"Istruitevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.Organizzatevi, perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza." ANTONIO GRAMSCI
“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)
Diciotto anni fa, alle 17.58 del 23 maggio 1992, l'autostrada Palermo-Mazara del Vallo all'altezza di Capaci saltava in aria, sventrata dall'esplosione di 500 chili di tritolo. In quel cratere morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Una delle pagine più buie della storia recente del Paeseè stata ricordata domenica mattina dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha deposto una corona di fiori davanti alla stele posta lungo l'autostrada e ha parlato di Falcone e Borsellino come «esempi di coraggio e determinazione, grazie a loro possiamo cogliere frutti preziosi nella lotta alla mafia».
Bisognerebbe ricordare al ministro che la mafia non si combatte mettendo il bavaglio alla stampa e togliendo ai magistrati uno strumento fondamentale come le intercettazioni.
"Il Ddl sulle intercettazioni in discussione in commissione al Senato è un regalo del governo alla mafie ed alle ecomafie che potranno concludere indisturbate i propri affari. Per risolvere le grane giudiziarie di qualcuno non si esita a sacrificare tutto il sacrificabile, compresa la libertà di stampa che è un pilastro delle democrazia moderne: solo nei regimi dittatoriali si può arrivare a tanto".
La mafia non è affatto invincinbile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.
GIOVANNI FALCONE
Un doveroso omaggio a tutte le vittime di mafia.
LA MAFIA FA SCHIFO. FANNO SCHIFO TUTTI GLI UOMINI MAFIOSI FANNO SCHIFO TUTTI COLORO CHE HANNO AVUTO CONTATTI CON I MAFIOSI FANNO SCHIFO GLI UOMINI NELLE ISTITUZIONI CHE SONO O SONO STATI PALESEMENTE COLLUSI CON I POTERI MAFIOSI! LA MAFIA E' UN POTERE DELLO STATO NELLO STATO! LORO NON SI ARRENDERANNO MAI,NOI NEPPURE ALLA FINE DOVRA' PUR VINCERE LA GIUSTIZIA!
UN ESEMPIO PER TUTTI E SPECIE PER I GIOVANI CONTRO LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA "LA MAFIA E'UNA MONTAGNA DI MERDA"
PEPPINO IMPASTATO: " Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!!! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente"
LEGGENDO QUESTE PAROLE HO AVUTO DEI BRIVIDI... SONO QUESTI GLI UOMINI CHE LA SOCIETA' DEVE RICORDARE, SONO QUESTI GLI ESEMPI DA PORTARE TRA I GIOVANI.
Peppino Impastato viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l'esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.
Una buona notizia
Mafia:casa boss a associazione Impastato Consegnate chiavi abitazione Badalamenti a fratello di Peppino
(ANSA)- PALERMO, 9 MAG - La casa del boss Tano Badalamenti diventa un centro culturale. Le chiavi sono state consegnate all'associazione Peppino Impastato. Il centro portera' dunque il nome del militante di Dp ucciso nel '78, su ordine del boss di Cinisi. Il centro ospitera' una biblioteca di duecento volumi.Vi si svolgeranno cineforum, dibattiti, recital, presentazioni di libri. Cinisi - ha detto il fratello di Peppino, Giovanni Impastato, puo' trovare cosi' occasione di riscatto.
SPERIAMO POSSA SERVIRE ALLA LOTTA SENZA TREGUA A QUESTO TUMORE CHE FRENA NON SOLO LO SVILUPPO,MA MINA LA VITA STESSA ,IN TANTI MODI DIVERSI,DI TANTE PERSONE.
Il lavoro Non vi è per l'uomo pane più saporito di quello che egli si procura con il proprio lavoro fisico e intellettuale. Nè vi è bene che non possa essere acquistato con lavoro, nè soddisfazione che non possa essere data dal lavoro. Il più umile operaio contribuisce al benessere sociale. Lodiamo la saggezza di quell'imperatore che diceva: Per ogni uomo che non lavora e per ogni donna che si lascia andare alla pigrizia, c'è qualcuno nell'impero che soffre la fame e il freddo.
Samuele Smiles
Soldati
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie
Penso che il significato di questa piccola grande poesia, di Ungaretti, sia noto a tutti. Così come un semplice colpo di vento può far cadere una foglia in autunno, allo stesso modo un "semplice" colpo di fucile può far cadere un soldato in guerra. Oggi però questa bellissima poesia non mi fa pensare ai soldati ma agli operai, ai lavoratori. Alle persone al giorno che "cadono" e non tornano a casa, che perdono la vita per quattro soldi. Oggi questa poesia, che senso ha?
