“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare”. (Bertolt Brecht)

mercoledì 22 luglio 2009

Paolo Borsellino, ovvero un giustizialista. L'opposizione del Pd decida cosa fare..




Ma che dicono questi politici?! Ma chi osannano?! Ma chi celebrano come un eroe?!
Ma perché mai i vari Cicchitto, Gasparri, Bondi e pure Schifani (!) dovrebbero elogiare una figura come quella di Paolo Borsellino?
Ma non si rendono conto che Paolo Borsellino era un "giustizialista"?!
Anzi, uno dei più grandi giustizialisti della storia, uno che addirittura riteneva che non fosse necessaria una condanna definitiva per allontanare una persona dalla politica, ma che bastasse accertare comportamenti o rapporti illeciti o immorali, a prescindere dal giudizio della magistratura. Beh, uno che diceva queste cose doveva essere evidentemente un giustizialista e pure del tipo peggiore. Perché è proprio per dichiarazioni di tal genere che i vari Travaglio, Grillo, Di Pietro e gli altri pericolosi eversivi che funestano la nostra Repubblica sono considerati "giustizialisti".
Leggiamo, ancora una volta,( ci deve entrare nei neuroni e deve far parte delle nostre sinapsi politiche ) questo discorso del 26 gennaio 1989 di Paolo Borsellino:
« L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Ma, dimmi un po’, tu non ne conosci gente che è disonesta ma non è mai stata condannata perché non ci sono le prove per condannarlo pero c’è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati. »
Eccolo qui, giustizialismo allo stato puro. Qualche pidiellino leggendolo si sentirebbe male. Se Borsellino l’avesse pronunciato o scritto adesso sarebbe stato attaccato da chiunque. "Il Giornale" e "Libero" per una settimana si sarebbero dedicati a screditare l’immagine di questo giudice pericoloso.
La cosa interessante è che nell’anniversario della morte di Borsellino il termine "giustizialismo" diventa "etica della legalità" e il giustizialista diventa "eroe della legalità". Ma perché questa ambiguità, perché ora si parla di giustizialismo, quando si riprendono le parole di un eroe come Borsellino?
Semplice. Perché se dovessimo adottare i criteri enunciati da Borsellino nella scelta della classe dirigente, metà dei politici perderebbe il posto e andrebbe a casa. Anzi, quel che è più grave, i piani più alti della politica si svuoterebbero. Perché se bisogna "non soltanto essere onesti, ma apparire onesti", dove andrebbero a finire non dico un sindaco di un comune o un presidente di una provincia, ma, per citare solo qualcuno, il Presidente del Consiglio e del Senato, cioè due tra le più alte cariche dello Stato?
Tralasciando Berlusconi, che alcune sentenze (Lodo Mondadori) individuano come corruttore o mandante di corruzione, se preferite; Schifani a me sembra rappresentare proprio la categoria di politici cui si riferiva Borsellino. Infatti, Schifani fu socio negli anni ’80 di Nino Mandalà, poi condannato per mafia, e Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Inoltre, negli anni ’90 fu consulente nel comune di Villabate, sciolto per mafia e controllato dallo stesso Mandalà. Addirittura secondo un pentito, Francesco Campanella, il piano regolatore di Villabate, di cui si occupava Schifani, si formò sulle indicazioni dei boss della famiglia Mandalà.
Schifani per questi fatti non è mai stato condannato, ma queste "vicinanze", come le chiamò Borsellino, non dovrebbero farci riflettere sull’opportunità che un politico del genere sia la seconda carica dello Stato? Lo stesso Schifani non dovrebbe dare almeno spiegazioni di questi rapporti? Perché quando Marco Travaglio ha ricordato questi fatti in televisione è stato attaccato da Pd e Pdl, Fabio Fazio si è scusato per averlo intervistato e il giornalista è stato definito giustizialista? Perché chi dice ora le cose che Borsellino diceva venti anni fa è un giustizialista? Quale immane catastrofe si è abbattuta sull’Italia? O meglio, chi si è abbattuto sull’Italia?
in parte fonte Agorà Vox di Davide Palazzo
Sono sicura che se Paolo Borsellino fosse ancora in vita, con queste sue idee e con questi suoi discorsi , sarebbe additato come un giudice della magistratura rossa.
Un giudice che vorrebbe sovvertire l'ordinamento dello Stato ed un governo " democraticamente" eletto. In altre parole , un giudice manovrato dalla solita sinistra comunista ...
Non è quello che oggi dice Berlusconi e tutta la sua schiera di seguaci, compresi i media asserviti quando si osa criticarlo oppure gli si contestano i vari reati di cui è accusato?
Non è per questo che dice di aver dovuto farsi approvare il lodo Alfano?
Beh questo lo possiamo facilmente capire anche se non accettare... ormai il complotto e la stampa di sinistra e la magistratura rossa fanno da parafulmine a questo governo scandaloso, piduista e... abbiamo scoperto senza , per la verità, eccessiva sorpresa, "mignottaro" oltre che bugiardo e razzista.
L'opposizione di Di Pietro è da tempo che denuncia il vero volto di questo governo.
Quello che, spesso, non si può accettare è il comportamento dei dirigenti del PD...
Mi chiedo invece cosa fa il PD, in questo periodo, oltre alle guerre fratricide per la poltrona alla segreteria.
Mi chiedo perchè non diventa " giustizialista" come Paolo Borsellino che, per bocca del suo segretario e di altri dirigenti, dice che il giudice trucidato in Via D'Amelia a Palermo era un eroe e resta un esempio da seguire.
Il PD è il partito di cui ancora mi sento di far parte,forse ancora per poco se non si chiariscono alcune cose.
Il PD deve scegliere se seguire in concreto le idee eroiche del giudice che emula oppure fare solo i soliti proseliti
Il PD deve uscire dal pantano in cui si è ficcato, ha abiurato le ideologie e questo può anche starci, ma deve uscire con proposte convincenti , unitarie, riformiste ma che rispondono alle necessità degli operai, dei dipendenti pubblici, dei giovani disoccupati, dei giovani precari, dei pensionati, della media e piccola impresa.
Non abbiamo bisogno del partito dei banchieri o della costola di Confindustria, per quello c'è già il partito di Berlusconi... il Pd rischia di diventare la sua brutta copia. Bisogna ascoltare anche questi settori ma poi prendere il sentiero giusto, quello adeguato ai bisogni del popolo, alle emergenze territoriali che i circoli vari dovrebbero ascoltare.
Il PD, ovvero P come Partito e D come Democratico, se al logo si è aggiunto il termine DEMOCRATICO , lo sia davvero in tutti i sensi, quindi non rifiuti un cittadino che non è corrotto o colluso con i poteri forti e criminali, quando questi richiede la tessera e se questi ha i numeri e le "palle" (scusate il termine) per candidarsi alla segreteria.
E poi bisogna fare pulizia, via tutti quelli che si trovano nelle condizioni descritte da Paolo Borsellino.
Per quanto mi riguarda, a questo proposito, per la mia regione la Campania, ancora ora terra di nessuno, per il PD è TEMPO DI POTATURA!
Solo presentandosi agli italiani con un volto diverso, una classe rinnovata nelle idee e nelle azioni, possiamo sperare di battere il "CIARPAME SENZA PUDORE" non solo dal punto di vista " veliniano e mignottaro" ma anche economico, lavorativo e sociale, che gli italiani subiscono ed accettano anche perchè non hanno una vera e palese alternativa politica e di governo.
Comincio quasi quasi a pensare che in fondo aveva ragione Moretti: " Con questi dirigenti non andremo da nessuna parte"
W GIOVANNI FALCONE e PAOLO BORSELLINO se loro erano "giustizialisti" allora lo siamo anche noi.



