“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

mercoledì 6 maggio 2009

E così diventammo un Paese declassato :"L' Italia non è più un Paese pienamente libero"


Veronica chiede il divorzio, io devo parlare. Perchè farlo su Mediaset quando a Porta a porta posso preparare le domande degli intervistati, invitare la claque per l'applauso e sedare la triade Vespa (sopra in una emblematica foto di repertorio), Napoletano e Sansonetti? No, andiamo pure su RaiUno e dimostriamo a Marcello Dell'Utri che non è necessario occupare la Rai.
Serata imbarazzante a Porta a Porta tra deliri di onnipotenza del premier e sovrumani silenzi e profondissima quiete dei tre giornalisti (piccola eccezione per Ferruccio De Bortoli a cavallo tra aplomb e lingua morsicata). I giornalisti cavalli di razza lasciano sguazzare il premier in un oceano di falsità fino alla sedazione finale, dove dinanzi allo stupore incredulo di chi ascolta da casa, il premier si fa sfuggire mesto: sapesse quanto è bello fare il nonno. Ma è meglio farlo in due. Veronica ha ragione: forse quest'uomo non è sano.
Spiega che alle
Europee non c'era nessuna candidata velina e che la festa di Noemi Letizia è stata fraintesa, tant'è che le foto escono su Chi. La prova del fuoco per lui, la palese e ridicola falsificazione - tra l'altro mal riuscita- per molti, molti altri. Maledetta Repubblica!, che le considera beceri fotomontaggi, tutti forbici e colla. Ma l'opera d'arte al photoshop non è fine a sè stessa, perché ha ispirato vere e proprie creazioni: guardate Brindaconpapi, un ottimo assaggio.




Chiariamo, dice il premier: le sue candidate vengono valutate in base alla condizione matrimoniale e alla laurea (es: "La signora Licia Ronzulli è sposata con il vicepresidente degli industriali di Monza". Quindi se ha una buona dote è da votare).
Le donne che ho chiamato in politica sono tutte brave, spiega, e rispolvera le tre marie Prestigiacomo-Gelmini-Carfagna, e tutte le donne che bagnano il naso agli uomini perché sono presenti il 98 per cento delle volte alle votazioni. Si parte coi numeri e chi lo ferma più.

Poi, il delirio di onnipotenza: al G8 sono stato di gran lunga il leader più applaudito, non c'era nessun nome che hanno dovuto togliere nelle liste per eliminare gli equivoci. Erano 100 candidati, dovevano toglierne 28, e zac si taglia. Ovvio. Peccato, chiosa, per una candidata madre sposa e laureata funzionaria all'Eni intelligentissima che è stata eliminata. Come al GF.

Repubblica viene messa alla berlina: Berlusconi accusa il quotidiano di avere fatto un titolo che sottende la frequentazione con minorenni. Ma i giornalisti di Repubblica non sono mistici deliranti perché quelle parole sono di Veronica Lario. Si, ma è stata manipolata, puntualizza quasi scocciato dall'ovvietà dell'obiezione il Cav.

Poi via, si parla d'altro. Termovalorizzatori e e Salone del mobile a Milano dove lui era imbarazzatissimo perchè gli cantavano: meno male che Silvio c'è, grande grande, forza Silvio, magico.

La colpa è sempre dell'avversario politco. E conia per l'occasione un nuovo adagio, ridicolizzando il leader pd: un Franceschini al giorno toglie i democratici di torno. Anche se lui, dice, non ha mai offeso gli avversari. E i giornalisti che ora potrebbero incalzare, sorridono e tacciono. Che professionalità, Woodward e Bernstein non sarebbero nemmeno degni di allacciare i calzari a questi cronisti.

Poi il premier seziona la dichiarazione della moglie e si chiede se davvero non sia mai andato al 18esimo compleanno dei figli (di secondo letto). Per sciogliere ogni dubbio, Silvio dice di aver risolto al volo: li ha chiamati uno a uno. Partiamo dall'ultimo, Luigi: non ha mai fatto la festa, me l'ha detto lui; Barbara: gliel'ho pagata io a Las Vegas, party a tema con vestiti del 700 veneziano e a mie spese ha invitato gli ospiti dall'Italia. Ah, Eleonora: anche lei non si ricordava nemmeno della festa. Per concludere: lui si reputa un padre straordinario ed è amatissimo dai suoi figli.

Vespa gli ricorda quanto è popolare, De Bortoli - timido - gli dice che forse da premier non è il caso di andare a feste e compleanni, ma lui manifesta così la sua naturalità perchè rinuncerei ad essere me stesso, ho grande rispetto per le persone più umili.

Vanno in onda servizi ridicoli sui momenti felici del suo matrimonio, la ricostruzione delle dichiarazioni di Veronica, che nel 1980 rimane fulminata da Cupido. E ricorda quanto, travestito da nobile berbero, nel 2006 festeggiò i primi di lei 50 anni che vide la collana in dono e scoppiò in lacrime.

E poi ricostruzione d'Abruzzo a gogò, Napoletano del Messaggero entra come un segugio già con la domanda in bocca: la preoccupa di più sua moglie o il terremoto? Tac, spunta il foglio e il premier snocciola numeri.

Sansonetti sferra un'attacco senza precedenti: penso che lei abbia sbagliato a dire che Veronica sia caduta in una trappola. Che coraggio, un uomo da candidare all'opposizione.

Tutto il resto è noia, tra foglietti volanti per intontire il pubblico coi numri e l'ultimo pietoso commento dopo avere cantato le lodi del nipotino Alessandro, primo figlio di Barbara: vedere come fa la nonna mia moglie mi riempie di gioia. Sapesse quanto è bello fare i nonni in due. Eh, che peccato.

Fine. Applausi per Silvio.(da Blogosfere)
Che aggiungere?
Siamo un paese da "tarallucci e vino" ,un paese che si merita pienamente questi titoli: Stampa,Freedom House declassa l'Italia"Non è più un Paese pienamente libero"
Bisognerebbe stilare anche una classifica di giornalisti e conduttori che hanno perso completamente la dignità tradendo completamente i cardini principali che sono la base di questa professione, diventando dei servi in nome del potere!
Che vergogna!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Indecenza!
C.C.

Miryam ha detto...

@C. C.
Purtroppo se ne sentono e vedono di tutti i colori...

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_