Invece di Soldati potrebbe essere benissimo titolata
« Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna sotto l'ombra di un bel fior. E (Tutte) le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E (Tutte) le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!» «È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!» »
W I NOSTRI PARTIGIANI IN QUESTO POST NON VOGLIO METTERE NESSUNA FOTO DEL PREMIER, LUI NON C-ENTRA CON LA RESISTENZA, NE CON IL 25 APRILE.
Il premier Silvio Berlusconi, che solitamente ha sempre ben evitato la storica ricorrenza della liberazione, per non farsi confondere con qualche comunista. Ma non solo. Il premier ha addirittura annunciato come riporta il sito del governo che domenica 25 aprile verra' trasmesso a reti unificate un suo messaggio. Cosa avrà da dire in questa importante occasione storica non è dato a sapersi. Ma questa personale iniziativa è del tutto inusuale nella storia della nostra Repubblica e sicuramente fuori luogo, visto che molti dei suoi alleati negano palesemente il ruolo dell'antifascismo e della Resistenza nella Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Inoltre questa improvvisa decisione senza pudore la dice lunga sul potere mediatico a uso e consumo del Cavaliere. "Speriamo che chieda scusa per tutte le volte che ha insultato i partigiani e la resistenza " ha commentato la notizia Giuseppe Giulietti, di Articolo 21. CHE C'ENTRA LUI CON LA RESISTENZA? Lui che ha avuto l'ardire di pronunciare queste frasi: Berlusconi: "Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler.
"Berlusconi sul fascismo: "era una dittatura molto più...benigna..Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino".
RITIRI QUESTE ESPRESSIONI VOMITEVOLI,CHIEDA SCUSA AI PARTIGIANI E AGLI ITALIANI CHE AMANO IL 25 APRILE,RISPETTI LA COSTITUZIONE E TUTTI I SUOI ARTICOLI, e poi si unisca a tutti quanti hanno nel cuore la nostra storia
Il governatore della Sicilia, indagato in un’inchiesta su Cosa Nostra, annuncia un discorso all’Assemblea per dire chi sono “i politici legati alla mafia e agli affari”. «Martedì davanti all’Assemblea regionale diremo chi sono i politici legati alla mafia e agli affari». Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, concludendo nell’hotel Excelsior di Catania una manifestazione organizzata dal Mpa e dedicata ai giovani e alle donne, si è soffermato sull’indagine della Procura di Catania, dove si era recato ieri per rendere spontanee dichiarazioni. «Sosteniamo e rispettiamo la magistratura - ha detto Lombardo - che, fondamentale com’è per la nostra democrazia, vogliamo libera, forte e indipendente. Per questo non vogliamo che sia privata dello strumento delle intercettazioni». POLEMICA CON IL PDL – Il governatore non può non riferirsi al disegno di legge sulle intercettazioni, oggi pronto a ritornare nei progetti del governo: l’Mpa, in polemica con mezzo PdL in Sicilia, sembra voler chiudere alle ipotesi di modifica oggi ancora alla Camera. O forse di voler utilizzare questo argomento come merce di scambio per pretendere l’appoggio pieno del partito di Berlusconi nell’assemblea. «Quando poi penso alle incredibili accuse rivoltemi – ha aggiunto il presidente della Regione - mi torna in mente un detto popolare siciliano: ogni impedimento è giovamento. E il giovamento è che la Sicilia ci sostiene nella nostra azione di rinnovamento e che stiamo dando un’accelerazione all’evoluzione del Movimento per le Autonomie. E stiamo dimostrando che la politica è partecipazione e non la farsa dei talk show televisivi». DI CHE E’ ACCUSATO – Agli atti dell’inchiesta sul governatore, coordinata direttamente dal Procuratore D’Agata ed affidata al procuratore aggiunto Gennaro e ad altri quattro sostituti, ci sono ore ed ore di intercettazioni telefoniche ed ambientali che inguaiano il fratello delPresidente ed il suo autista “personale”. Quest’ultimo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri delRos, teneva i rapporti (“da vicino e mai al telefono“) con i boss e gli altri esponenti delle famiglie mafiose. La sua automobile era stata imbottita anche di microspie, ma l’autista le aveva scoperte e in automobile non parlava più. Un’altra parte dell’inchiesta, molto corposa, riguarda gli “affari” dei fratelliLombardo e di esponenti politici e funzionari regionali a loro legati che hanno sostituito i burocrati fedeli all’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro (anche lui indagato, processato e condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra), che controllano ormai tutti i punti vitali della spesa pubblica siciliana, dalla Sanità ai finanziamenti europei, alla formazione professionale, al grande business dell’energia alternativa, fino alla gestione dei rifiuti. L’inchiesta è ormai conclusa, i fratelli Lombardo rischiano la richiesta di arresto. Raffaele, anche se presidente della Regione, non gode dell’immunità parlamentare, per il fratello Angelo, invece, sarebbe necessaria l’autorizzazione della Camera dei deputati.
