“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

lunedì 21 luglio 2008

No, non è solo un rozzo individuo!! E' PERICOLOSO, MINA LE ISTITUZIONI... ORA BASTA!!Bisogna fermarlo.




Apre al Pd e sbeffeggia l'inno di Mameli. Poi se la prende con "i professori che non vengono dal nord".
Prima usa toni concilianti verso i democratici: "C'è spazio, siamo pronti ad accogliere le proposte del centrosinistra sul federalismo. Da parte nostra non ci sarà una chiusura al Pd e a Veltroni".
Poi Umberto Bossi sale sul palco e arringa i delegati. Il primo affondo, accompagnato da un inequivocabile dito medio alzato, è contro l'inno di Mameli: “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che 'l'Italia è schiava di Roma... toh! dico io". Secondo affondo contro lo Stato "fascista": "E' arrivato il momento, fratelli, di farla finita".
Capitolo scuola. Per Bossi è ora di dire basta "al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo è stato 'bastonato' agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo". Quindi Bossi chiama al suo fianco la parlamentare leghista Paola Goisis, della commissione Cultura della Camera, che rilancia: "Gli studenti italiani sanno tutti i sette re di Roma ma non sanno neppure un nome di un doge della Repubblica Serenissima".
Coincidenze. Umberto Bossi non ha fornito ulteriori dettagli ma, quando ha indegnamente attaccato i prof.del sud, ha citato anche l'episodio di un ragazzo sbarrato perché ha presentato una tesina su Cattaneo. Niente nomi e niente cognomi: strano, proprio di recente le cronache avevano riportato che il figlio Renzo, un fulmine di guerra a scuola, aveva portato una tesina su Cattaneo: "La valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità" ma era stato clamorosamente bocciato ! E sì, che aveva sostenuto da privatista l'esame di maturità scientifica, poverello! Il suo curriculum scolastico è già una schifezza. Il padre lo vuole pure candidare alle politiche per garantire un futuro al piccolino, infatti, ha già annunciato che sul Monviso ci manda lui. Vent'anni e ancora non riesce a superare l'esame di maturità scientifica, stiamo freschi e come si diceva una volta... Povera Italia!
Io mi chiedo, al di là delle opinioni politiche, è un paese normale il nostro ove un “ministro”(???) della Repubblica che dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti gli italiani, pagato con le tasse di tutti, si esprima in tal modo contro l’inno nazionale di Mameli e contro una categoria di una parte del Paese? Credo di no, in qualunque altra nazione avrebbe già dovuto dimettersi.
Ma chi abbiamo messo nelle istituzioni? Degli uomini o degli insetti nauseabondi?
Mi sento doppiamente offesa:
1) Per me l’inno nazionale è sacro, ogni volta che lo ascolto, mi vengono i brividi e m’identifico nel mio sentirmi italiana, amo sempre il mio Paese, ma quelle note mi penetrano e m’impregnano d’italianità e mi fanno sentire un amore sviscerato verso la mia Patria, tutta dalle Alpi a Scilla per Cariddi fino al Gennargentu.
Sentire il vilipendio che ne ha fatto quell’essere disgustoso, per qualsiasi motivo, mi irrita e mi fa provare un sentimento, che non vorrei, di odio verso lui e tutti i suoi “compagnucci”.
E poi è un emerito ignorante…. Oddio chi avete messo a governarci…
Se si legge bene il testo, non è L'Italia "schiava di Roma" ma la Vittoria: "Le porga la chioma": La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma, dell'Italia che sarà appunto vincitrice. Ma vai a scuola ignorante di un pulenton!
2) Inveire, peraltro generalizzando, contro una categoria professionale di una parte del paese è un atto vile, ma come si permette? Lo sa quanti sacrifici e quanto hanno dovuto studiare i prof. per diventare tali, per guadagnarsi onestamente da vivere? Per caso come lui che vive di politica e fa il gradasso con i soldi che si prende a Roma? Ha mai lavorato questo soggetto che se non era per la politica era sicuramente un mezzo morto di fame? E con la politica si è sistemato il figlio di primo letto Riccardo e il fratello Franco (link ).
E poi, questo è il solito “conflitto di interessi” ora implorato da bossi (il minuscolo è voluto): dato che il figlio è stato, per la seconda volta, BOCCIATO agli esami di maturità, contesta la Commissione Esaminatrice composta da esaminatori "non amici" e, come il suo padrone vuole scegliersi i Giudici, lui. probabilmente, vuole scegliersi i Professori di suo figlio. Ma se uno è sceccu tale rimane anche con un titolo accademico; tale figlio tale padre (invertendo i termini, il risultato non cambia).
E’ vero che “Ogne scarrafone è bell' a mamma soja “ (Ogni scarafaggio sembra bello alla propria madre) ma è anche vero che “ ’e voglia 'e mettere rum, chi nasce strunz' nun po' addiventà babbà (chi nasce tondo non può morire quadrato).
E’ proprio il caso di bossi padre e bossi figlio.
Questo lurido gesto e queste ignobili dichiarazione forse nascondono, come hanno detto altri, la necessità di far ancora”fessi” i leghisti militanti e simpatizzanti.
(N.B. le parole singole in blu portano utili link informativi)

8 commenti:

Elia Pirone ha detto...

