“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

domenica 10 agosto 2008

LA FICTION DI BOSSI, " (Um) Alberto"da Giussano (tra l'altro dalla dubbia esistenza). FEDERICO BARBAROSSA MA "ROM"

E non finiranno mai di stupirci................
Ecco che fine fanno i soldi dei contribuenti.

I rumeni sono immigrati pericolosi,bisogna fare di tutto per cacciarli.........però,però,però...................
è manovalanza a basso costo.......conveniente.......il dito in questo caso non si alza........
BUFFONI E SFRUTTATORI!!!!!

Dopo la “scellerata” manovra con raffica di tagli,da 36 miliardi in 3 anni e che spalanca una stagione autunnale calda di dissensi e scioperi di intere categorie rimandiamo all’autunno l’analisi dettagliata della scure finanziaria del governo Berlusconi sullo stato sociale e la sicurezza dei cittadini , per occuparci di una faccenda più leggera (si fa per dire), ma non meno singolare di cui certamente avete già sentito parlare ma che è bene analizzare e rinfrescarci la memoria su una delle tantissime, ormai, contraddizioni di questo governo.
Nelle intercettazioni di pochi mesi fa Berlusconi si lamentava con l'amico Saccà(qui la telefonata incriminata) che Bossi gli rompeva l'anima per una fiction sui Comuni che il servile e comprensivo Agostino si impegnava, con i nostri soldi ovviamente, a produrre, malgrado i flop de "Le 5 giornate di Milano" e "Erano solo mille" dato che Mediaset, l'emittente della famiglia Berlusconi, non sembrava intenzionata, dopo gli insuccessi di "Sacco e Vanzetti" (garbata metafora, per quei pochi che lo hanno visto delle "persecuzioni" giudiziarie del Cavaliere) e della "Freccia Nera" con Scamarcio ad imbarcarsi in altri disastrosi progetti storici o simili che sembrano interessare poco il pubblico.
Meglio inserirla nei piani di produzione di RaiFiction,tant'è, sono soldi pubblici ,semmai ci sarà un flop,hanno pagato i contribuenti e poi si dice che non si mettono le mani nelle tasche degli italiani. Che bello!!!!
E così Sacca ha stanziato 30 milioni di euro, nostri, e ha reclutato il regista Renzo Martinelli che, anche se reduce, pure lui, dai flop de "il mercante di pietre" e "Carnera" vanta origini padane ed è amico di Umberto Bossi (che volete di più!!!!), per raccontare le nobili imprese di Alberto da Giussano , personaggio della cui esistenza gli storici dubitano(ma che importa) contro Federico Barbarossa. La cosa più particolare è tuttavia un’altra.
Ebbene sì...la fiction su Federico Barbarossa, voluta e difesa a spade tratte dalla Lega e da Bossi, si sta girando. Si vocifera che sarà un grande colossal. Sin quì tutto bene o quasi ,visto che i soldi sono di tuti gli italiani,non solo dei “padani” che poi i padani come popolo non esistono se non nelle menti malate di Bossi e Borghezio & soci e segugi al seguito.! Ma ... domandina: voi vi chiederete dove mai si sta girando questo fiore all'occhiello del cinema storico italiano???? In Romania!!!! Ma non è finita quì: la stragrande maggioranza degli attori sono Romeni o di etnia Rom. Addirittura, gli eroici "lumbard"(?) che combatterono contro il Barbarossa sono interpretati da Rom e Romeni. Li avranno schedati???«Sì, forse è paradossale girare qui una storia del genere, ma in Italia i costi sarebbero almeno triplicati», assicura il regista, che i conti li sa fare visto che è anche produttore dei suoi film e «totalmente contrario al cinema assistito». «Qui posso permettermi una troupe di 130 persone, solo 15 gli italiani, i capisquadra. Qui ho a disposizione migliaia di comparse, cavalli e stuntman a bizzeffe. Un macchinista in Italia costa 1500 euro al giorno, qui 300. Da noi dopo nove ore scatta lo straordinario, qui non esistono limiti d'orario. Per la manovalanza si usa lo "zingarume rumeno" a 400, 500 euro la settimana». Espressioni degne di Borghezio.
Insomma la solita storia sul ‘costo del lavoro’ in Italia che ha portato molte industrie a trasferirsi nell’Est, non solo quella cinematografica.
Inutile dire che l’uscita sullo ‘zingarume’ ha fatto storcere il naso a molti. Passa così in secondo piano il ‘valore’ fictional dell’opera, nella quale sono impegnati una serie di attori di varia estrazione e di vario livello: da Rutger Hauer (Barbarossa) a Raz Degan (Alberto da Giussano), da Murray Abraham a Kasia Smutniak, da Cecile Cassel ad Angela Molina……. chissà Bossi quando ha saputo che per rappresentare Alberto da Giussano ed i combattenti contro il Centralista, ovvero dei “padani “sono stati chiamati dei rom come mai…uhmmm non ha alzato Il dito medio..
Se pensiamo a tutta la caciara creata dalla lega sull’immigrazione specie quella romena culminata con la vergognosa richiesta di stampo hitleriano delle impronte ai bambini rom…….che dire………………il dio danaro da i suoi frutti………e la lega parla rumeno.
Un’altra contraddizione, una delle tante! Ma il "popolo bue" è contento. Con buona pace di tutti.