10 commenti:

Luigi Morsello ha detto...

Cribbio! Sei forte Miryam, condivido in pieno, brava!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Stato latitante il 19 luglio e quindi cosa ti aspetti? Il PD oramai deve concentrarsi sulle sue beghe interne. Grande amarezza. Borselino é un eroe.

Miryam ha detto...

@ Luigi
Ciao Luigi.
Quando ce vo, ce vo...

Ma quelli se ne fregano di quello che scriviamo... tant'è il posto se lo sono assicurato...

Ma se si svegliasse il popolo per poi "rincorrerli" con i forconi?

Addà passà 'a nuttata...diceva il grande Eduardo!

logos nella nebbia ha detto...

Premetto che la mia critica non è anti PD,che il PCI come la CGIL hanno perso uomini che non si sono piegati alla mafia ed hanno pagato con la vita. Sono convinto che sia nel DNA del PD la lotta alla criminalità organizzata.
Ma quello che vedo, e ti do ragione per quello che hai scritto Miryam, è un abbassamento della guardia, un lasciar fare ai magistrati, affidarsi alla magistratura.
Non chiedo a tutti gli italiani, sarebbe troppo bello, una reazione di massa. Lo chiedo a tutti i militanti, agli iscritti,sia del sindacato che del PD, alla gente civile : "stiamo aspettando qualche altro morto per reagire?
Vogliamo vedere le liste allungarsi ancora? Dov'è la reazione di massa? Il rifiuto dele piazze e il dire BASTA a questo stato di cose?
Qui voglio vedere la dirigenza del mio partito, organizzare, decidere, riprendere la testa dei cortei della gente onesta e non un rutelli ai cortei per la famiglia.
VOGLIO UN RUTELLI CONTRO LE FAMIGLIE!!!!!
Da qui ne convengo che le allenaze politiche possibili sono solo con l'IdV e la sinistra unita.
Si può ripartire da questi problemi per creare una vera sinistra unità e vedere chi ci stà davvero.
Lorenzo

Miryam ha detto...

