“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

martedì 17 giugno 2008

QUESTO NOSTRO GRANDE CUORE AZZURRO




Non voglio discutere di politica ,almeno fino a domani , quando i nostri ragazzi sapranno se il cammino continua, in questo Europeo 2008, oppure dovranno fare le valige. Così è la vita…….è un gioco, ma un gioco, bello e maledetto, che ti prende e ti scrive nel cuore.
Voglio pensare che tutto andrà bene, che i nostri azzurri ci regaleranno un’altra gioia, seppure dobbiamo trascorrere 90 minuti di trepidazione. Ancora una volta, ancora contro i Blues, sembra un destino alquanto beffardo, o noi o loro o entrambi fuori.
Come andrà…… andrà……ma sono sicura che tutti abbracceremo virtualmente i nostri ragazzi che ci regalano, nella vittoria o nella sconfitta, delle grandi suggestioni.
Voglio provare, ora, a rivivere le grandi trepidazioni del mondiale. Sembra un secolo, sono trascorsi appena due anni. Questa rivisitazione in sintesi mi fa tornare indietro nel tempo, sono sicura che leggendo proverete le stesse emozioni di quei fantastici giorni del 2006 e…….ripensandoci staremo comunque vicini alla nostra bandiera, ai ragazzi, a tutto lo staff. FORZA AZZURRI, l’Italia del tifo e non, è con voi.

La loro faccia d’aquila con gli occhi chiari ravvicinati, illuminati dalla luce abbagliante della vittoria di gruppo, resterà impressa nella storia dell’uomo ludico, organico, razionale, faber, dell’uomo in una parola “umano”.
Quanta trepidazione quella sera del 9 luglio 2006, è allora che mi sono anche sentita orgogliosa di essere italiana con il tricolore stagliato alto nel cielo, nel cuore. Non ci credevo, eravamo noi i campioni del mondo, dopo 24 lunghi anni, ora svettavano i nostri azzurri dal tetto maestoso del calcio mondiale: non ci credevo….. come gridava Fabio Grosso che ci ha regalò la finale col suo splendido gol, assurgendo a simbolo della fatica che si tramuta in virtù.
Una galoppata cominciata il 12 giugno; la nostra nazionale, la mia, quella che seguo da sempre…….. partita dopo partita il sogno si fa sempre più vicino, passiamo il primo turno, prendo le mie bandiere e tappezzo il terrazzo, siamo ai quarti…. I ragazzi sono gasati, fanno gruppo,uno splendido gruppo, ce la possiamo fare…
Il 4 luglio…la ricordate? La “partita delle partite”, forse più terribile e sofferta della finale.......... Italia-Germania, il gioco si fa duro ed era ora! Facile parlarne adesso che è storia passata: siamo i dominatori del gioco, i padroni di casa tengono duro e ci fanno comunque soffrire. Ma non possiamo perdere questa sfida che va oltre la brama del titolo: i tedeschi ci hanno schernito alla vigilia, apostrofando “nano velenoso” Rino Gattuso, Ringhio, il gladiatore che ha saputo sempre scatenare l’inferno in campo con la sua determinazione da uomo del sud, l’angelo calabrese modesto, valente e prezioso, grande tra i grandi, con quelle testate ridicole.........hanno boicottato i nostri prodotti, hanno scritto “non mangeremo più la pizza", lapidario mister Lippi “peggio per loro” . I tedeschi continuano con i titoloni :“Arrivederci, Pizza!”, “Ciao, belle!”, indirizzato alle belle mogli e fidanzate dei nostri! Alla fine sono gli azzurri ad aver cantato vittoria. “Ciao, belli!”, ai tedeschi: partita passionale, magnifica, sudata, amata, la più bella in assoluto! ' magnatevi sta pizz' ” ora gustatevi ‘sta pizza”. Su corner, la respinta della difesa tedesca è preda di Pirlo al limite dell’area che serve Grosso: che sogno, di sinistro...è gol al 14’ del secondo tempo supplementare, quando il nostro Buffon già pensava ai rigori e sentiva crescere l’ansia mista al peso della grande responsabilità. “Fabio Grosso! Fabio Grosso! Dio mio.. Dio mio.. Fabio! Fabio! Fabio Grosso!” grida stemperando la sua immane tensione Civoli su Rai Uno emozionando infinitamente…quanto abbiamo esultato! E poi lui, alcuni neanche se ne accorgono ma Del Piero ci porta con una sicurezza schiacciante in finale contro la Francia di Zinedine Zidane segnando al 16’ con il suo destro a giro! Si scatena l’ira di Dio: funerali appositamente allestiti per l’ormai tramontata Germania superba e vanagloriosa, automobili inghirlandate col tricolore delle bandiere, dei nastri, o dipinto addirittura, urla, bagni di spumante, cori, fino alle 3 del mattino quasi ovunque! Ovvio, una bella pizza! Il sogno continua, è sulla strada della realtà: è finale, ragazzi! Nazionale - spettacolo: la quarta stella è vicina! Ma la Francia è dura. Niente paura: il film dei leoni azzurri con la dedica di Zambrotta, l’urlo di Grosso, la roccia della difesa con Capitan Cannavaro, migliore del mondiale, secondo solo a Zizou, bello e vigoroso il ragazzo della Loggetta che, raccattapalle con Ciro Caruso, al San Paolo ottenne, ancora ragazzaccio con la passione del calcio, i pantaloncini dell’idolo di tutti i napoletani, Maradona, e ancora la disperazione di De Rossi, il fallo di Materazzi che regala un rigore alla Francia e poi il riscatto con il gol al 19’ pt, il segno di Totti, la grinta di Gattuso, le sue lacrime, la sua audacia, il cervello di Pirlo, l’imbattibilità di Buffon , il codino di Camoranesi, il contributo di tutti i protagonisti azzurri, e il valore, il contegno, la prudenza, l’indifferenza di chi va deciso per la sua strada, quella della vittoria, la fierezza e la convinzione di Marcello Lippi. E poi lui, Zizou macchiatosi a Berlino con quel colpo proibito, bruttissima figura per un campione di quel calibro a fronte della sua classe entusiasmante, quella di chi proviene dal basso e sa poi volare altissimo!
Nulla da fare sul campo di gioco.
Questa finale ce la giochiamo ai rigori! L’ansia sale, è un trambusto comprensibile, c’è già chi si copre gli occhi, non si ha la forza di guardare,chi in piedi, chi seduto con le mani nei capelli……fuori non si ode un sussulto, regna un silenzio indefinibile……
Comincia l'Italia: batte Pirlo e segna.L’urlo: E’ GOAL, cominciamo bene. Poi c'è Wiltord: anche lui non sbaglia. Ancora Italia: Materazzi segna con un sinistro rasoterra.Forza ragazzi, forza azzurri, possiamo sognare. Sul dischetto Trezeguet, proprio lui, rieccolo il francesino dal sorriso accattivante che ci tolse il sogno europeo,( r) : calcia sulla traversa, la palla rimbalza a terra ma è fuori. Si leva un boato impressionante di gioia. Sembra la "vendetta" dell'errore di Di Biagio nel '98. Tocca a De Rossi, forza biondino, non mollare, non molla e segna in grande sicurezza. Sul dischetto Abidal: segna di sinistro con freddezza. Va Del Piero sul dischetto: lunga rincorsa e gol. Pinturicchio ha fatto il suo dovere. Sagnol per la Francia: è il quinto calcio dei francesi e il terzino non sbaglia. Il rigore decisivo per gli azzurri è per Grosso, la rivelazione decisiva della squadra azzurra. E segna: L'ITALIA È CAMPIONE DEL MONDO PER LA QUARTA VOLTA.
Nessuno potrà cancellare quei momenti magici, nessuna” sconfitta”(facendo i dovuti scongiuri) potrà mai cambiare questo nostro GRANDE CUORE AZZURRO!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Miriam,
mi dispiace, ma, molto probabilmente questa sera avremo una brutta delusione.
Partiamo male e dobbiamo prevedere il peggio!
Purtroppo.
I commenti del dopo partita te li preannuncio io: " Donadoni, vada a casa!"; " Donadoni: gli errori si pagano!"; Donadoni:....il passato ci insegna che......", e , così via.
Tutte le colpe saranno addossate a Donadoni, perchè tutti si sentono autorizzati ad addossargli ogni colpa: eppure, anche nel calcio ci sono cose che prescindono dalle proprie responsabilità; anche se, a lungo andare vince sempre il migliore. E, indubbiamente, in questo momento la squadra migliore è l'Olanda, che vincerà il Campionato Europeo e si riproporrà come la squadra del futuro.
.......ci sono, pure i ricorsi storici! Questo è uno dei casi.-

