“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

lunedì 4 maggio 2009

Su Veronica Lario il famoso "VACCINO" di Montanelli ha finalmente funzionato...quando vi immunizzerete voi italiani? Non fate passare troppo tempo...!



Montanelli aveva tastato con mano di che pasta è fatto questo individuo che attualmente è il Capo del governo Italiano...La signora Lario lo ha scaricato, forse schifata da tanto marciume...




Dopo il CIARPAME o meglio dire il "pattume" il "vaccino montanelliano" ha finalmente funzionato sulla sua seconda moglie.


MILANO - "Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale". Dopo quasi trent'anni, i due si conobbero nel 1980 e si sposarono con rito civile il 15 dicembre 1990, le strade del presidente del Consiglio e di sua moglie, già spezzate sul piano sentimentale e personale, si dividono anche giuridicamente.
Veronica Lario ha avviato le pratiche per la separazione e il divorzio da Silvio Berlusconi, portando a termine un percorso cominciato molto tempo fa come ammise lei stessa alla fine dell'estate 2008, quando confessò che all'eventualità di una separazione stava meditando da dieci anni.
Ora ha scelto l'avvocato che la seguirà passo dopo passo davanti ai giudici: "Finalmente una persona di cui mi posso fidare fino in fondo". È una donna. Una professionista lontana dallo star system e dalla politica. L'ha sentita al telefono il primo maggio, l'avvocato era in vacanza su un'isola del Sud Italia. È stato in pratica il loro primo vertice sulla separazione.
Veronica le ha spiegato: "Voglio tirare giù il sipario, ma voglio fare una cosa da persona comune e perbene, senza clamore. Vorrei evitare lo scontro". Il legale le ha risposto: "Stia tranquilla. Parto subito, prendo un aliscafo e rientro immediatamente a Milano. Lei è consapevole che non sarà facile e che dovrà sopportare attacchi pesanti? È sicura di volerlo fare?". Nella risposta non ci sono state esitazioni: "So tutto. Voglio andare avanti". Ieri le due donne si sono incontrate a Macherio per studiare la strategia e si rivedranno molto presto, all'inizio della settimana. Vogliono stringere i tempi, evitare il contropiede di un uomo sempre molto abile a ribaltare le situazioni, capace di convocare una conferenza stampa per dire che il divorzio lo ha deciso lui per primo, e non la "signora".

Naturalmente nei giorni scorsi Veronica ne ha discusso con i figli e le persone più vicine, un paio di amiche molto care, sottolineando ancora una volta le ragioni del suo distacco dalla vita pubblica del marito e insistendo sull'importanza che rappresenta per una donna come lei il valore della dignità: "Ora sono più tranquilla - ha confidato loro - . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni".

