“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

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domenica 11 ottobre 2009

Lodo Alfano, Lodo Schifani,... sotto scacco un Paese per i problemi privati e personali di Berlusconi


Leggo da più parti( giornali di famiglia, blog e forum dei tifosi di Berlusconi) pareri negativi sulla sentenza della Consulta e che ha tenuto sotto scacco la discussione politica degli ultimi giorni, facendo passare quasi sotto silenzio anche l'assurda tragedia siciliana , "frutto tipico" della noncuranza del territorio , degli abusi e delle clienttele , dei troppi affari loschi......
Allora vorrei cercare di analizzare brevemente una delle accuse che i berlusconiani muovono verso la sentenza e l' emerita Corte Costituzionale. Dicono i berlusconiani attraverso i media ed i loro giornali ( di famiglia eheheh) come dicevo prima che La Consulta avrebbe dato un parere diverso da quello del 2004, contraddicendo se stessa ed anche il Capo dello Stato che aveva promulgato la legge.

Non sono una giurista e non mi intendo affatto di diritto e meno che mai diritto costituzionale. si tratta esclusivamente di una mia opinione. Opinione che ho maturato leggendo gli articoli della Carta in oggetto e vari commenti ad essi. Le opinioni si formano leggendo scevri da ideologie e poi facendo sintesi proprie.
Intanto credo che si devono aspettare le motivazioni della sentenza per poi discuterne pienamente.Invece l'assalto è cominciato da subito.
In merito all'altro rigetto lodo Schifani , salta subito agli occhi che il fatto non pubblicizzato è che la Consulta attuale non è la stessa di quella dell'altro lodo, in grande maggioranza, 11 su 15, non faceva­no parte del collegio del 2004....quindi ci sono stati, evidentemente, altri giudici che hanno interpretato diversamente.
E' vero che nel precedente verdetto è scritto che il vec­chio Lodo era illegittimo «in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione», senza men­zionare il 138 che regola le riforme della Car­ta, ma subito dopo c’era un’aggiunta: «Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità co­stituzionale ». Il che può significare che una volta individuate le due violazioni citate pote­vano essercene anche altre, ma si decise di non entrare nel merito. Perché considerate «assorbite», appunto, dalla prima bocciatu­ra.Questo l'ho letto nelle motivazioni dell'altra sentenza. (SENTENZA LODO SCHIFANI 2004)E poi resta sempre quella dell'art.3 che è basilare per la bocciatura del lodo.
Comunque da qualunque parte la si vede e qualsiasi opinione in merito, resta il fatto che una sentenza può essere criticabile ma non si possono, secondo me, mettere sotto i piedi le nostre istituzioni più autorevoli ,come ha fatto e continua senza soluzione di continuità il signor Berlusconi .
A mia memoria mai si sono perpretati simili atti contro la Costituzione e chi è preposto a difenderne i sacrosanti principi , atti di una virulenza esagerata e che si possono considerare ampiamente vergognosi.
L' attacco poi al al Capo dello Stato è stato pretestuoso e, in un certo senso, anche vigliacco.Dalle varie bordate si capiva benissimo che si pretendeva un suo intervento sui giudici a peronare la causa del Presidente del Consiglio.Basterebbe già questa dichiarazione , anche se è stata velata, per chiedere le dimissioni da Capo del Governo. Chi occupa questo ruolo , ha giurato sulla Costituzione, non può chiedere a chi ne è il garante di peronare la sua causa e indirizzare la Suprema Corte ad emettere un parere quasi "estorto"
Insomma come una classica "raccomandazione" che Giorgio Napolitano avrebbe dovuto indirizzare almeno sui cinque giudici nominati dal Capo dello Stato.
L'attacco offensivo poi all'onorevole Rosy Bindy, durante la trasmissione Porta a Porta è stata "la ciliegina sulla torta" tra tutte le esternazioni del premier, frutto di un eccesso neuronale che un Capo di governo, veramente tale e degno di esserlo, dovrebbe saper controllare.
Controllo che dovrebbe mantenere, a maggior ragione che si tratta di suoi problemi personali , per i quali sta facendo pagare a tutto il Paese. Il governo ha lavorato 8 mesi alla stesura del lodo per salvare il premier dai processi in corso nel pieno di una crisi economica. Tra i primi atti del governo, dall'insediamento nell'aprile 2008, la legge per le immunità delle 4 cariche più alte dello Stato.
Non mi sembrato onesto e nè logico far lavorare un governo per fare una legge che, lo sapevano anche le pietre, serviva solo al premier.
Inoltre , se non ricordo male, non era compreso nel programma con cui si era presentato agli elettori. la stesura di questo lodo che di fatti sanciva la disuguaglianza davanti alla legge.
E che si smetta di dire che non ha il tempo di governare perchè si deve difendere dai processi... questo, semmai, lo sapeva già prima , sapeva che non aveva l'immunità e che aveva processi in corso . Se era convinto che gli mancava il tempo non si candidava, invece, a mio avviso, lo scopo principale è stato proprio quello ...farsi l'ennesima legge ad personam.
Ringrazio i Padri Fondatori per la magnificenza di questa nostra Carta Costituzionale, senza la quale,senza la sua forma e rigidità, non so proprio che fine avrebbe fatto questo nostro "sciagurato" Paese nelle mani di questa pseudodestra.
.Questa non è una destra, magari lo fosse come quella di alcuni paesi europei. E' mai possibile che questo Paese debba essere sottoposto a gogna mediadica per i problemi del Presidente del Consiglio e per le sue intemperanze ed esternazioni, quando invece tale ruolo dovrebbe occuparsi di ben altro oltre a quello di portare con onore e con rispetto alto il valore di una Nazione e dei suoi fondamentali organi istituzionali.