L'infame cialtrone Bossi è tornato a manifestarsi come quello che è: un mentecatto ignorante e vile.

Miryam, se tu sei arrabbiata in quanto italiana e napoletana, ti invito a non immaginarti quanto lo sia io, che ritengo la Patria uno dei pilastri dell'esistenza umana.

Peraltro, l'attacco agli insegnanti del sud è SCANDALOSO. Io sono nato a Bologna ma molti miei parenti sono del sud e personalmente sono fiero di questo fatto. PERCHE' L'ITALIA E' UNA E SOLA. La padania (con la p minuscola) NON ESISTE nè come entità politica, nè come settore storico-sociale.

Tuttavia, dopo questo commento al vetriolo, penso che non sia giusto attaccare il figlio di Bossi. Poveraccio, lui non sarà un gran che a scuola, ma non c'entra comunque niente con la vicenda. Lo stesso dicasi per i leghisti militanti. Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio.

Ti auguro buona giornata.

Miryam ha detto...

Concordo con te, figuriamoci.
Anche per me, l'unità ,l'inno e la bandiera sono sacri.
Sono la mia identità che mi porto dietro ovunque vada.
Assistere a questo vilipendio/sceneggiata, tra l'altro non è la prima volta, mi irrita.
Non parliamo poi della storia degli insegnanti, non si smentiscono mai in fatto di razzismo tout court, pensa che alcuni anni fà, 6 o 7 per la precisione, mia cugina insegnava nlla provincia di Treviso, un leader leghista, Calderoli,andava per le scuola a chiedere l'elenco degli insegnanti meridionali.
In quanto al figlio di Bossi, la mia non era contro di lui, ma si ritiene che il riferimento del padre sia per lui, pensa un pò che presto, si dice, lo "butta" in politica. E' questa l'Italia che vogliamo?
In quanto ai militanti stanno lì a sbavare e ad applaudire tutte le "scemenze" che quest'individuo dice. Io non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma sarebbe ora che qualcuno lo facesse smettere e
non si limitasse a giustificarlo sempre attraverso la tirata il ballo del linguaggio iperbolico.
In fondo è un ministro della Repubblica,altrove si sarebbe dovuto già dimettere!
Ciao!

Marco Iannello ha detto...

Io ormai Bossi non lo commento più, non ci voglio perdere tempo. Uno così non può sedere in Parlamento. Ovviamente quel Morfeo(come dice Grillo, uh che insulto pesante!!)di un Napolitano non ha ancora detto nulla in proposito. Ma guarda come è svelto ad assicurare la propria firma sul Lodo Alfano.

Miryam ha detto...

Hai ragione, io proprio non lo capisco il Presidente della Repubblica, a volte, sembra abbia timore di questi sciacalli....
Io credo che bisogna indignarsi..... anche se non si devono tralasciare i problemi reali del nostro paese, che loro avevano detto di risolvere e, in sostanza non fanno niente.... a parte risolvere i processi di berlusca...
In fondo, credo, è questo che vogliono, che si parli d'altro.

Franca ha detto...

Non c'è che dire: Bossi è sempre un signore, un vero signore!

Comunque è proprio vero che l'Italia è stata fatto, ma gli italiani no...

pansy ha detto...

Quello che mi lascia tanto da pensare è che sono stati in molti a votarlo... E' la prima volta che passo da te, tornerò presto a leggerti. buonagiornata.

Miryam ha detto...

Grazie Pansy,anch'io spesso mi pongo la tua stessa domanda......sono stati in molti a votarli, quelli che prima non li votavano, perchè? Bisognerebbe analizzare.....magari ne farò in seguito un post.
Grazie per la visita,torna quando vuoi.
Ciao!
PS. Appena posso ti ricambierò

Anonimo ha detto...

ciao!visto che considero il tuo un ottimo blog di informazione ti invito a visitare il nostro
http://cervellirivoluzionari.spaces.live.com
se ti va lascia un commento, si potrebbe instaurare anche una qualche sorta di collaborazione x diffondere meglio il verbo sui troppi scandali italiani...
ciao
carlo
(a.c.r. associazione cervelli rivoluzionari)
acr_68@hotmail.it

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_