“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

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giovedì 10 luglio 2008

QUALE OPPOSIZIONE?

















"Onesto é colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla veritá.
Disonesto é colui che cambia la veritá per accordarla al proprio pensiero."

Questi due mesi di governo, per come si stanno svolgendo le azioni dell'esecutivo, forse non se li aspettava nessuno, nemmeno gran parte degli elettori che in questa tornata elettorale hanno scelto la destra berlusconiana, il dibattito del ruolo e, soprattutto, della conduzione di un efficace opposizione imperversa nel mondo della politica.


Tra le difficoltà in cui si dibatte il Pd, c’è quella di trovare un profilo di opposizione diverso da quello dell’Idv e della sinistra massimalista. Almeno è quanto si capisce dall'operato di Veltroni e gran parte dell'entourage del PD, Il rinfocolarsi della polemica sulla giustizia non aiuta a divincolarsi dall’ "antiberlusconismo classico"(non concordo, non esiste l'ideologia berlusconiana, esiste Berlusconi sulla scena politica, il che è ben diverso) e dalla necessità di difendere a tutti i costi la magistratura. L’avvicinarsi del varo della manovra economica e il tasso di inflazione programmata all’1,7% duramente contestato dalla Cgil, offrono all’opposizione occasione per cambiare l’oggetto del confronto e anche dello scontro. A prima vista l’argomento è meno scivoloso di quello della giustizia, ma c’è il rischio per il Pd di vedersi schierato a fianco del sindacato senza aver elaborato proposte alternative a quelle un po’ dall’efficacia relativa che vanno sotto il nome di ”Robin tax” e ”carta per i poveri”.
Veltroni ha annunciato per ottobre la prima grande manifestazione dell’opposizione, lasciando quindi intendere che nell’obiettivo del Pd ci sono Tremonti e Brunetta con le loro ricette economiche e non i guai giudiziari del Cavaliere.

Giusto, giustissimo occuparsi dei problemi reali del paese, ma perchè non mettere anche sullo stesso piano l'uso strumentale della giustizia, il vilipendio della magistratura che Berlusconi e la sua "compagnia" perpetrano da anni?

Come è possibile parlare di moralità e di legalità se non si attuano i principi che stanno alla base della democrazia?

Inoltre , sembra impossibile accostare l'economia alla moralità e alla legalità, non credo.

Anzi penso che in un paese dove imperversa la illegalità, dove il capo del governo stralcia processi,tra i quali il suo,abusando del potere conferitogli da cittadini che speravano in un miglioramento di condizioni sociali ed economiche , l'economia non potrà che subire un rallentamento perchè la legalità non sarà vista come un obiettivo da perseguire, ma invece al contrario si potrà eluderla se si ha un capo di governo che, da più parti accusato di corruzione, intercettato mentre cercava di corrompere, si modifica le leggi per essere prosciolto e stralciato dallo stato di diritto.

L’Italia intera attraversa una crisi morale persino più grave della crisi economica. Occorrono in tutti i partiti, a cominciare dal Pd, per poi proseguire veso IDV, gruppi dirigenti uniti, credibili e capaci di riattivare la fiducia.

Credo che questo sia un momento delicato, dividersi su come fare opposizione non serve granché, bisogna sedersi intorno ad u tavolo e trovare una linea comune, una sintesi che elimini gli eccessi dipietristi e la troppa calma del PD.

In questo momento dovrebbe venire un invito forte e deciso a rimboccarsi le maniche, a mettere da parte le differenze interne, a remare tutti nella stessa direzione.

Si fissino le priorità economiche e sociali, si ribadisca il favore per riforme costituzionali ispirate ai principi della democrazia decidente e della separazione dei poteri, si sostenga la indipendenza ma anche la responsabilità della magistratura, battendosi per maggiori risorse alla giustizia ,non tagli come ha fatto il governo.
Bisogna porre al centro della discussione la ripresa del dialogo con l’intero Paese, anche con quella parte che ha votato centrodestra, ma che comunque non è soddisfatta viste le prime azioni del governo, e con quella parte che ha votato centrosinistra, ma ha raccolto l’invito a manifestare. Con la maggioranza la regola dovrebbe essere: dialogo sin dove è possibile, conflitto sin dove è necessario.
Il popolo del centrosinistra è disorientato per due ragioni fondamentali:
- Un governo che ci ripropone vecchie logiche affaristiche e interessi di parte in primo piano.
- Una opposizione che non trova una linea unitaria e congiunturale.
Queste sono le ragioni delle mie perplessità, per questo ho tolto i loghi ,qui a fianco, per un verso mi ritrovo in IDV, per l'altro ,anche se di meno, nel PD.
Credo che molte altre persone della mia stessa area politica vivono questo dilemma.
Per ora stiamo a guardare........ma non fateci aspettare troppo.



"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_