“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

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sabato 9 gennaio 2010

I NUOVI SCHIAVI IN ITALIA


"Cristo si è fermato a Rosarno"

Questo titolo del libro di Carlo Levi, con il cambio della sola località, l'ho letta in vari blog .... a dire la verità , appena appresa la notizia al tg1, come un flash mi è apparsa davanti agli occhi della mente e, credo, a tanti di noi è successo la stessa cosa.

Allo scoppio della rivolta il ministro Maroni non ha avuto altro da dire se non le sue solite panzane. "In Italia è stata tollerata per troppo tempo la clandestinità"

A parte il fatto che stiamo a regime con la legge Bossi/Fini ormai da oltre i sette anni, i politici dovrebbero rispondere del loro operato quando l'ordine sociale per la mancanza di politiche adeguate va "a puttane" e scusate l'espressione molto forte.Maroni: «Clandestini troppo tollerati»Bersani: «Il ministro fa lo scaricabarile»
L'Idv: «Parole molto gravi». Bernini (Pdl) : «È una nuova schiavitù». Touadi: «Pronto a un incontro»
Ecco cosa sanno fare i politici... la nostra classe dirigente, lautamente sulle nostre spalle, strapagata e straprivilegiata.
Mi fanno incazzare moltissimo questi risvolti. Sono l'ennesima dimostrazione del clima di odio e xenofobico che si è diffuso nel nostro Paese.
Che dire??????
La sociologia e l'antropologia culturale non ci ha insegnato niente.
Lo studio olistico dell'umanità con l' annesso approfondimento delle differenze culturali non fanno parte delle conoscenze di chi è chiamato a governare questi fenomeni.La graduale transizione dell'Italia da luogo di emigrazione a centro di attrazione di flussi migratori di entità rilevante, provenienti dai paesi del terzo mondo e dall'Europa dell'Est, ha contribuito, anche nel nostro paese, alla ripresa del dibattito sul razzismo e sui conflitti etnici.
Si tratta di ambiti tematici affrontati ampiamente dalla sociologia e dall'antropologia oltre che dalla psicologia sociale di scuola americana, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra quando si presentava in modo deciso la necessità di elaborare modelli esplicativi di tipo scientifico per fenomeni come il nazismo e l'antisemitismo. Si possono citare a mo' di esempio, gli studi di Adorno e collaboratori su "La personalità autoritaria". Nello stesso tempo, si configurava l'opzione urgente di procedere all'integrazione o all'assimilazione nel tessuto sociale di gruppi etnici e razziali differenti che si riflette nella produzione teorica di sociologi come Merton e Parsons.
L'approccio di Parsons è definito struttural-funzionalismo, poiché si propone di individuare la struttura di fondo della società e di comprenderla mostrando le funzioni assolte dalle sue parti. Si riallaccia al funzionalismo di Durkheim, il quale riconduce ogni fenomeno alla funzione che esso ha all'interno dell'insieme di cui è parte, la società. Alcuni hanno proposto per la sociologia di Parsons il termine "approccio sistemico". Comunque, in linea di massima, ciò che Parsons si propone di fare è di integrare i due approcci opposti di Weber e Durkheim; il primo infatti pone l'accento sul ruolo dell'individuo, il secondo sul ruolo della società.
Lungi dal considerare i fenomeni etnici e razziali come arcaici e primordiali, Parsons vede nella presenza di differenze etniche, razziali e religiose non solo una caratteristica strutturale ed eliminabile della modernità, ma anche la possibilità evolutiva di una liberazione dalle dipendenze ascrittive che non sfoci nell'individualismo atomizzato ed anomico, bensì nell'articolazione di un sistema ricco e complesso di solidarietà integrate e garantite da una sfera pubblica che istituzionalizza insieme il principio del pluralismo e quello dell'individualismo democratico.
Il pensiero di Parsons analizza le dimensioni chiave di un problema con cui tutte le società occidentali sono oggi chiamate a fare i conti, offrendo spunti importanti per un ripensamento non nostalgico e neanche puramente formale del significato e delle possibili evoluzioni future del complesso della cittadinanza negli stati democratici.
Come si può evincere da questi pochi assunti della riflessione parsoniana questi problemi vanno affrontati con competenza e razionalità.
Tutto il contrario di quello che sta facendo questo governo.
In primis la "classe dirigente" che fa capo alla Lega. Loro non vogliono governare il problema .
Loro vogliono avere "la botte piena e la moglie ubriaca".
A loro non interessa l'ordine sociale. A loro interessa solo come sfruttare questi "poveri disgraziati" e poi montare il clima di odio tra la popolazione, mi si perdonerà quest'affermazione, a maggioranza profondamente ignorante.
Ignorante perchè non riesce a capire che le politiche adottate non sono adeguate e se la prende con gli immigrati e non con chi li sfrutta e poi li getta.
In Italia ormai vige, di fatto, lo schiavismo.
Un immigrato clandestino viene fatto lavorare più di 10 ore al giorno , c'è chi dice 14 ore, con una paga che si aggira intorno ai 20/25 euro giornaliere , in alcuni casi anche di meno.
Se ci mettiamo che vivono in condizioni disumane e alcuni di essi , per fame, si danno anche alla criminalità, le motivazioni per cui succedono fatti come quelli di Rosarno sono sotto gli occhi di tutti. RIFLETTIAMO.
Cosa ci fanno più di diecimila immigrati irregolari nelle campagne calabresi? E' ovvio, portano benessere a chi li sfrutta. Per farlo vivono in condizioni igieniche da porcile, sono pagati poco e in nero, non hanno nessun tipo di assistenza.
Questi episodi sono anche figli del reato di clandestinità voluto dai leghisti ed introdotto dal governo in carica.
Il reato di clandestinità non ha affatto diminuito i clandestini ma ha solo dato un'altra arma vergognosa in mano ai soliti noti sfruttatori, nuovi e vecchi latifondisti, nuovi e vecchi imprenditori.
Immigrati e cittadini italiani, entrambi presi per i fondelli.
Allora chiediamoci perchè accadono fatti così spiacevoli ...chiediamocelo fino in fondo.
Leggiamo, informiamoci, cerchiamo di capire dove stiamo andando.

Come disse Beniamino Placido:

"La conoscenza non è ricordare il sapere ma sapere dove andare a cercarlo"

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_