4 commenti:

Calogero Parlapiano ha detto...

la televisione (e il cinema) dall'atto della sua nascita, è sempre stata espressione del potere politico-imprenditoriale. E' facile immaginare oggi chi detenga in pratica questo monopolio audio-visivo. Sparisce la satira in favore di fiction, spesso, ricolme di vana retorica. Per fortuna, almeno per ora, c'è rimasto uno degli ultimi strumenti democratici: il telecomando.
Buona domenica.

Miryam ha detto...

Concordo Calogero, ma in questo caso specifico la retorica vana è doppia , da un lato si "spara" nel mucchio contro l'immigrazione soprattutto romena,senza un minimo di politiche integrative,dall'altro ,per convenienza la si usa come manovalanza a basso costo in una fiction che tratta di un personaggio storico,per giunta,leggendario e quindi dalla incerta esistenza. Il tutto con i soldi dei contribuenti.
Singolarmente, se non altro, abbastanza abietta vicenda.
Ciao e buon ferragosto.

Elia Pirone ha detto...

La manovra recentemente approvata è, come ho già detto sul mio blog, strana: divisa fra cose positive e cose veramente scandalose. La social card, il piano per le giovani coppie per la prima casa, gli sgravi sono cose assai apprezzabili. Ma i tanti tagli alla scuola, alla pubblica amministrazione e la modifica dell'originario Piano Maroni sono da considerarsi negativi.

Certo è che usare il populismo dipietrista non aiuta a risolvere i problemi del paese, vero Miryam?...
Buona serata.

Miryam ha detto...

Per me caro , Elia è quasi tutto negativo.....social card, un'offesa alla dignità umana, carità al supermercato...
Sgravi, quali? Quelli sugli straordinari? Non sono per tutti e poi aumentano la disoccupazione,le morti sul lavoro,gli introiti delle imprese.
Piano casa? Sono stati aboliti gli stanziamenti del precedente governo, con i nuovi ,per come sono stati fatti, solo un aumento di introidi per i costruttori.....
Sono d'accordo solo con la penalizzazione del 30% per i sindaci che sforano senza motivi sufficientemente documentati....
Poi ne riparleremo dopo le vacanze, se ti va.
Tu odi Di Pietro, non so perchè, quindi per te qualsiasi cosa faccia o dica è populismo....per me non è così anche se non condivido tutto...e allora Berlusconi che sta facendo becero populismo da 15 e più anni?
Ciao.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_