“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

venerdì 3 luglio 2009

Il pacchetto sicurezza è legge

Stiamo ritornando ai "vecchi" tempi?
Da oggi essere "clandestini" è un reato. Vale per tutti.
Per chi entra in Italia ,via mare o via terra a rischio della propria vita, per chi, purtroppo, ha perso il lavoro e quindi il permesso di soggiorno, per chi vive e lavora senza alcun riconoscimento e senza alcun diritto perché straniero irregolare, per chi è nato in Italia qui è sempre vissuto ma non ha presentato la richiesta di cittadinanza nell’anno successivo al compimento dei diciotto anni di età e, quindi, ha perso il diritto a essere riconosciuto come cittadina o cittadino italiano, cioè per quello che di fatto è.
La criminalizzazione della clandestinità è una novità per l’Italia del dopoguerra che introduce un reato legato all’identità violando così - come sostiene il giurista Luigi Ferraioli - il principio della legalità penale secondo cui il reato è legato a ciò che si fa e non ha ciò che si è. Un passo indietro che ci riporta alle leggi del 1938.



Il giro di vite contro gli immigrati colpisce anche i matrimoni misti, a questo proposito un gruppo di intellettuali (da Andrea Camilleri a Dacia Maraini, da Moni Ovadia a Gianni Amelio) hanno lanciato un appello “contro il ritorno delle leggi razziali in Europa”: Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.L'appello lo trovi qui

Con il pacchetto sicurezza arriva quella che qualcuno ha chiamato senza tanti giri di parole la “tassa sul negro”. Fino a duecento euro per pagare il permesso di soggiorno (ogni volta che viene rinnovato) e l’acquisizione della cittadinanza. Non è una tassa, dicono i sostenitori del provvedimento, ma un contributo. Sarà, ma i contributi obbligatori in Italia si chiamano tasse. Saranno devoluti alle politiche per l’immigrazione. In altre parole, saranno gli stessi immigrati a pagare gli interventi statali a loro favore. Compresi forse i costi dei CIE, i Centri di identificazione ed espulsione che prendono il posto dei CPT, centri di permanenza temporanea, dove gli immigrati clandestini potranno essere rinchiusi anche per sei mesi senza processo in attesa di essere rispediti a casa. Dei luoghi di privazione della libertà, come le carceri, con mura di cinta e filo spinato.
Per garantire la sicurezza ai cittadini, oltre ai carabinieri, alla polizia, all’esercito (che il ministro Maroni aveva mandato nelle città) e alla Guardia di Finanza arrivano anche i “volontari per la sicurezza”, cioè le ronde. Senza divise e senza simboli di partiti politici, senza possibilità di intervenire direttamente, ma solo con il compito di segnalare le illegalità alle forze dell’ordine.


Critico anche il Vaticano.
Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: "I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura". Gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: "La nuova legge porterà "molti dolori e difficoltà agli immigrati". Critiche a cui Berlusconi non ha voluto rispondere: "Non le conosco e quindi non posso rispondere", ha detto seccato il presidente del Consiglio ad un cronista che gli chiedeva di commentare le parole del Vaticano. E dal forum del Terzo settore, il portavoce Andrea Olivero avverte: "La legge è un'ulteriore chiusura a quel dialogo tanto auspicato tra istituzioni e società civile".
Il Viminale non ci sta.
Il ministero dell'Interno reagisce al coro di critiche alla legge e in particolare all'accusa di avere emanato un provvedimento che riporterebbe il Paese alle "leggi razziali". Con un comunicato stampa il Viminale sottolinea come i contenuti del ddl approvato al Senato "siano ben altri" e che "non esiste alcuna norma che vieti i matrimoni misti" oppure il "divieto per le donne straniere irregolari di riconoscere i figli né tantomeno di dichiararne la nascita". Il riferimento è all'appello di alcuni intellettuali che su Micromega( di cui ho già detto sopra ) si fanno promotori di una raccolta di firme contro la legge.

Il testo di legge con le modifiche approvate in pdf, lo puoi leggere QUI
E le politiche sociali dove sono? E il lavoro? la formazione? E la solidarietà? E la tolleranza? E l'integrazione? Gli accordi bilaterali? Gli aiuti alle eree depresse per lo sviluppo?

Non riconosco più il mio Paese come come un paese civile. L'imbarbarimento continua.
Non so perchè, mi viene in mente la poesia di Pasolini "Alla mia nazione", di cui vi posto il video e il testo!



Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Pier Paolo Pasolini



9 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che sembra ritornino i vecchi tempi.
Non riesco a capire dove vogliono arrivare, a questo punto, perchè non escono dall'europa, chiudono le frontiere e instaurino la dittatura a pieno regime.
Sono incapaci di governare seriamente un paese.
ma anche la sinistra però...ehehhh ci sarebbe da criticare.
Carlo

stella ha detto...

Carissima, noto silenzio...già paura?

logos nella nebbia ha detto...

Bel post e molto esauriente.
mi piace, e concordo pienamente,il fatto che hai messo in evidenza il principio cui sono venuti meno, dal dopoguerra ad oggi. Cioè il ptincipio per cui è reato ciò che si fa e non ciò che si è.
E' un fatto gravissimo, nessun media lo ha messo in evidenza, e se se ne parlasse si parlerebbe come al solito della pericolosità degli immigrati, come se i nostri mafiosi fossero migliori.
Da troppi anni si identifica ciò che si è con ciò che si può fare. Si tendere a categorizzare le persone, a schierarle o con me o contro di me. Berlusconi ha fatto più danni a livello sociale, in una società già fragile dal punto di vista del senso civico, più di quanto si possa immaginare. Riparare per tornare a crescere civilmente sarà molto dura questa volta. E' il prezzo peggiore che pagheremo.
Lorenzo

logos nella nebbia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
logos nella nebbia ha detto...

Scusate la "consecutio temporum" del mio commento precedente. Mi sono alzato questa mattina alle 3 per andare al lavoro!

logos nella nebbia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Miryam ha detto...

@ Carlo
Hai ragione sulla sinistra... ma a quale sinistra ti riferisci? C'è una tale confusione che stendo a ritrovare la sinistra all'opposizione...
Cmq sono molto sfiduciata... Ciao!

Miryam ha detto...

@ Stella
Lo noto anch'io il silenzio!
Ma dove è andata l'opposizione?
Già se le "stanno suonando" in vista del congresso...
Che pena!

Miryam ha detto...

@ logos
Grazie Lorenzo!
L'ordine sociale è messo seriamente in pericolo.
Durkheim affermava che la coesione viene assicurata ad ogni società dalla solidarietà organica nelle società industrializzate.
Noto invece che da noi, oggi la solidarietà viene costruita sulla paura,sul diverso non in base a ciò che fa ma, aberrazione,in base a ciò che è.
E' la dissacrazione morale dell'individuo.
Non temo Berlusconi in se, ma chi verrà dopo di lui a fronte di un humus sociale profondamente mutato in peggio.
Ricostruire sarà difficilissimo, lo spero , ma non so se arriverò a rivedere di nuovo il nostro Paese come un Paese civile e solidale che sa fare politiche mirate su integrazione e tolleranza.
Non preoccuparti per i post in eccesso,succede, a volte, anche a me.
Quando poi si è sopraffatti dalla stanchezza...
Ciao e grazie per il commento.

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_