AL CONFRONTO PINOCCHIO E' UN INGENUO.
DA QUESTO VIDEO TRASPARE UN INCONTENIBILE LIVORE, UNA AUTOREFERENZIALITA' PATOLOGICA,UN DISPREZZO ASSOLUTO PER LA DEMOCRAZIA E PER LE ISTITUZIONI.

martedì 28 luglio 2009

Un nuovo bavaglio in arrivo


Il Governo vuole introdurre norme che renderanno quasi impossibili le indagini dei magistrati contabili sulle “gestioni allegre” dei soldi pubblici.

Si tratta dell’ennesima legge che protegge corrotti e corruttori.


Questo è il governo dei lodi, per proteggere la casta dei politici, che si mette al riparo da qualsiasi inchiesta. CORROTTI E CORRUTTORI potrebbero, se passa il lodo, finalmente andare a festeggiare alla grande.

Dopo la magistratura ordinaria, ora tocca a quella contabile.

Il progetto piduista del Governo Berlusconi si chiarisce sempre di più.

Assoggettare qualsiasi controllo di legalità da parte di un potere autonomo – nello schema classico della democrazia teorizzato già da Montesquieau alla fine del XVIII secolo e tuttora cardine dei sistemi democratici di tutto il mondo – all’Esecutivo, impedendo ai magistrati di indagare e ai giudici di giudicare.
Ovviamente non era sufficiente la normalizzazione della sola magistratura ordinaria, con la “riforma Alfano”, ancora in via di approvazione, che, fra le altre cose, toglie in parte la direzione delle indagini della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, trasferendo al Governo il potere di direttiva sulle indagini, non era sufficiente la stretta sulle intercettazioni il cui disegno di legge, per quanto rimandato a settembre per i dubbi del Quirinale, prevede una fortissima restrizione dei poteri dei pm fino al limite estremo, cioè fino al punto che si renderanno impossibili intercettazioni e ascolti per una serie nutrita di reati. Con la scusa della tutela della “privacy”, il Governo vuole abbassare la soglia di sicurezza dei cittadini e, al tempo, stesso alzare quella dei “colletti bianchi” e dei loro reati, anche se ne approfitteranno stupratori, rapinatori, spacciatori e compagnia bella.Ora, a chiudere il cerchio, ci voleva anche la stretta sulla magistratura contabile. Ma chi sono i magistrati contabili?