Fonte: Giornalettismo
Embè ...LOMBARDO SA MOLTE COSE...EGLI STESSO FREQUENTA AMBIENTI "MALSANI"
Aspettiamo Martedì ... ma chissà quale marted', di che mese, di che anno ....
Saranno tutti alla caccia di Lombardo in queste ore? ... se la staranno facendo sotto?
Sul Web ho trovato questa bellissima composizione di auguri e di speranza:
Auguri a tutti gli uomini e a tutte le donne.
Auguri ai padri e alle madri che sperano e si impegnano con grande dedizione a rendere roseo il futuro dei loro figli.
Auguri alle famiglie e auguri a chi purtroppo è o si sente solo.
Auguri agli operai, ai commercianti, agli artigiani, agli imprenditori, ai liberi professionisti, agli studenti e a tutti i lavoratori che ogni giorno svolgono la propria attività che rende migliore il nostro Paese,
Auguri a coloro che al momento non hanno un lavoro, auguri a coloro che temono di non averlo più e a coloro che da tempo lo cercano,
Auguri a tutti quelli che temono il momento di crisi ma che si rimboccano le maniche affinché questa resti solo un vecchio ricordo,
Auguri ai pensionati che rimpiangono i loro tempi, Auguri ai giovani che credono (forse) nel futuro, Auguri ai bambini che trasmettono serenità, Auguri ai neonati che profumano di speranza,
Auguri a quelli che da generazioni vivono in questo territorio e a coloro che hanno iniziato da poco a conoscerlo e ad amarlo,
Auguri ai conformisti che credono che il futuro sia nel rispetto delle vecchie, sagge regole e Auguri agli anticonformisti che credono che il futuro sia nell’ innovazione,
Auguri a coloro che con coraggio lottano per gli ideali religiosi, politici e morali al fine di realizzare un territorio ,uno stato un mondo migliore.
Buona Pasqua a Tutti voi dell'IDV che ogni giorno, con tenacia, perseveranza, umiltà, dedizione, dolore, gioia, amore e saggezza, lavorate alla costruzione di un futuro aperto al sorriso della speranza di una Nazione Migliore.
Aggiungo di mio altri auguri che ritengo fondamentali:
Auguri ai terremotati dell'Aquila che si impegnano a ricostruire la loro terra, che non vogliono una Aquila fantasma, che vogliono, finalmente, attenzione, verità e giustizia.
Auguri agli immigrati regolari e non che si impegnano nel nostro paese a svolgere lavori umili ed anche mal retribuiti, lavori a cui i nostri connazionali non sono più interessati
Auguri a tutti i precari e a coloro che avevano contratto un mutuo e che si trovano in difficoltà, affinchè possano presto ritrovare la giusta serenità.
Auguri a tutti i giovani che si impegnano in politica e nel sociale, auguri affinchè possiate far trionfare le vostre idee e apportare una ventata di brezza leggera, pulita e libera in questo Paese alla deriva.
Auguri a tutti i bambini del mondo, specie agli orfani e agli sfruttati, a quelli che soffrono la fame e a tutti i piccoli che hanno bisogno d'amore, auguri pargoletti dal più profondo del mio cuore, affinchè questo mondo crudele, abitato da alcuni adulti altrettanto crudeli, la smetta di agire contro l'infanzia e dia la giusta importanza alla vostra creatività, al vostro sviluppo, al vostro pensiero.
