“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

giovedì 23 aprile 2009

Per non dimenticare mai......per sempre antifascisti





Ignoto (Antonio Fossati)(dall'archivio di Milano del Corpo Volontari Libertà).
Carissima Anna,eccomi a te con questo mio ultimo scritto prima di partire per la mia condanna. Io muoio contento d'aver fatto il mio dovere di Vero Patriota. Mia cara sii forte che dal cielo pregherò per tè, che tu per me sei sempre stata l'unica con-solazione in questi momenti di grande dolore mi confortavo solo con te. Quando tu venivi mi sembrava che la mia vita veniva più bella, mi sentivo più sollevato sentivo sorpassare davanti. Ti ricordi Anna che da quel giorno che mi hai visto piangere anche tu ti sono scesi le grosse lacrime dagli occhi mia piccola e cara Anna i tuoi capelli hanno asciugato quelle lacrime dei miei occhi. Cara ora ti racconto un po' della mia vita e incomincio subito «il giorno 27 fui preso portato a Vercelli in prigione dove passai senza inter-rogazione. Il mattino del 29 fui chiamato davanti a tutti i fascisti di Vercelli. Io non ho risposto mai alle loro domande le sole parole erano queste " che non so niente e che non sono partigiano". Ma loro mi hanno messo davanti mille cose per farmi dire di si ma non usciva parola dalla mia bocca e pensando che dovevo morire. Il giorno 31 mi fu fatto la prima tortura ed è questo mi hanno strappato le ciglia e le sopracciglia. Il giorno i la seconda tortura "mi hanno strappato le unghie, le unghie delle mani e dei piedi e mi hanno messo al sole che non puoi immaginare, ma portavo pazienza e dalla mia bocca non usciva parola di lamento ". Il giorno 2 la terza tortura " mi hanno messi ai piedi delle candele accese ed io mi trovai legato su una sedia mi son venuti tutti i capelli grigi ma non ho parlato ed è passato ". Il giorno 4 fui portato in una sala dove c'era un tavolo sul quale mi hanno teso in un laccio al collo per die-ci minuti la corrente e fui portato per tre giorni fino al giorno 6 alla sera alle ore 5 mi dissero se avevo finito di scrivere tutto ciò che mi sentivo ma non ho ancora risposto e voglio sapere la mia fine che devo fare, per dirlo alla mia cara Anna e mi dissero quella tremenda condanna e mi feci vedere molto orgoglioso ma quando fui portato in quella tremenda cella di nuovo mi inginocchiai mi misi a piangere
avevo nelle mie mani la tua foto ma non si conosceva più la tua faccia per le lacrime e i baci che ti ho fatto, questo cara Anna devi perdonarmi sii forte a sopportare questo orrendo delitto e fatti coraggio avrai il tuo amore fucilato alla schiena. Ma Dio paga non soltanto il sabato ma tutti i giorni, fai bene Anna, che il tempo passa e non tornerà più e la morte si avvicina».
Cara Anna mi devi promettere una cosa sola che saprai vendicare il sangue di un innocente che grida vendetta contro i fascisti. Nel tuo cuore non ci deve essere dolore ma l'orgoglio di un Patriota e anche ti prego di tenere per ricordo il mio nastrino tricolore che lo portai sempre sul cuore per dimostrarmi un vero Patriota. Anna non pian-gere per me che hai avuto il tuo caro papa morto. Io dalcielo ti guarderò ove tu andrai e ti seguirò ovunque. Mi trovo nelle mani dei Carnefici se mi vedessi Anna non mi riconosceresti più per lo stato che son ridotto molto magro grigio sembro tuo nonno tutto ciò non basta il peggio sarà domani sera senza un soccorso da te e dai miei genitori senza veder più nessuno quale dolore sarà per la mia mamma.
Ti prego Anna a guerra finita va a Torino da mia sorella e racconta ciò che è avvenuto nei giorni della mia prigione e che per lei ho fatto questa morte le auguro che non le facciano del male come a suo fratello ma anche per lei verrà il giorno della riscossa; ella dirà che è colpa mia. Anna sii forte sopporta questa croce pesante che dovrai portare fino al disopra del cielo. Ora veramente devo terminare perché mi fanno molto male le mani e mi fanno sangue.Saluti e baci prega per me che io dal cielo pregherò per te.Antonio Fossati


Albino AlbicoDi anni 24 - operaio fonditore - nato a Milano il 24 novembre1919 -. Prima dell'8 settembre 1943 svolge propaganda e diffonde stampa antifascista - dopo tale data è uno degli organizzatori delgap, 113"' Brigata Garibaldi, di Baggio (Milano), del quale diventa comandante -. Arrestato il 28 agosto 1944 da militi della «Muti»,nella casa di un compagno, in seguito a delazione di un collaborazionista infiltratesi nel gruppo partigiano - tradotto nella sede della« Muti » in Via Rovello a Milano - torturato - sommariamente pro-cessato -. Fucilato lo stesso 28 agosto 1944, contro il muro di Via Tibaldi 26 a Milano, con Giovanni Aliffi, Bruno Clapiz e MaurizioDel Sale.
Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,mi trovo senz'altro a breve distanza dall'esecuzione. Mi sento però calmo e muoio sereno e con l'animo tranquillo.Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e perla nostra cara e bella Italia.Il sole risplenderà su noi « domani » perché tutti riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.Voi siate forti come lo sono io e non disperate.Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuniche sempre vi ha voluto bene.


Due lettere, le altre si possono trovare al seguente link http://digilander.libero.it/primularossa_43/resistenza/under/lettere.htm

esempi di eroismo e sofferenza..... mai dobbiamo dimenticare chi ha dato la vita per il fiore della libertà. Partigiani sempre.... antifascisti sempre!

4 commenti:

Marco Dale ha detto...

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!!!!

Miryam ha detto...

@ Marco...
Ci proviamo...Resistere,resistere,resistere...

Cecco Angiolieri ha detto...

storie da brividi!!!!!non ho parole!!!.....auguri Miryam

Anna ha detto...

Cara Miryam mi piange il cuore,non so come si possa dimenticare tutto questo, come la gran parte degli italiani abbia potuto dimenticare tutto questo: il dolore e il sangue versato da tanti uomini e donne coraggiosi per donare a noi tutti un futuro di libertà...il meglio questo paese l'ha avuto sempre dalle minoranze, dalla Resistenza alla stessa Costituzione, ma gli italioti non solo non ricordano ma forse non lo sanno nemmeno...povera Italia!!!

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!

Un abbraccio cara Miryam

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_