Miryam ha detto...

Caro anonimo,io spero ancora anche se non posso non darti ragione, le possibilità sono ridotte al lumicino.
Sicuramente titti i "veleni" saranno diretti al CT, anche questo fa parte del gioco.
Non so se Donadoni abbia sbagliato formazione nella partita d'esordio contro i fiamminghi, sicuramente a questa Nazionale è mancato il fattore "C" alias Fabio Cannavaro, e forse anche un CT che mantenesse saldo il gruppo e gli desse stimoli giusti. Non mi sento, tuttavia di addossargli tutte le colpe, in fondo credo che anche lui voleva fare bene , nell'interesse suo e dell'Italia.
Nessuno però potrà dirci se con la formazione contro la Romania sarebbe andata diversamente con l'Olanda che, come dici tu, attraversa un momento favorevole ed è un'ottima squadra.
Comunque andrà, il tricolore resterà nei nostri cuori.
Non sempre si può vincere!
Forza Italia, Forza Azzurri.
Indubbiamente

Anonimo ha detto...

Miriam, ciao.
Che bel pezzo sulla Nazionale.
Mi hai fatto rivivere quei momenti con la stesa intensa emozione, e ci ha portato bene con i francesi.
Spero che anche domenica potremo esultare. Ciao
Maria Carmela.

Miryam ha detto...

Maria Carmela. purtroppo non è andata bene.
Ti ringrazio per l'apprezzamento del pezzo, era proprio questo l'intendo, rivivere la grande impresa di Berlino.
Stavolta ci è andata male, ma guardiamo avanti e diamo sempre coraggio a questi ragazzi che riescono a tenere unito un popolo sotto una sola bandiera, cosa che, purtroppo, non si riesce in altri campi. Ciao e sempre W l'Italia, in tutti i sensi.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_