PROGRAMMA PDL:completamente scopiazzato dai vecchi programmi IDEOLOGIA: progressista degli interessi del kapò (con L'amore delle puttanelle); TASSA PDL: fonte istat: Aumenta la pressione fiscale,ma la cosa che impressiona ancor di più è che, nonostante il calo del prodotto interno e delle entrate complessivamente prese, la pressione fiscale (la somma, cioè, si tutte le imposte: dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali) in rapporto alla ricchezza del Paese nel 2009 continui ad aumentare attestandosi al 43,2 per cento, superiore di 3 decimi di punto rispetto al valore del 2008 quando era pari al 42,9 per cento segno inequivocabile che c’è ancora qualcuno (indovinate chi?) che paga per tutti (ogni anno di più). Alla faccia degli sgravi sulle mensilità aggiuntive (mai arrivati) e degli straordinari (beato chi li fa e, soprattutto, chi ha un lavoro); IMMIGRAZIONE PDL: regolata da slogan:rispetto alla popolazione italiana, la presenza degli immigrati si situa tra il 5,8% dell’inizio 2008, al 6,5% del 2009, al 7,3% (stima) del 2010. Fonti: analisi Ismu e dati Istat ; SCUOLE PDL: la scuola italiana è la cenerentola dell'Europa :I 15 paesi dell'Ue dirottano sull'Istruzione in media il 10,5 per cento della spesa complessiva: una cifra di gran lunga più vicina a quella sostenuta per Sanità (13,3) e per Servizi generali (14,9). E questi dati, per l'Italia, sembrano destinati a peggiorare. La manovra finanziaria dell'esecutivo taglierà nel prossimo triennio quasi 8 miliardi alla scuola (quasi tutti sul personale) e oltre uno e mezzo sull'università. SANITA' PDL:Per quanto riguarda le spese destinate al sistema sanitario, l’Italia è all’ultimo posto in quanto a finanziamenti pubblici pro-capite, ma è anche al penultimo posto in quanto a richieste di contributo spese da parte del cittadino. I servizi offerti dal sistema italiano si discostano da quelli degli altri Paesi soprattutto per quanto riguarda l’assistenza infermieristica a casa, decisamente inferiore rispetto a quelle di Svizzera, Gran Bretagna e Norvegia e in parte probabilmente dovuta all’esiguo numero di infermieri stessi.Fonte Epicentro ; GIUSTIZIA PDL: Riforma della giustizia ad uso e consumo del Kapò e della sua stretta cerchia di potere, leggi ad personam,stato di assedio continuo alla magistratura, vilipendio della Costituzione; INDUSTRIA PDL: Il fatturato dell’industria italiana è calato a picco nel corso dello scorso anno, calando di oltre il 18,7% rispetto ad un anno prima. L’indagine dell’Istat evidenzia dati eloquenti: anche gli ordinativi sono in calo, addirittura del 22,4% rispetto al 2008. E’ la peggior situazione dal 2000 ad oggi. Su questi dati negativi, pesano i ¾ del 2009, in cui la crisi ha causato molti danni e perdite alle nostre industrie. ; LAVOROPDL:Il tasso di disoccupazione in Italia nel mese di ottobre ha raggiunto l’8,2%, il dato peggiore mai registrato dall’aprile del 204. A renderlo noto l’Istat, che ha rivisto al rialzo i dati diffusi nelle scorse settimane, che davano la disoccupazione all’8%. I cittadini italiani disoccupati nel mese di ottobre, dunque, sono stati 2.039mila, con una diminuzione dell’occupazione nel terzo trimestre dell’anno pari a – 508mila unità rispetto allo stesso periodo nel 2008. Rispetto al secondo trimestre del 2009, inoltre, sono stati persi altri 120mila posti di lavoro. L’Istat precisa come questo calo sia il peggiore registrato dal 1992, anno di inizio delle serie storiche. ; GOVERNI PDL: durata minima 5 anni,certamente un continuo vassallaggio di deputati e senatori che devono ubbidire, pena esclusione dalle liste.
VOTARE IN BASE A QUANTO SOPRASCRITTO E...NON CONTINUATE A FARE I COGLIONI!
Cosa siamo diventati? Cosa è diventata l'Italia? Questi sarebbero coloro che dovrebbero guidare le amministrazioni locali? Sembrano dei giullari alla corte di un re che ama circondarsi di burattini da manovrare. I candidati governatori( i giullari) che firmano con la mano sul cuore un patto con il Governo nazionale, cioè con Berlusconi, e leggono il testo tutti insieme, tipo Padre nostro. Formigoni vestito da Tony Manero, sempre più berlusconizzato. E Cota della Lega che corre in Piemonte, «io lo amo», lo presenta il Cavaliere. LITURGIA IN PURA SALSA SERVILE!
