“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

venerdì 1 agosto 2008

PARCO DEL CILENTO, DE MASI LASCIA «Atto dovuto: fui scelto dal centrosinistra»


Poltrona vacante alla presidenza del Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Domenico De Masi ha comunicato la sua decisione inviando una mail al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, al Consiglio Direttivo del Parco, al Collegio dei Revisori dei Conti e alla Comunità del Parco. Così De Masi ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico. «Su richiesta del Ministro - si legge nella e-mail - trasformo le remissioni del mandato in formali dimissioni». Le dimissioni del sociologo dall’incarico di presidente del Parco fanno seguito alla lettera del 10 maggio scorso nella quale De Masi rimetteva il mandato al ministro Prestigiacomo. «Il suo gradimento - spiegava tra l’altro De Masi, nominato presidente del Parco il 15 gennaio dall’ex ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - rappresenta la condizione indispensabile affinchè la presidenza del Parco possa operare con la necessaria tranquillità e autorevolezza».E' seguito poi l’accoglimento della remissione del mandato da parte della Prestigiacomo e le dimissioni di De Masi. Un addio, dunque, ad appena sei mesi dalla nomina. Nomina per cui De Masi aveva rinunciato all'incarico di assessore al Turismo della Regione Campania per motivi «di incompatibilità». Dimissioni necessarie, dice De Masi, per una questione di dignità. «Mi aspettavo che il ministro arrivasse a questa decisione - ha spiegato De Masi - essendo stato io nominato da un precedente governo non più in carica. L'ho fatto - ha aggiunto - per una questione di dignità e di decenza, altrimenti oggi sarei ancora al mio posto». Sei mesi di lavoro che il sociologo ha giudicato «intensi». «Al mio arrivo l’organizzazione degli uffici dell'Ente era a dir poco arcaica, non esisteva neppure un organigramma e la formazione dei dipendenti era del tutto assente. Mancava perfino un addetto alla comunicazione» ha detto l'ex presidente dell'ente del Cilento. Addio, dunque, alla presidenza del Parco, un addio dal sapore amaro. Questo il recente 16 luglio.

Intanto, se De Masi non avrebbe lavorato bene bisognerebbe capire perchè gli albergatori del consorzio "Costa del Cilento" minacciano la serrata contro la possibilità di sostituzione di Domenico De Masi alla presidenza del Parco del Cilento e Vallo di Diano. La decisione è emersa tre giorni fa il 28 luglio, al termine della prima riunione del "Comitato pro De Masi Cilento e Vallo di Diano", riunitosi a Vallo della Lucania. Il comitato, guidato da Antonio Isabella, presidente dell'associazione culturale 'Cilento Nostro', ha deciso di avviare una raccolta di firme tra i residenti affinché il Ministro Stefania Prestigiacomo respinga le dimissioni di De Masi. Tra le possibili forme di protesta prende corpo l'ipotesi di una marcia presso il ministero per l'Ambiente. "Attendiamo che il ministro faccia liberamente le sue scelte, ma si sappia che il presidente che ci aspettiamo dovrà essere bravo e capace perlomeno quanto il professor De Masi", spiega Marco Sansiviero, presidente del consorzio. "Se così non fosse, siamo pronti a tenere chiusi gli alberghi per tutto il 2009 e ad annullare le prenotazioni già effettuate ". La prima serrata potrebbe essere indetta già per l'inizio di ottobre.

