marciapiede'', che offre segni di disagio in abbondanza ma che la politica nasconde, sviando l'attenzione con le immagini del ''presidente spazzino'', l'inutile ''gioco dei soldatini'' nelle città, i finti problemi della sicurezza. “Neanche fossimo in Angola” - scrive Famiglia Cristiana a proposito dei militari in strada.
Così Famiglia Cristiana nell'editoriale che uscirà con il numero 33, in edicola dal 13 agosto. Il settimanale invita il governo a ''non scaricare sugli altri le sue responsabilità, come con l'uscita tardiva e improvvida (colpo di sole d'agosto?) della Meloni e di Gasparri, che hanno chiesto ai nostri olimpionici di non sfilare per protesta contro la Cina. Il gesto forte, se sono capaci, lo facciano loro, i soliti politici furbetti che vogliono occupare sempre la scena senza pagare pegno''. ''Piuttosto, e' ora che il governo prenda in considerazione i veri problemi del Paese, che a fronte di un Pil a zero, mostra imprese che godono di salute strepitosa. La ricchezza c'e', ma per le famiglie e' solo un miraggio. E' troppo chiedere al governo - conclude l'editoriale - di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, cosi' che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?''.
Osservazioni sulla sicurezza vengono anche dal Vaticano: "E' la povertà che bisogna eliminare e non chi è costretto dalla povertà a sopravvivere" ha detto il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio consiglio Giustizia e pace, commentando a Radio Vaticana le misure anti-accattonaggio adottate da diverse amministrazioni comunali.
I paolini certamente non sono dei bolscevichi ma il governo, non trova altre strade se non la solita del comunismo, (si avete capito bene, anche i paolini ora sono Komunisti) e risponde per bocca di due o tre ” intelligentoni”che sono tutto un enigma da decifrare Bertolini , Rotondi e Gasparri .
La Bertolini da una risposta demenziale nel suo solito stile : “I paolini sono vittime di un colpo di calore” e ancora ,"l’astio di Famiglia Cristiana per il governo - insiste - è così grande da fare andare fuori bersaglio tutte le accuse". Avete per caso compreso cosa ha voluto dire?
Rotondi: "Famiglia Cristiana sceglie un linguaggio da 'Borghese' di Gianna Preda dentro una linea politica da 'Espresso', ma sarebbe meglio un linguaggio cristiano se non democristiano". Avete per caso compreso cosa ha voluto dire?
Gasparri non si smentisce, ha dichiarato che Famiglia Cristiana è "criptocomunista": "Il settimanale è cristiano solo di nome". Si comprende che sono in difficoltà e non hanno altri pretesti cui aggrapparsi ………..
.........meglio criptocomunisti che criptoidioti.
.........meglio criptocomunisti che criptoidioti.
Qualsiasi riferimento al criptoidiota è assolutamente intenzionale.