E non è finita, anche questo appropriarsi dell'inno nazionale è improprio e denota solo il livello basso in cui sono caduti tanti italiani(italioti) non accorgendosi neanche di come sono state plasmate le loro menti. Assurdo!
Ma la "ciliegina sulla torta è questa...INCOMMENTABILE! Attenzione parla il padreterno
Quanti soldi sono stati elargiti per la ricerca sul cancro? Forse ha creduto di irretire persino i malati terminali e quelli che si stanno curando? ùRagazzi, è allettante fars votare dai due milioni di persone colpite da questo male. Specula politicamente sulla malattia!Spera che tante persone sentendolo ci caschino.
Palermo, 19 Mar. "Mantenere vivo il ricordo di un uomo come Don Peppe Diana, ucciso nel 1994 dalla camorra, è un dovere morale. Il parroco di Casal di Principe è l'emblema, come il siciliano Don Pino Puglisi, che le mafie vanno combattute su tutti i fronti, soprattutto quello sociale e culturale". E' quanto afferma Sonia Alfano, all'europarlamento con l'Italia dei Valori e Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia. "Il mio pensiero - conclude - va a tutti quei parroci che nelle piccole comunità svolgono un lavoro capillare a sostegno della cultura antimafia e guidano i giovani verso una società più giusta".
Qualcuno mi spieghi,per favore,cosa signfica decreto interpretativo. Cosa dovrebbe interpretare questo decreto? Dovrebbe interpretare che non sono state rispettate le regole nella presentazione delle liste e che, pertanto, si interpreta, appunto, che tali regole potevano e,ergo, possono, da oggi in poi, essere non più rispettate e, quindi, di fatto abolite. Voglio, allora, un decreto che mi permetta di votare anche un'ora o due dopo le 22.00, un decreto che mi permette di pagare le bollette, le multe, gli abbonamenti con ritardo di un giorno o due,voglio un decreto che non mi escluda dai concorsi se non presento la domanda di ammissione entro la data stabilita o se manca qualche documentazione, voglio un decreto che mi tuteli contro eventuali ritardi delle poste e telecomunicazioni nel consegnarmi le raccomandate o avvisi vari, ...INSOMMA VOGLIO UN DECRETO CHE TUTELI TUTTI NOI CITTADINI IN CASO DI RITARDO DI UN QUALSIASI ATTO O AZIONE CHE POI CI PENALIZZI SE NON LO FACESSIMO ENTRO LA DATA STABILITA. SIAMO ALLE COMICHE... UN PAESE DA "FENOMENI DA BARACCONE"
“Non si cambiano le regole a partita già cominciata”. Lo afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini. “L’esclusione dalle elezioni in una regione – continua Nencini - è certamente un danno grave per una lista, ma questo non può giustificare in alcun modo lo stravolgimento delle leggi che devono valere sempre e per tutti. E’ accaduto altre volte e a molti partiti, anche al Psi che nel 1968, si vide escludere la lista alle elezioni regionali per un vizio di forma, un malanno grave del presentatore, nessuno tentò una forzatura quale quella che si profila in queste ore”. MA ALLORA I FASCISTI ERANO STATI MESSI AI MARGINI E NON C'ERA UN "DITTATORE" CHE DEL DISPREZZO DELLE REGOLE NE HA FATTO,ORMAI,IL SUO PORTABANDIERA!!! Insomma non c'era uno come La Russa che ha minacciato lo "SCONTRO". NON PERDE LA DESTRA O LA SINISTRA...PERDE L'ITALIA, LA SUA CREDIBILITA'. SONO ARCISICURA CHE TUTTI I PAESI CIVILI E DEMOCRATICI DEL MONDO RIDERANNO A CREPAPELLE DEL PAESE DEGLI ITALIOTI. VERGOGNA!
Eccoci qua un'amica c'ha bisogno c'è qualcuno che vuole spezzare il suo sogno che ingiustizia enorme oh come questa non l'ho vista mai perciò la aiuterò sabato scorso c'era il termine finale per le liste da portare in tribunale lei è candidata ma un suo amico un po' confuso pe' magnà è arrivato che era già chiuso we are the world for Polverini non si distrugge una democrazia per due panini...."
MA RENATA POLVERINI ...hai difeso troppo bene i "lavoratori" visto che questi durante il lavoro SONO ANDATI A FARSI DUE PANINI....
E PER SFORTUNA, PURTROPPOCI SONO POLITICI E GIORNALISTI ARMATI SOLO DA UN ORRIBILE OPPORTUNISMO ... DEI VERI E PROPRI MORALISTI ...ANCHE QUANDO SI SPUTA NEL PIATTO CUI CI SI E' SFAMATI.