Ci risiamo...non appena qualcuno riesce a dare contenuto alle azioni di crescita del nostro territorio viene allontanato...seppur gentilmente!
In un Paese in cui chiunque lotta per una poltrona , anche per uno sgabello , una persona che rassegna le dimissioni per becere pressioni politiche merita quantomeno che il fatto vada approfondito, almeno gli italiani si renderanno conto che chi ci governa non bada che si faccia bene il proprio lavoro,che si porta avanti un progetto nel miglior modo possibile,anche a costo di sacrifici e di inimicizie. Se,infatti, questa persona è Capace e Competente , e soprattutto Onesta , allora bisogna fare di tutto affinchè lasci l’incarico, si dimetta.
Con il presidente De Masi l'Ente Parco ha preso coscienza dei limiti e delle carenze strutturali che caratterizzano il carrozzone cilentano. Clientelismo e mancanza di progettualità a medio-lungo termine sono gli elementi su cui si basa la politica dell'Ente Parco ormai da troppo tempo. Il Cilento è agonizzante e troppe volte gli artefici di questo declino si propongono come la cura. Di sicuro c'erano le premesse per una svolta nella gestione del parco, c'era una vaga speranza, dalle mosse operate dal Presidente De Masi, di riportare l'Ente alla sua funzione e di responsabilizzare tutti i rappresentanti delle varie amministrazioni ad operare per la collettività e non per un becero campanilismo. Ma evidentemente queste idee sane e scevre da vincoli politici hanno pestato i piedi a qualcuno, per cui il buon Prof. De Masi, che aveva fiutato il vento ha compiuto un atto di estrema onestà e di responsabilità politica evidenziando così che la scelta di una persona che deve reggere una Istituzione non viene fatta per qualità e meriti professionali, ma soltanto per privilegi partitici.
Sarà comunque un fatto degno di attenzione se, a soli sei mesi dall'incarico, pressato dal ministro Prestigiacomo, perchè si dimetta , la gente si ribella affinchè De Masi non lasci l'incarico.
Dicono gli albergatori :- Purtroppo c'è una deriva tragica in tutto questo: mai avremmp potuto prevedere che una parte del destino di questa terra, di questa "nostra" terra, potesse dipendere dal cervello della ... Prestigiacomo ... L'invito è a non arrendersi.
Quando si dice...tho, si deve favorire la meritocrazia, o quando si dice che "qualche"(?)ministro è (in)competente, oppure deve esguire semplicemente degli ordini.
Vorrei chiedere a chi legge questa notizia di dare un sereno giudizio, ovviamente leggendo anche altri articoli su quest'argomento tanto per consultare altre fonti.







4 commenti:

Anonimo ha detto...

E' questo lo schifo in Italia, non si è valutati per quello che si è, ma per appartenenza politica, per questo non funziona nulla, le persone vengono messe sulle poltrone non per meriti e se qualche volta capita qualcuno che è davvero bravo lo devono eliminare, altrimenti si rischia poi che le cose potrebbero funzionare.
Spero vivamente che il dott.De Masi non debba abbandonare il suo posto e che la prestigiacomo ci ripensi, ovviamente manovre permettendo...... Ciao
G.

Calogero Parlapiano ha detto...

quando l'Italia sarà libera dalle spartizioni poltronistiche del potere forse potrà cominciare a crescere.
grazie dei tuoi commmenti! la musica che ho in sottofondo è di Ludovico Einaudi, con i titoli: Andare - Onde - Eden Roc..e ce ne sono tante altre belle e famose. ottimi gusti, a me piace molto!!
passa quando vuoi, io non ho attivato nessun blocco, forse è il server del sito che lo mette da solo.
Buona serata, Ciao!
calogero

Miryam ha detto...

E' vero, questo è il senso del post, ma l'informazione è annacquata, di questo poco si parla in TV e sui principali quotidiani, anche per questo ho pubblicato la notizia, quante più persone sanno meglio è.
Grazie Calogero per l'informazione sulla musica che è splendida.
La cercherò subito.
Pensa che da quando ho scoperto il tuo blog, spesso mi collego per ascoltarla e poi mi metto al lavoro al pc rimanendo collegata. Ciao, a presto.

Fosca ha detto...

Ciao Mary, ho sentito anch'io questa notizia, è triste che una persona come De Masi venga costretto alle dimissioni per puro calcolo politico.
Ho degli amici cilentani, la zona di Acciaroli, ed anche loro sono rimasti male. Purtroppo è questo sistema politico che non va,non si premia l'impegno ,ma solo i politici che vai a leccare. Ciao cara e grazie per aver messo quest'informazione,perchè è difficile che si sappia , giacchè riguarda solo una zona.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_