Per i suoi ragazzi - Barbara di 24 anni, Eleonora di 22 che studia negli Stati Uniti e Luigi di 20, il più legato al mito imprenditoriale e politico del papà - sono state ore di grande amarezza e di sofferenza, ma alla madre tutti e tre hanno assicurato che rispetteranno ogni sua decisione per dolorosa possa essere: "Non muoveremo mai un dito contro nostro padre, ma tu mamma fai ciò che ti fa stare bene". L'inizio della fine arriva la mattina di martedì 28 aprile. Veronica guarda i giornali, la sua attenzione si sofferma sull'articolo di "Repubblica" che svela come nella notte di domenica il premier si sia presentato a sorpresa in una villetta di Casoria, dove si celebravano i diciott'anni di Noemi Letizia. Lei è bella, bionda, studia da grafica pubblicitaria a Portici e sogna una carriera televisiva, tanto che avrebbe inviato il suo "book" fotografico al presidente del Consiglio in persona. Un album che avrebbe provocato la scintilla. Accanto a Noemi ci sono il padre Elio e la madre Anna. La ragazza chiama Berlusconi "papi", ai giornalisti dirà più tardi che lo conosce da tempo e che spesso lo va a trovare a Milano e Roma, "perché lui, poverino, lavora molto e non può sempre venire a Napoli". Il Cavaliere le ha portato un regalo, una collana d'oro giallo e bianco con pendente di brillanti. C'è chi mormora anche le chiavi di un'auto, ma Noemi smentisce. Veronica legge e rimane stupefatta, chiama al telefono un'amica: "Basta, non posso più andare a braccetto con questo spettacolo". A Roma infuria la polemica sulle "veline" pronte a entrare nelle liste elettorali del Pdl e ci sono, soprattutto, quella ragazzina di Casoria, Noemi, e la sua mamma Anna che si rivolgono a Berlusconi con gli affettuosi diminutivi di "papi" e "papino". Veronica non ce l'ha né con le giovani donne aspiranti europarlamentari né con Noemi. Interpreta la loro parabola quasi epicamente, come "figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". La sconcerta, però, che il metodo da "ciarpame politico" non faccia scandalo, che quasi nessuno si stupisca, che "per una strana alchimia il paese tutto conceda e tutto giustifichi al suo imperatore", come racconta a chi le sta vicino. Quell'imperatore è ancora suo marito ed è il padre dei suoi figli, un padre che, seppure invitato, non ha mai partecipato alla festa dei loro diciott'anni. Di fronte alla nuova pubblica offesa sceglie di replicare pubblicamente con una dichiarazione che manda all'agenzia Ansa soltanto dopo le dieci di sera. È stato infatti un giorno di angoscia a villa Belvedere. Barbara, incinta di sette mesi del suo secondo figlio, è stata ricoverata all'ospedale San Raffaele. Sono lunghe ore di ansia, c'è il rischio di un parto prematuro. Veronica Lario ha in casa il nipotino Alessandro, chiede alla segretaria Paola di fermarsi fino a mezzanotte. La misura è colma, il "ciarpame" non è soltanto politico. La mattina successiva Berlusconi dalla Polonia attiva la cortina fumogena e la contraerea dopo una notte di rabbia. Ordina che le "veline" spariscano quasi tutte dalle liste europee, ridimensiona il rapporto con Noemi a una antica conoscenza con il padre ex autista di Craxi (notizia poi smentita da Bobo Craxi e cancellata comicamente addirittura da un comunicato di Palazzo Chigi) e liquida con una battuta maschilista e greve l'indignazione della moglie, evitando di pronunciarne il nome e il ruolo: "La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra. Mi spiace". Rientrato a Roma, annulla un incontro in calendario per il giorno successivo con il presidente della Camera Gianfranco Fini. La sua intenzione è di andare a Milano, come fece due anni or sono, per ricucire lo strappo con Veronica. Non ci andrà, lo ferma la sua fidatissima segretaria Marinella. Veronica Lario, infatti, l'ha appena chiamata: riferisca a mio marito che non mi si avvicini, non ho più nulla da dire e nulla da ascoltare, tutte le parole sono state consumate. Giovedì i giornali del Cavaliere e i blog del Pdl fanno capire all'ex first lady di Macherio che aria tira. Dietro al "come si permette?" si scatena una minacciosa muta di cani. Il quotidiano "Libero" pubblica nella testata di prima pagina tre fotografie in bianconero della giovane attrice Veronica Lario a seno nudo. Il messaggio è più che mai trasparente, sembra arrivata l'ora dell'olio di ricino. Quando vede quelle fotografie la moglie del premier capisce, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere davvero sola e di essere minacciata. In quelle foto si sente "come davanti a un plotone di esecuzione qualche secondo prima della fucilazione". Alla figlia Barbara dice: "Sono molto preoccupata di ciò che potrà accadere, ma ho la libertà per andare avanti". Cala il sipario. La lettera affidata a "Repubblica" due anni fa da Veronica era un ultimatum. Qualche ora dopo Berlusconi inviò le sue scuse pubbliche alla moglie. Era il 31 gennaio 2007: "La tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento". A sigillo un grande bacio. Qualche mese dopo, ad appannaggio esclusivo dei settimanali patinati della famiglia, arrivarono le passeggiate della coppia mano nella mano nel giardino della villa in Costa Smeralda e sui moli di Portofino. Immagini che oggi sembrano lontanissime. "Mi domando in che paese viviamo - ha raccontato Veronica l'altro giorno a un'amica - , come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".
(Repubblica.it)
E voi, miei cari connazionali, quando vi vaccinate?
Non fate pagare la vostra ubriacatura ad un popolo intero, ai giovani, al nostro futuro!
Veronica si chiede:<"Mi domando in che paese viviamo"...> Io , tanti di noi ce lo chiediamo da 15 anni... Ecco la risposta "UN PAESE DA CIARPAME"

Guardate un esempio qui...




4 commenti:

Kaishe ha detto...