No che non si possa criticare, ci mancherebbe, ma una persona seria lo farebbe con cognizione di causa e senza sarcasmo.... ma tant'è siamo in Italia.
E del maritino ballerino della politica (passato per radicali, verdi, margherita, PD, ora non so più nemmeno dove sta .. con l'udc? No pare abbia fatto un altro movimento ... per poi confluire con chi gli assicura la carriera ...) la signora Palombelli non dice niente? Perchè non vanno insieme a ripulire la Calabria? GENTE CHE SI DEVE FARE PER CAMPARE
Roma, 12 feb. (Apcom-Nuova Europa) - Il premier albanese Sali Berisha, in conferenza stampa a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi, stava promettendo una moratoria degli sbarchi in Italia fino a quando ci sarà il governo guidato da Silvio Berlusconi: "Non voglio che i flussi criminali vengano verso l'Italia - dice Berisha - e non voglio che gli albanesi muoiano in mare". Berlusconi annuisce, sorride e dice: "Facciamo un'eccezione, però, per qualche bella ragazza...".
VERGOGNA ALL'ENNESIMA POTENZA!!!!!
Questa è diventata l'Italia con questo pseudo politico ... UN SIPARIETTO di terz'ordine!!!
Dalla farsa alla tragedia: questo rischia di diventare l’appuntamento elettorale in Campania. Il regime di Berlusconi voleva candidare l’on. Cosentino, su cui pende un mandato d’arresto per camorra confermato dalla Cassazione. Ha deciso di soprassedere, ma solo per far scegliere a Cosentino medesimo da chi farsi sostituire.
Un gioco da ragazzi, perciò, per un’opposizione appena dentro la media del quoziente d’intelligenza: si presenta un candidato ineccepibile quanto a moralità ed efficienza, e si vince in carrozza. Ma nel Pd il segretario Bersani è evidentemente intenzionato a strappare a D’Alema l’oscar della stupidità politica, e quindi in Campania ha candidato il dalemiano De Luca, due rinvii a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa. Avremo perciò il mondo alla rovescia: un candidato di Berlusconi incensurato e un candidato “democratico” azzoppato in partenza dai carichi processuali. Ci vuole genialità per farsi del male in questo modo.
Questo scempio può essere ancora fermato. La farsa, anziché in tragedia, può trasformarsi in speranza. Luigi De Magistris deve annunciare la sua candidatura. Le personalità pubbliche della Campania democratica devono attivarsi con un’ondata di pressioni tale da costringerlo, il “popolo viola” deve aprire su Facebook “De Magistris candidato” che con un’alluvione di adesioni lo spinga a “gettare il cuore oltre l’ostacolo”.
Di fronte alla candidatura De Magistris, anche gli strateghi del Pd potrebbero capire che alla sconfitta certa di un bi-rinviato a giudizio, e conseguente sputtanamento del partito, è preferibile puntare sulla vittoria di un ex magistrato che difende la Costituzione. Se poi decidessero per il “perseverare diabolicum”, De Magistris e la sua lista di società civile renderebbero comunque una vittoria di Pirro il trionfo annunciato del regime e della Camorra. Il candidato di Cosentino non raggiungerebbe la maggioranza assoluta, e il successo di De Magistris su De Luca aprirebbe, dopo la disfatta di D’Alema di fronte a Vendola, una pagina interamente nuova per l’opposizione democratica.
De Magistris ha ribadito la necessità di un “nuovo inizio”, che oltre l’Idv coinvolga associazionismo laico, base Pd, Sinistra radicale, “grillini”, insomma la società civile che resiste. Parole sacrosante, parole da leader. Ma leader si diventa con l’azione, e oggi l’emergenza democratica si chiama Campania. Concittadino De Magistris, non puoi sottrarti.
L'amicoMarco di Splindersegnala il caso di Giuseppina Virgili, che, a sua volta, ha appreso da questo blog, da cui riporto l'articolo che leggerete di seguito.
Penso che l'unico modo concreto di cui disponiamo, per dare un segno tangibile della nostra solidarietà, sia quello di contribuire alla diffusione della notizia, perché le sole parole si dissolvono come neve al sole e svaniscono come foglie trascinate dal vento.
Riporto da Bistrot Chez Maurice.
