“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

domenica 17 maggio 2009

Il ministro La Russa attacca duramente l'Unhcr scaricando insulti inaccettabili contro Laura Boldrini,rappresentante dell'alto Commissariato dell'Onu.


Mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini chiede «un vertice di capi di Stato e di governo sull'immigrazione» dopo la condanna ieri dell'Onu all'Italia per la politica dei respingimenti dei clandestini che «viola la Convenzione di Ginevra del 1951», il ministro della Difesa e coordinatore Pdl, Ignazio La Russa, ha attaccato duramente l'Unhcr.

La Russa: Boldrini disumana o criminale.


La Russa ha rivolto questa mattina un duro attacco al rappresentante in Italia dell'alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati, Laura Boldrini, durante una manifestazione elettorale a Milano.


La Russa:«L'Unhcr non conta un fico secco».



La Russa ha definito l'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati «uno degli organismi che non contano un fico secco, finché la stampa non decide che conta». Il ministro della Difesa ha chiesto alla Boldrini di dare una risposta su come secondo lei sia «più umano» trattare i clandestini. La Russa ha detto che la Boldrini «è nota per essere un esponente di Rifondazione Comunista e porta il cognome di un noto capo partigiano, rispettabilissimo, per carità». L'intervento di La Russa a una manifestazione elettorale del Pdl a Milano è stato interrotto per alcuni secondi da un uomo che ha urlato più volte: «vergogna!», prima di essere allontanato dalla sicurezza.


Tutto il "clan"pidiellino e leghista alla difesa di La russa,a spada tratta


Gasparri: La Russa ha ragione. «La Russa ha ragione - dice il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri - L'Italia rispetta il diritto internazionale e riaccompagnerà i clandestini a casa loro. L'Onu faccia la sua parte per chi non ha diritti invece di dare microfoni al presidente dell'Iran che annuncia la distruzione di Israele nei convegni delle Nazioni Unite».

Frattini: l'Europa parli con una sola voce. Il ministro Frattini a Triste per una riunione straordinaria dei componenti del gruppo del Ppe del Comitato delle regioni dice che nella riunione del Consiglio europeo in giugno metterà all'ordine del giorno la richiesta. Ricordando la gravità del problema («Non possiamo accorgercene solo ora che arriva l'estate»), Frattini ha detto che «l'Europa deve parlare con una sola voce». Il ministro ha anche sollecitato con urgenza l'istituzione di una guardia costiera europea per presidiare le coste del Mediterraneo.«Controllo richieste d'asilo sulle navi». Per Frattini, «le richieste di asilo da parte degli immigrati che vengono recuperati in mare potrebbero essere vagliate direttamente a bordo delle navi». Il ministro spiega che ogni cento richiedenti asilo politico, tre-quattro domande vengono accolte, e quindi «chiaro che non possiamo fare entrare in Italia cento persone per accogliere tre-quattro domande».

Maroni: linea respingimenti è quella giusta. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, continua ad affermare che i respingimenti sono «la linea giusta» da seguire e respinge le critiche della sinistra perché, ha ricordato, l'accordo con la Libia è stato stipulato dall'allora Governo Prodi.

E per finire l'ex radical schic passato dal partito radicale al pdl di Berlusconi

Capezzone: nessun complesso d'inferiorità. «L'Italia non ha e non avrà complessi di inferiorità rispetto alle sortite politiche di alcuni esponenti dell'Unhcr e dell'Onu» che troppe volte hanno «dimenticato le proprie responsabilità». Lo afferma Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.


Le associazioni umanitarie e le opposizioni condannano

Amnesty international: da La Russa disprezzo per i diritti umani. «Le dichiarazioni del ministro Ignazio La Russa - dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty international Italia - contro Laura Boldrini e l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) sono frasi insolenti che rivelano l'evidente disprezzo per i diritti umani e per gli organismi internazionali che si occupano della loro tutela. Se alle contestazioni avanzate da tali organismi si risponde con gli insulti, anziché con il doveroso confronto che si ci aspetterebbe da un esponente del governo italiano, è chiaro che è perché mancano gli argomenti».

Franceschini: La Russa rispetti almeno l'Onu. «Il ministro La Russa rispetti almeno l'Onu e le organizzazioni internazionali, e chi ha speso la propria vita ad aiutare il prossimo» ha detto Dario Franceschini commentando l'attacco di La Russa all'Unhcr e a Laura Boldrini.


Di Pietro: da La Russa attacco da Ventennio. Alle critiche di La Russa, Antonio Di Pietro replica ironicamente dicendo che anche «nel Ventennio tutte le organizzazioni non contavano un fico secco». A margine di un comizio elettorale in piazza Maggiore a Bologna, il leader dell'Idv ha aggiunto: «Oggi c'è la caccia all'immigrato come una volta c'era la caccia all'ebreo. Per il mio partito, se una persona è un criminale va contrastato, che sia immigrato o nostrano, quello deve andare in galera».


Casini: politica del governo piena di luci e ombre. «Sui respingimenti la politica va fatta a livello europeo» dice il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. «Poiché il presidente del Consiglio dice sempre che noi in Europa siamo quelli che contano di più - ha aggiunto - è strano che ci lascino soli nel risolvere il problema più grosso che hanno l'Italia e gli italiani». Secondo Casini, «la politica del governo sull'immigrazione è piena di luci e di ombre. Le ombre sono le ronde, il medico spia, i professori spia, che per fortuna siamo riusciti a cassare dal testo della legge. Le ombre sono il reato d'immigrazione clandestina che renderà concretamente più difficili i respingimenti».Condanna dell'Human rights watch.


Condanna della politica italiana anche da parte dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch (Hrw) che ha espresso preoccupazione per il «cambio di politica» dell'Italia nei confronti dei migranti, affermando - in una nota - che la loro intercettazione e respingimento in Libia «sollevano dubbi se in futuro i richiedenti asilo potranno trovare il loro primo punto d'appoggio» a Lampedusa.
Poi le pseude scuse...

Le scuse di La Russa. Dopo aver parlato di organizzazione che "non conta un fico secco", e di comportamenti "disumani o criminali" della rappresentante italiana Laura Boldrini, La Russa torna a difendere le scelte dell'esecutivo e il lavoro che svolgono i marinai italiani nel riaccompagnare nei porti libici i migranti che vengono intercettati in acque extracomunitarie, ma si dice "dispiaciuto" per le parole usate contro la rappresentate dell'Onu per i rifugiati: "Non ho niente contro la signora Boldrini; se si è sentita offesa me ne dispiace". Attenua i toni, ma a rialzare la voce ci pensa Maurizio Gasparri: "Ce ne freghiamo", rincara il capogruppo Pdl al Senato.
Reazioni: ancora Gasparri
"Non si capisce a che titolo parli questa signora Boldrini e, per dirla con La Russa, ce ne freghiamo", dice Maurizio Gasparri. "Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno".


Per Massimo D'Alema, "l'attacco verbale del ministro della Difesa Ignazio La Russa all'Onu è indecente". L'esponente del Pd sostiene che "i ministri della Repubblica dovrebbero studiare le convenzioni internazionali a cui ha aderito l'Italia, a cominciare dalla Convenzione di Ginevra".

Ennesimo spettacolo "indecente" di un ministro di un governo "indecente".


2 commenti:

gianfalco ha detto...

Non basatva che facesse il ministro della difesa, adesso anche dell'offesa.

Miryam ha detto...

Hai proprio ragione... ma con queste uscite il nostro Paese sarà ancora meno considerato a livello internazionale!Che vergogna!
Ciao!

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_