@ Daniele

Lo so che il PD ha la testa da un'altra parte, per questo lo critico.

Perchè non stiliamo un documento noi blogger e lo facciamo passare in internet in modo che poi ognuno lo invia alla segreteria?

Può darsi che questi si svegliano.
Ho letto che è calato statisticamente anche il numero dei tesserati...

Miryam ha detto...

@ Lorenzo

Concordo con te.
Non mi parlare di Rutelli, uno dei principali collaborazionisti "occulti" del governo e del PDL, non mi sono mai fidata di lui neanche quando faceva il " l'ottavo re de Roma".
Rutelli è un pò come Casini, ambivalente e, anche se in maniera blanda, trasformista.

Io spero che concordino le alleanze che hai detto con IDV e la sinistra o quello che, purtroppo, rimane della sinistra.

Allibisco alla prospettiva di allearsi con l'UDC.

Ciao!

Francy274 ha detto...

Ciao Myriam,
eccomi qua ad unirmi a coloro che seguono il Tuo blog.
Ciao
Francesca

Luigi Morsello ha detto...

Cari amici blogger che frequentate il blog di Myriam (per me una interessante rivelazione), caro Lorenzo, non credo che ci sia qualcuno che abbia ancora speranza che i partiti siano capaci di autorigernerarsi.
A mia memoria non mi pare sia mai accaduto dal 1980 in poi e forse anche prima.
Questo vuoto, questa ingnavia, questa riluttanza a far pulizia in casa propria ha caratterizzato, da una certa data in poi, tutto l'arco costituzionale come lo conoscevamo e ciò che esso oggi è.
Io non credo che la magistratura ci goda a occupare spazi riservati alla politica e quando lo fa è perchè la politica, non intervenendo, li ha lasciati VUOTI!
Sto leggendo PAPI (Gomez-Lillo-Travaglio: il trio Lescano!) e allbisco nel leggere quanto la magistratura nel suo complesso sia influenzata e condizionata da PAPI, specie quella romana e il c.d."Tribunale dei Ministri".
Il mio sconforto di alcuni giorni fa traeva e trae alimento dal fatto che ci illudiamo che in Italia il popolo dei blogger e di Facebook sia una risorsa fondamentale della politica, influenzati da come negli U.S.A. Barack Obama uso in modo impagabile questo strumento, di recente li ha chiamati a raccolta per demolire la resistenza delle lobbies delle assicurazioni sanitarie.
Spero che ce la faccia, ma lì siamo in un mondo diverso.
In Italia sono convinto che non è così, anche se si iniziano a fare i primi passi, ma prima di riuscire a mobilitare masse come ha fatto Obama per aiutarlo nelle primarie ce ne corre, ce ne vorrà di tempo.
Il pericolo per la politica nostrana tutta, salvo una luminosa eccezione, c'è, tanto è vero che si vuole mettere IL BAVAGLIO anche a Internet, ma io credo che sia più frutto di una manicale ossessione di PAPI che di un pericolo reale.
Non linciatemi, vi prego.

Miryam ha detto...

@ Luigi Morsello
Condivido la tua analisi.
l'Italia non è gli USA e i vari "veltroni" & soci non sono Obama.
Ma l'informazione in italia è un colabrodo , controllata all'ennesima potenza dal gruppo piduista che si è insediato.
a rete resta l'unica via, per ora, per cercare di informare obiettivamente.
Ma non basta sono d'accordo.
Cosa fare allora?
Io credo che sia anche giunto il tempo per una grandissima manifestazione di piazza e non solo a Roma , ma in tutte le città per far emergere questo grosso problema.
Ma chi la deve organizzare? I partiti ovvio.
IDV da sola non può ancora sfondare, il PD sta a litigà per la poltrona...
e già Luigi, siamo proprio messi male.
Grazie per la visita:
Un abbraccio!

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

"L'uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che deve fare marcia indietro e la fa. Quando riconosce un errore commesso, se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze e chiede scusa. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura." (da "Il Sindaco del Rione Sanità" Eduardo De Filippo)

Un pò di cambiamenti

Curando un altro blog di politica "La sinistra che Vogliamo " insieme ad un gruppo di amici blogger,questo blog è in effetti una "fotocopia" dell'altro.Per tale motivo ho deciso di apportare alcuni cambiamenti soprattutto nei contenuti.
La politica analizzata criticamente,secondo il mio punto di vista, sarà sempre presente ma,accanto ad essa cercherò di discutere anche di altre tematiche che riguarderanno la società e l'individuo,il pensiero speculativo antico e moderno,i problemi del nostro tempo che possono anche travalicare il campo della politica come "fatto" in se.
Spero di essere compresa da chi mi legge
B L O G I N
R I S T R U T T U R A Z I O N E

VASCO ROSSI _BASTA POCO_