La signora mi scuserà, ma fino a stamani*, quando è apparsa sugli schermidi Rai3 a Cominciamo Bene (il video sarà disponibile nei prossimi giorni), non avevo neanche mai sentito nominare Giuseppina Virgili. Non è una sconosciuta se Google dà oltre 120 mila voci per lei, ed esistono un gruppo di solidarietà suFacebook,unblog ed unsitoche raccoglie le Imprese che resistono, come la sua. Molti ne hanno parlano – fra gli altri qui, quie l’Espressoqui– e c’è anche unprogrammaper questo movimento al quale possono aderire tutte le piccole e medie aziende che hanno problemi nell’attuale crisi. Bastano due soli numeri per capire la drammaticità della situazione: sono 1608 i piccoli imprenditori del nordest che dall’inizio della crisi si sono tolti la vita, l’ultimo buttandosi sotto il treno della Venezia-Trento sono 30 le aziende che ogni giorno chiudono in Italia. Se i lavoratori dipendenti hanno al loro fianco le organizzazioni sindacali che li tutelano, e se le grandi aziende hanno voce in capitolo in Confindustria, quell’esercito di micro- imprese che lavorano nei diversi settori sono gli "invisibili", come ormai sono definiti. Neppure le cosiddette organizzazioni di categoria, Confcommercio in testa, si preoccupano di loro e li hanno da tempo abbandonati, salvo farsi vivi quando c’è da perorare il voto per qualche candidato locale. Sono quelli che se chiudono non lasciano traccia se non nei libri contabili delle banche e dei fornitori, dell’Agenzia delle Entrate e – spesso – nei libretti neri degli usurai. Sono quelli che una volta venivano additati come l’ossatura portante della nostra economia, quelli che non ricevevano sussidi di nessun tipo dallo Stato, ma che facevano tanto comodo allo Stato per le sue statistiche ed il poderoso prelievo fiscale.
Anche la stampa comincia ad interessarsi di loro non più come evasori fiscali tout court, ma come entità economiche che stanno lottando a denti stretti per tener aperta la saracinesca ogni santa mattina, sperando che succeda qualcosa per raddrizzare la barca. Sono aziende che occupano spesso marito, moglie, uno o più figli, uno o più dipendenti, nate di recente su un progetto di vita o in tempi passati, con generazioni laboriose che hanno mantenuto famiglie ed economie.
Fino ad ieri i problemi venivano lavati in casa perché la dignità e l’orgoglio di queste persone non permettevano di esternare la loro difficile situazione. Oggi, finalmente, hanno preso coscienza che la loro è una condizione condivisa dalla grande maggioranza delle imprese, che la banca che rifiuta loro credito lo rifiuta anche a centinaia e migliaia di altri "invisibili", che non basta sorridere perché i conti tornino in attivo.
Non c’è ricetta magica che li possa salvare, non c’è innovazione, liberalizzazione o globalizzazione che ridia loro speranza. L’unica cosa che vogliono è tornare a lavorare, per pagarsi i debiti e vivere. Non possono più aspettare.
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* Il riferimento è alla mattina del 20 gennaio 2010.
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P.S.
Questo blog sarà in intervallo per un pò di giorni per improrogabili impegni di lavoro
A presto!
Un pò la situazione di una parte del popolo italiano. UNA METAFORA.. attuale :-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
DIVERSO...PERCHE'? STRANIERO...DOVE? ALTRO...QUANDO? Siamo tutti parte del medesimo respiro. Smettiamo di accettare, per ignavia, l'esclusione e l'invenzione di nuove differenze. Non respingere, Accogli!
No LEGA NORD DAY Milano 6 marzo 2010 ore 14.oo NO RAZZISMO! NO OMOFOBIA! NO XENOFOBIA!
