“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

sabato 14 giugno 2008

Nell'Italia delle morti bianche, dell'impoverimento, il governo Berlusconi pensa a come eliminare le intercettazioni e....-




.....farla franca su eventuali reati.


Ora non è più pensabile, per questo governo "FASCISTA", che si debbano perseguitare i delinquenti e i fuorilegge , ma si devono mandare in galera (deo gratias ridotta di 2 anni, dai 5 ventilati si passa a 3) i magistrati e i giornalisti. Il vero ministro della giustizia non è Angelino Alfano, che è solo un soprammobile, ma l'avv. Niccolò Ghedini. Berlusconi si è stancato ora di fare i processi o di come fare per farli annullare o per avere le sentenze a favore , ora deve eliminare lo strumento che ha permesso ai giudici di scoprire le sue "marachelle" e quelle dei suoi amici. Ora, ammesso per ipotesi, che di Berlusconi e delle sue manovre fuorilegge non importi nulla a nessuno ( se è così davvero gli italiani sono diventati una massa di italioti), come ,ad esempio, la telefonata con il servo Saccà, gli italiani si dovrebbero rendere condo che eliminando gran parte delle intercettazioni telefoniche, relegandole solo per i reati da 10 anni in su previsti dal Codice vigente( rimangono fuori fattispecie di reato come il falso in bilancio, l’evasione fiscale, i reati societari in genere e la truffa aggravata ai danni dello Stato. Insomma proprio i reati tipici della “casta”. Non si capisce la ragione di questo o meglio la si capisce benissimo. E’ stata tolta ai magistrati la possibilità di intercettare proprio per quei cinque, sei reati limitati alla solita categoria di persone molto vicina agli interessi del Cavaliere) e traslando la norma che non si possono utilizzare intercettazioni prese a carico di un altro processo ma che potrebbero riguardare altri reati è assurdo che mentre si ascolta un’intercettazione per uno specifico reato, tanto grave da aver messo l’utenza sotto controllo, se si vengono a scoprire elementi di prova in ordine ad un altro reato per cui si sta procedendo in un differente procedimento penale, non si possano utilizzare, pertanto è palesemente chiaro che si sta cercando di mettere un serio bavaglio alle indagini e alla giustizia. E poi si parla di sicurezza? Ma quale? Forse la sicurezza per la casta? I leghisti che, in un primo momento, sembravano non essere d'accordo, si sono allineati ai voleri del padrone. Forse anche a loro, non immuni da reati , fa comodo questo ddl. Si è detto che le intercettazioni costano troppo. Altra bugia e figuraccia, 224 milioni non costituiscono il 33% degli 8 miliardi annui per la giustizia, il ministro Alfano, prima di dare i numeri dovrebbe fare un calcolino con la calcolatrice o, invece, magari non sa neanche usarla? E poi sono stati smentiti da Palamara :

"La spesa per le intercettazioni è stata drasticamente abbattuta ed è passata da 108 euro al giorno a 5 euro per ogni utenza intercettata: quello delle spese delle captazioni è un finto problema". Lo sottolinea il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara. In particolare, Palamara spiega che "la Procura di Roma ha avviato una sperimentazione, ormai conclusa, per ridurre i costi delle intercettazioni. Il progetto è partito dal 2001 e i risultati sono stati consegnati al Ministero della Giustizia quando ancora c'era il ministro Mastella. Abbiamo abbattuto i costi del gestore e i risultati raggiunti a Roma sono esportabili in tutte le altre procure e dimostrano che la polemica sui costi delle intercettazioni è pretestuosa"
E' quantomeno singolare che, dopo aver fatto una campagna elettorale martellante sui temi dell'economia, sulla priorità del potere d'acquisto delle famiglie, alcune delle quali, non arriva alla terza settimana,si pensa di aver risolto tutto con l'abolizione dell' ICI, tassa che il governo Prodi già si apprestava ad eliminare, e si pensi subito ad un dl, poi diventato ddl ,per non dare troppo nell'occhio, sulle intercettazioni, come se fosse il problema prioritario dei cittadini italiani.

E' una vergogna che in un paese dove si muore di lavoro ogni giorno, dove le leggi, che pure ci sono, non vengono applicare, dove il lavoro nero ed insicuro supera i limiti, dove gli ispettori che dovrebbero controllare le norme di sicurezza non fanno dovutamente il loro dovere, ci si preoccupa delle intercettazioni che rappresentano un serio strumento per la lotta al crimine organizzato, ai reati di corruzione contro la P.A. e concussione.
Io sono con Antonio Di Pietro che dichiara: Noi dell’Italia dei Valori faremo sentire le nostre ragioni dentro e fuori dal Parlamento e, nel caso di conversione del provvedimento in legge, proporremo un referendum.Così il Governo capirà che i cittadini non considerano queste norme una garanzia alla loro sicurezza. Spero vivamente che anche il PD comprenda quanto sia necessario fare una dura opposizione a questa becera politica berlusconiana.
Diceva Indro Montanelli che lo conosceva bene: «Berlusconi non ha idee: ha interessi».
Come non dargli ragione?




2 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusa Miriam, ma non ti sembra che ci siano troppi abusi e chepo, alla fine comunque non si conclude gran che con queste intercettazioni?
Mi sembra che non vogliono abolirle del tutto, ma solo quando è necessario. Ciao
Roberto

Miryam ha detto...

Caro Roberto, lo strumento delle intercettazioni è fondamentale per scoprire i vari reati e i vari illeciti.
Grazie alle intercettazioni ne sono venuti fuori molti.
Non lo vogliono abolire del tutto, non avrebbero potuto farlo, ma c'è il rischio di una seria limitazione per i giudici .
Secondo me, andava solamente regolato il sistema dell'informazione, limitandosi a fare una legge, anche un dl, che preservasse le conversazioni di tipo privato cioè quelle non utili ai fini delle indagini.
Tutto il resto è solo manovra per aggirare gli ostacoli.
E non mi venga a dire Berlusconi che i cittadini lo vogliono perchè vogliono salvaguardare la propria privacy, un'altra boutade colossale, i cittadini chi? La casta politica, gli affini e i delinquenti.
Ciao

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_