Buongiorno... sono capitata qui ovviamente leggendo della signora Lario.
Premetto che non ho mai potuto capire come potesse una donna come lei (e parlo del fatto che ha spesso dimostrato di essere una persona pensante... cosa non scontatissima) aver sposato un essere così ignobile.
Posto che ho sempre trovato discutibile anche il suo metodo di esternare sui giornali ma rimanendo la signora B., con tutti i benefici economici che ciò comporta.
Oggi sono basita davanti alla cattiveria degli attacchi che partono dai fedelissimo dell'imperatore.
E non solo.
Anche dalle persone che nulla hanno da guadagnare dall'ascesa di tale individuo, ma lo appoggiano in ogni nefandezza e contraddizione.
Il grande Montanelli era stato troppo ottimista!
Temo che dovremo tenere la testa bassa (per la vergogna) ancora per molto tempo.
E spero proprio di sbagliarmi!

Miryam ha detto...

Ciao Kaishe!
E' uno spettacolo davvero indecente, che non si vede in nessun Paese civile.
Concordo con te, ma la speranza che questo popolo di pecore la smetta di andare dietro ad un ciarlatano è sempre presente in me,altrimenti dovrei chiudere con l'informazione e non seguire più nulla. Già a sentire le solite "stroffole" quoditiane sue e dei suoi lacchè mi indigna,tanto che appena lo vedo comparire nei tg cambio canale.
Oggi poi ha superato i limiti accusando la sinistra del suo fallimento matrimoniale...siamo alla follia pura, credo che quest'uomo sia malato tanto da non distinguere più il pubblico dal privato.
Oppure talmente furbo da chiamare "stronzi"indirettamente gli italiani che lo votano, perchè tali sono se credono a questi soliti puerili scaricabarili.
Che vergogna, siamo diventati un Paese da marciapiede e da "pattume"politico!
Ciao e buona giornata!

Anonimo ha detto...

ciao Miriam, finalmente si comincia a parlare, non solo delle magnificenze di questo governo (?) superesaltate dai mass media, ma anche dello stile di vita che b. propone, di come viene intesa la donna (cose belle da mettere in mostra, le brutte nel cesso), degli harem del re insomma. mi sembra il fulcro del pensiero berlusconiano, da buon venditore qual'è. spero che, come chiesto da franceschini a ballarò, ieri sera, la stampa italiana cominci ad essere puntuale nel rilevare le differenze tra le cose dette e le cose poi effettivamente realizzate, ne ha addirittura chiesto l'aiuto, ma non per le istanze del PD, ma proprio per poter essere chiamata "stampa , organi di informazione" e non com'è adesso una semplice ripropositrice dei proclami governativi. ciao
tomas

Miryam ha detto...

Ciao Tomas!
Io spero sempre che qualcosa cambi, me lo auguro ma sono scettica,questo pagliaccio ha troppo potere e troppi lacchè al suo seguito e il popolo italiano,sapessi quanto mi spiace pensarlo,sta sprofondando sempre di più nell'ignoranza e nell'assuefazione.
Ho seguito ieri Ballarò, Franceschini mi piace come affronta gli avversari, molto meglio di Veltroni, ma non basta, si devono far sentire di più sui servizi ed approfondimenti televisivi, se pensi che i giornali vengono letti da 4 milioni di persone e la TV invece è seguita da 40 milioni di persone, è dacile tirare le somme.
Non ho seguito del tutto Porta a Porta, sapevo già come sarebbe stato condotto, ho acceso il televisore e poi me ne sono andata in un'altra stanza a scrivere...(non lo sopporto più,cerco di ascoltarlo il meno possibile) sentivo solo il "pagliaccio" che sproloquiava a vanvera...
Stamattina commentando al lavoro, un collega mi ha detto che ad un certo punto un Vespa intimorito ed ossequioso lo ha interrotto con riverenza dicendo"mi scusi se la interrompo,le voglio chiedere se possiamo mandare un servizio" Capisci come siamo ridotti?
Un giornalista conduttore che chiede all'ospite il permesso per proseguire....
L'opposizione, il PD deve fare di più su quest'aspetto,si deve far sentire, altrimenti le nefandezze di questi personaggi al governo passano per complotti e loro assumono il ruolo delle vittime.
Sta succedendo quello che ha previsto Giovanni Sartori all'inizio di questa squallida vicenda!
Ciao, mi fa sempre piacere leggere i tuoi commenti.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_