La Costituzione italiana, sul modello di quella francese, decise di creare un ordinamento autonomo per questo tipo di magistrati, che sono giudici a tutti gli effetti ma si occupano in modo specifico dei cosiddetti “reati contabili” commessi ai danni della pubblica amministrazione (oltre ad esercitare il controllo di legalità sui conti pubblici, cioè appurare se le spese erogate dalle varie amministrazioni statali hanno rispettato le norme di legge). In definitiva, il magistrato della Corte dei Conti (istituita in Italia nel lontano 1882) è un po’ il mastino dei soldi versati dai contribuenti, controlla e sanziona gli sperperi e soprattutto svolge una vera e propria funzione giurisdizionale nei confronti di tutti quei soggetti che hanno responsabilità di gestione di risorse pubbliche.Una funzione troppo autonoma e troppo pericolosa per questo Governo, che ora la vuole riformare con una norma, inserita nel disegno di legge anticrisi e già ribattezzato “lodo Bernardo” (dal nome di uno dei tanti oscuri portaordini berlusconiani Maurizio Bernardo).

La norma prende a modello proprio l’ipotesi messa in campo nel disegno di legge sulle intercettazioni, in quanto dispone che i pubblici ministeri della Corte potranno esercitare l’azione soltanto di fronte a “specifica e precisa notizia di danno, cagionato per dolo o colpa grave”. È insomma il solito ribaltamento, probabilmente nato dalla fertile immaginazione dell’avvocato Ghedini, del lavoro di un giudice che, fin dall’epoca romana, si attivava in cerca di indizi di colpevolezza (e di danno), per chiudere l’istruttoria prima del dibattimento, qualora quegli indizi si manifestassero deboli o inesistenti. Ora, è proprio questo che non piace alla destra di governo. Il magistrato deve agire il meno possibile e soltanto quando non ne può proprio fare a meno. Nel caso del pubblico ministero della Corte dei Conti, egli può attivarsi solamente quando il danno allo Stato (cioè il “danno erariale”) è stato compiuto e si ha la quasi matematica certezza che il fatto sia realmente accaduto. E se si ha solamente un sospetto, seguendo il quale magari si riesce ad evitare il danno e a far risparmiare l’amministrazione pubblica? Troppo, per l’ideologia della giustizia ghediniana: si rischia di metter sotto accusa un innocente e non è giusto. Meglio, molto meglio un reo in libertà che un innocente in carcere.

Il segretario dell’Associazione generale dei magistrati contabili, Francesco Schiltzer, chiarisce quali saranno gli effetti del “lodo Bernardo”: “Questa norma sconvolge il modus operandi del pm contabile inibendogli sostanzialmente l’attività di indagine preliminare”. Ma l’imbavagliamento del giudice contabile non si ferma a questo; con un taglio netto rispetto al passato, il Governo vuole anche impedire che i pm contabili possano indagare su tutte le amministrazioni pubbliche non centrali (cioè, per intendersi, le aziende municipalizzate, gli enti locali ed anche le Authority, come Banca D’Italia e Consob).

Con un bel tratto di penna saranno cancellate, ad esempio, le indagini sulle “consulenza d’oro” della giunta Moratti a Milano, sulla clinica Santa Rita e sull’azienda dei trasporti di Genova.Già, perché se il “lodo Bernardo” sarà legge, si applicherà anche ai procedimenti in corso, gettando al vento le indagini faticosamente avviate dai magistrati della Corte dei Conti. (fonte Dazebao, informazione online )


L’ennesimo colpo di spugna di questo Governo, a tutela di corrotti e corruttori.

Io mi pongo queste domande ... e voi?

Mi chiedo quale ruolo , alla luce di questi scellerati provvedimenti, abbia più la magistratura in Italia. Quale tutela abbiano più i cittadini.

Una provocazione.

Non sarebbe più esplicito, a questo punto, eliminare con decreto legge la magistratura, palla al piede di berlusca e i suoi lacchè?

Magari nella revisione costituzionale si elimina completamente il potere giudiziario togliendo ad esso l'autonomia e definendo la subalternità agli altri due poteri quello legislativo e quello esecutivo.

Addirittura, con questo governo, si potrebbe anche eliminare il parlamento.

tant'è, ormai....

"Popolo di capre" (chi ci si riconosce ovviamente)... non vi rendete minimamente conto di queste nefandezze?
"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_