Rosarno/ La rabbia di Mamma Africa: Ricostruiremo tutto
Roma, 11 gen. (Apcom) - E' grande la rabbia, forte la delusione, ferma l'incomprensione di Mamma Africa, la signora che da anni, ogni domenica, prepara da mangiare pazientemente al popolo degli immigrati di Rosarno. Si chiama Norina Ventre, ha 85 anni, ed è la 'mamma' morale di tanti ragazzi di colore costretti per disperazione ad abbondare la propria Terra in cerca di un lavoro, o meglio di un'occupazione per sopravvivere. Ma Mamma Africa non si arrende. Non è bastato veder mandare via tutti gli immigrati, distrutta la casa di campagna dove, insieme a un gruppo di volontari, organizza la mensa per centinaia e centinaia di extracomunitari. "Ricostruiremo tutto", assicura con la speranza che presto i suoi amici possano far ritorno nella città della Piana. Ma, sopra ogni cosa, Mamma Africa chiede al governo e alle istituzioni di costruire subito un centro di accoglienza per gli immigrati a Rosarno. "Non voglio morire - dice Norina Ventre raccontando ad Apcom il suo stato d'animo - prima di vedere un centro di accoglienza in questa città". "C'è rabbia, molta rabbia da parte di tutti - prosegue - oggi pomeriggio faremo sciopero perchè non vogliamo sottometterci" a chi discrimina questa povera gente. "Si vestono con i nostri vestiti, gli diamo da mangiare - aggiunge - e loro non chiedono niente, non vengono a rubare o a fare del male a nessuno, non toccano niente e nessuno, allora - si chiede Mamma Africa - perchè devono essere minacciati? Perchè devono essere trattati male?". L'odio di alcune persone è soltanto rivolto verso gli immigrati dell'Africa nera. "Ce l'hanno solo con i neri - afferma - gli altri che vanno a rubare, come ad esempio i rumeni vengono sopportati, mentre questi poveri disgraziati che vengono a rischio della vita non li possono sopportare perchè hanno la pelle nera". La speranza, adesso, è di ricostruire tutto. "Speriamo, ma per adesso ci fermiamo e vediamo come vanno le cose. A chi diamo da mangiare adesso? Alcuni vogliono tornare, altri hanno paura", spiega Norina Ventre, raccontando la storia di una ragazza di colore costretta per paura a lasciare la propria casa di Rosarno e a fuggire a Napoli. Questa ragazza, dice Mamma Africa, "tornerà a Rosarno e sarà ospitata a casa mia". "Speriamo - prosegue - che finalmente il governo accetti di fare un centro di accoglienza a Rosarno. Il presidente Loiero mi deve promettere che che farà un centro di accoglienza. Non devo morire prima di vedere un centro di accoglienza a Rosarno". Mamma Africa vuole davvero bene ai suoi ragazzi, li aiuta, li sostiene per come può, scherza e gioca con loro. "Quando ho compiuto 83 anni - racconta - li ho portati tutti al ristorante. Mamma, quanti anni hai, mi hanno chiesto? E io ho risposto scherzando: 23!. E tutti hanno iniziato a ridere". "Quando morirò - conclude questa donna forte dall'animo grande - ho detto ai miei amici che voglio essere accompagnata da loro. E come?, mi hanno chiesto. Ballando, ho risposto io. Ta-dan, ta-dan, ta-dan".
Questa si chiama non solo solidarietà.
Ma esempio concreto contro il razzismo.
Una nonnina, volendo potrebbe essere solidale anche con pochi spiccioli da dare a questi "disgraziati" o da portare in "sacrestia" per le varie raccolte.
L'esempio di Mamma Africa va ben oltre la solidarietà.
Il suo impegno non si limita solo a far da mangiare per questi "figli di nessuno" ma la sua lotta si estende nella denuncia di quel che accade e nella richiesta alle istituzioni di intervenire e nell'auspicio di una ricostruzione.
Certamente la sua opera è venuta fuori adesso con l'occhio del mondo puntato su Rosarno.
Infatti anch'io ho appreso di questa bellissima nonnina in questi momenti concitati .
Mi chiedo perchè queste notizie non occupano il giusto spazio nell'informazione di routine ed invece vengono alla luce solo quando il "misfatto" è compiuto.
Eppure io sono una che cerca le informazioni e non mi limito solo ai TG o ai giornali.
Sarà stata una mia svista? Oppure , invece, come temo, l'informazione è il colabrodo che da tempo si denuncia?
Facendo un reportage o anche un semplice servizio su Norina Ventre si sarebbero forse aperti gli occhi a qualche migliaio di italiani?
MAMMA AFRICA MERITEREBBE LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI ED I TITOLI DEI TG.
Certo da sola non può risolvere i problemi, ne potrebbero risolverli altre cento e più persone come lei ... ma il suo esempio sia da monito per tutti noi, specie per chi è pervaso dall'odioso sentimento razziale. (Il rispetto delle regole è un conto, la discriminazione in base alla razza è un'altra)
Soprattutto, sia da esempio per i politici nazionali e locali che in questi giorni stanno facendo le passerelle in TV e sui giornali con i loro abiti firmati, dentro alle lussuose auto e con tanta di scorta al seguito.
"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura."(da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)
Un pò di cambiamenti
Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge