

UN TERREMOTO POLITICO.
É questa la conseguenza delle inchieste della Procura di Pescara che hanno portato, fra gli altri, all’arresto del Presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco. E il terremoto si fa sentire soprattutto sul Partito democratico, maggiormente colpito dagli arresti eccellenti.Lo stesso segretario regionale del partito e sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, è stato anche lui raggiunto da un avviso di garanzia, il 3 luglio scorso, per corruzione, concussione, truffa aaggravata e falso ideologico, nel corso di due diverse inchieste. Giovanni Lolli, deputato democratico abruzzese ed ex sottosegretario del Governo Prodi si dice sconvolto e afferma. “A questo punto non escludiamo il ricorso alle urne”. Che però potrebbe replicare i risultati disastrosi delle elezioni politiche del 13 aprile.
Insomma, pioverebbe sul bagnato.
Ma che la situazione politica abruzzese comporti una rifondazione totale e radicale, innanzitutto con il ricorso alle urne, lo dicono anche gli esponenti dipietristi e quelli della Destra di Storace. Ufficialmente i democratici affermano che “il Pd è nato per affermare il rispetto delle regole e della legalità. Anche per questo la gravità dei fatti contestati ci colpisce e ferisce profondamente”.Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della giustizia, ribadisce una “piena fiducia nella magistratura che sta operando con la massima attenzione rispetto per i diritti delle persone coinvolte” e si dichiara anche lui sconcertato dalle notizie apprese.Come sovente accade in questi casi, tutti gli esponenti politici si dicono sconvolti e lacerati dalle notizie di reato. Sarà la magistratura a stabilire in quale chiave dovremo tutti vedere l’ex Presidente della Commissione antimafia. Berlusconi: una cosa strana, da teorema accusatorio. «Sì, ho sentito, e mi sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una retata, di un intero governo di una regione. Ho sentito anche il teorema accusatorio, conoscendo l'attuale sistema dell'accusa in Italia...»: così il premier Silvio Berlusconi commenta gli arresti in Abruzzo.A chi gli chiede se stia pensando alla separazione delle carriere, Berlusconi risponde: «Credo che si debba fare di più, molto di più».Veltroni: stupore e amarezza «Stupore e amarezza» sono state espresse dal segretario del Pd.Ribadita la fiducia nella magistratura. Veltroni esprime «vicinanza umana» al presidente della Regione Abruzzo, auspicando che «sappia dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati». Sulla vicenda il segretario del Pd si augura che sia fatta «piena luce nel più breve tempo possibile». Il sentore del Pd, Franco Marini «Vedo coinvolte persone, a cominciare dal presidente Del Turco e dagli assessori Mazzocca e Boschetti, che conosco da anni e che stimo per la serietà del loro lavoro e la correttezza dei loro comportamenti.
La vicenda ha ovviamente scosso l'opinione pubblica della regione per la gravità delle accuse che vengono rivolte a molti degli indagati.
Voglio però sottolineare che nessuno può essere ritenuto colpevole prima dell'accertamento delle prove e la celebrazione dei processi. Mi auguro che gli interessati possano subito dimostrare la loro estraneità ai fatti».
Procura: assurdo parlare di teorema, di fronte alle accuse di Berlusconi che ha parlato di “teorema accusatorio” il procuratore generale di Pescara Nicola Trifuoggi ha replicato «È veramente assurdo che in una vicenda simile si parli di teorema...«La generica accusa alla magistratura inquirente di procedere per teoremi non corrisponde ad un metodo di critica informata e fondata sulla conoscenza degli atti e finisce per gettare discredito all'istituzione giudiziaria nel suo complesso»: così il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, replica alle parole del premier. "«Sarebbe sempre opportuno esercitare con sobrietà e misura - dice il segretario dell'Anm - il giusto diritto di critica dei provvedimento giudiziari, in particolare da parte di chi ricopre cariche istituzionali e, soprattutto, si trova all'estero in rappresentanza del nostro Paese. Le critiche, poi, dovrebbero essere informate e fondate sulla conoscenza degli atti e dei fatti oggetto di indagine»". (dal Messaggero)
Vi chiedete qual è il motivo dell’infelice uscita del caimano? Perché ha parlato di teorema?
Per difendere la giunta abruzzese? Certo che no.
Ancora una volta per difendere se stesso.
Ma non poteva urlaaaareeee “Ecco le toghe rosse! Cosa avrebbe dovuto dire ?Forse finalmente “Ecco le toghe azzurre! Ma no, sarebbe stato platealmente smascherato e allora ha tirato fuori il solito ‘ teorema’ .
Ma quale, quello di Pitagora, di Euclide,o quello delle “tangenti” e delle secanti ?
Nel clima attuale non poteva fare altro, dopo che ha espropriato il Parlamento costringendolo ‘vergognosamente’ad occuparsi dei suoi affari, delle sue malefatte che non possono e non devono essere giudicate dalle ormai ‘famose’ toghe rosse.
Il caimano in tv non poteva dire altro, pena la credibilità presso coloro che ha ridotto all’ammasso del suo pensiero.
Ma il suo entourage, i suoi giornali e tanti blogger pro-berlusca si sono scatenati
denigrando chi fa della questione morale la sua stella polare intorno alla quale si dovrebbe costruire ogni azione politica…….
Diceva un vecchio proverbio “Hanno il morto in casa e ancora non si rassegnano”
Aggiungiamo che i giudici sono politicizzati se indagano nel cdx, mentre sono paladini della giustizia se indagano nel csx, sempre secondo media pidiellini.
Inoltre si fanno barricate se si indaga a destra, tutti a strapparsi le vesti perchè un’accusa non fà una condanna, mentre un’accusa a sinistra fà per forza una condanna.
Trovo ipocrita che quando finisce di mezzo il cdx la destra attacca subito i giudici, si scrive da tutte le parti che si fà una gogna mediatica, so chiamano a raccolta gli spiriti più garantisti del paese e si parla di giustizialismo… invece se ci finisce di mezzo uno di csx allora si può giustamente parlare di ottimi giudici, si può fare gogna mediatica e non c’è bisogno di fare processi che già sono condannati.Garantisti a giorni alterni…
Credo che Del Turco debba chiarire subito la sua posizione e dimettersi se le sue “risposte” non sono esaustive……
Come credo che il premier abbia scritto una vergognosa pagina nella storia legislativa italiana, l’ennesima quando è lui al governo.
E qui , anche a rischio di ripetermi va ad hoc la massima di Platone:
«Dove la legge è asservita ai governanti e priva d'autorità, là incombe la rovina; dove invece la legge regna sovrana sui governanti e i governanti sono al suo servizio, là vedo la salvezza dello Stato» (Platone, Settima Lettera)
Ma per Berlusconi Platone sarebbe stato un giustizialista Komunista……..